Mario Dell’Oglio, la cultura dello stile

11-Mario-Delloglio“Gentiluomo senza cappello” è il titolo del libro d’esordio di Mario Dell’Oglio, palermitano, da un anno e mezzo presidente nazionale di Camera Italiana Buyer Moda, profondo conoscitore dello stile che contraddistingue il vestire di ognuno. In copertina, nel volume edito da Leima, Clark Gable, un’icona senza tempo:

“L’immagine l’ha scelta la casa editrice –spiega- io l’ho condivisa perché ritengo quest’attore simbolicamente un signore del Sud che si esprime con la sua eleganza. La mia prospettiva è sempre siciliana, è da qui che io guardo il mondo. Ho scritto il libro nel 2014, una stesura dietro l’altra per sottoporla alle casi editrici, poi è arrivata la Leima ed ecco pubblicato il libro”.

– Da quattro generazioni nel settore moda, oggi da presidente di Cam...

Read More

Catena Fiorello, l’amore a due passi

amore a due passi“Con questo mio romanzo –vi avviso- preparatevi a una lettura ad alta tensione emotiva. E’ quasi matematico che se non avete un amore vicino vi verrà una grande voglia di cercarlo. L’hashtag che lancio è #catenadamore, guardacaso nome e cognome di mia nonna”. 

Catena Fiorello, prolifica scrittrice di libri di successo, presenta così il suo L’amore a due passi”, edito da Giunti: “Prima tappa delle presentazioni è Lecce. Doveroso perché è ambientato in Puglia. A seguire, la mia Sicilia. Del resto –e non soltanto perché il mio compagno vive a Lecce- io sostengo che il Salento è il promesso sposo della Sicilia: sono due terre che hanno molte cose in comune, con la differenza che questo ‘tacco d’Italia’ con grande orgoglio ha saputo riscattarsi ed emergere, noi siciliani ho come la sensazione che stiamo perdendo questa voglia, nonostante la nostra proverbiale generosità, ospitalità, ricchezza naturale e umana. Solo recuperando il nostro carattere riusciremo a reimporre nel mondo l’immagine meravigliosa della Sicilia, che ha ancora tanti estimatori”.

Catena Fiorello (ph Luca Brunetti)

Catena Fiorello (ph Luca Brunetti)

– La storia d’amore tra queste due persone adulte, che tu racconti nel romanzo, si sviluppa nel corso di dieci giorni vissuti in questi luoghi..

“Bellissimo che si usi la parola adulti, perché i due sessantenni protagonisti non vengono da me mai definiti né anziani né vecchi. Anzi. Il loro amore, che esplode tra un tuffo nel mare di San Cataldo e un ballo di taranta, fa da perno a tanti altri amori satelliti di persone più giovani che concorrono nella stessa storia, ma alla fine tutti si riconducono al sentimento forte e travolgente che coinvolge Orlando e Marilena, questi i loro nomi”.

– Da ...

Read More

69° Cannes: a Ken Loach la Palma d’Oro

211441442-b6a9667e-f2d2-45a7-b8b1-2f1f0f536180Palma d’oro del 69/o Festival di Cannes a “I, Daniel Blake” di Ken Loach (nella foto): il film, che racconta l’incontro tra un cinquantanovenne carpentiere senza lavoro con problemi di salute e una mamma single disoccupata, ha impresso un tono politico e sociale al Palmarès attribuito dalla giuria presieduta da George Miller.
Tono politico che forse -a nostro parere- ha penalizzato Aquarius, il film del regista brasiliano Kleber Mendonça Filho con Sonia Braga protagonista, che invece immeritatamente è rimasto fuori dalla lista. Aveva fatto discutere nei giorni scorsi che il cast avesse difeso con un’iniziativa pubblica di protesta Dilma Rousseff, per la situazione politica brasiliana, sulla Croisette.
Tornando ai Premi assegnati: Grand Prix a Xavier Dolan per Juste la fin du monde...

Read More

Sonia Braga diva in Aquarius

thumb_1867_media_image_926x584

È brasiliano -a prescindere dalle classifiche- uno dei più belli del 69° Festival di Cannes. La protagonista è una meravigliosa Sonia Braga, strepitosamente affascinante e sensuale senza che, così come il suo personaggio Clara, senta il bisogno di camuffare l’età. Anzi, quei capelli corvini che si sciolgono, il coraggio di amare -anche per una notte- un uomo giovane, il carattere indomito nella sua battaglia personale di salvare la casa e il condominio in cui abita nei pressi dell’oceano da una speculazione edilizia, ritraggono una donna che entra nel cuore quale eroina (come poche) dei nostri tempi.

image

“Aquarius” ...

Read More

CANNES: film d’autore alla 69esima edizione della Palma d’Oro

A Cannes quest’anno manca l’Italia. E’ presente soltanto in un fotogramma del manifesto che riprende Villa Malaparte, a Capri, nel ‘Disprezzo’ di Jean-Luc Godard. Ricco e di grande interesse però il programma della 69esima edizione della Palma d’Oro. I venti film selezionati per il concorso sono ‘Café society’ di Woody Allen (Usa), ‘Aquarius’ di Filho Kleber Mendonca (Brasile), ‘Toni Erdmann’ di Maren Ade (Germania), ‘Julieta’ di Pedro Almodovar (Spagna), ‘American Honey’ di Andrea Arnold (Regno Unito), ‘Personal Shopper’ di Olivier Assayas (Francia), ‘La Fille inconnue’ di Jean-Pierre e Luc Dardenne (Belgio), ‘Juste la fin du monde’ di Xavier Dolan (Canada), ‘Ma loute’ di Bruno Dumont (Francia), ‘Mal de pierres’ di Nicole Garcia (Francia), ‘Rester verical’ di Alain Guiraudie (Francia), ‘Paterson’ di Jim Jarmusch (Usa), ‘I, Daniel Blake’ di Ken Loach (Regno Unito), ‘Ma’ Rosa’ di Brullante Mendoza (Filippine), ‘Bacalaureat’ di Cristian Mungiu (Romania), ‘Loving’ di ‘Jeff Nichols’ (Usa), ‘Agassi – The Handmaiden’ di Chan-Wook Park (Corea del Sud), ‘The last face’ di Sean Penn (Usa), ‘Sierranevada’ di Cristi Puiu (Romania), ‘Elle’ di Pierre Verhoeven (Paesi Bassi), ‘The neon demon’ di Nicolas Winding Refn (Danimarca).

13051720_10209319534011052_5200551579096062603_n

Grande aspettativa per il film brasiliano ‘AQUARIUS’ che ha per protagonista Sonia Braga (nelle foto), candidata come migliore attrice insieme con Marion Cotillard, Charlize Theron e Juliette Binoche. E’ la storia di Clara, vedova, pensionata e con quattro figli adulti, che vive in un complesso abitativo chiamato appunto Aquarius. Il palazzo interessa a una multinazionale che cercherà di acquistarlo per demolirlo, con Clara sola inquilina si opporrà strenuamente. Un film drammatico che non manca di suspance.

Il film è candidato alla Palma D’Oro insieme ad “American Honey”, di Andrea Arnold; “The Last Face”, di Sean Penn; “La Fille Inconnue” e ‘JULIETA’, di Pedro Almodóvar (foto in basso). Il regista spagnolo torna nell’occasione al genere che più ama, il melo con l’universo femminile in prima linea: nel cast Adriana Ugarte (Julieta giovane) e Emma Suàrez (Julieta matura).

124640155-1548e47c-98b3-4218-aa6d-454ddebe190d

L’unico lungometraggio italiano è ‘Pericle il nero’ inserito nella sezione ‘Un certain regard’: il film, diretto da Stefano Mordini, ha come protagonista Riccardo Scamarcio che ne è anche il produttore insieme alla compagna Valeria Golino e a Viola Prestieri.

Nel concorso dei film brevi partecipano invece dieci lavori, tra cui l’italiano ‘Il silenzio’ di Farnoosh Samadi e Ali Asgari, ‘Laine sur le Dos’ di Lofti Achour (Tunisia, Francia), ‘Dreamlands’ di Sara Dunlop (Regno Unito), ‘Timecode’ di Juanjo Gimenez (Spagna), ‘Après Suzanne’, di Félix Muati (Francia)...

Read More

Ciak: si gira Montalbano, nei luoghi di Vigata

Nel ragusano, in Sicilia, girate, con la regia di Alberto Sironi e protagonista Luca Zingaretti, le nuove puntate del COMMISSARIO MONTALBANO.

IMG_7761

A Scicli il set è stato approntato nella piazza del Municipio, dove il palazzo comunale nell’occasione si trasforma, in esterno, nel commissariato di Polizia di Vigata. Qui, nei pressi, Salvo Montalbano parcheggia la sua inconfondibile Fiat Tipo

Scopriamo così Vigata, la cittadina siciliana nata dalla fantasia di Andrea Camilleri dove vive e lavora MONTALBANO. Nell’idea dello scrittore, Vigata è una proiezione di Porto Empedocle, sua città natale; nella ricostuzione televisiva è invece un mix di luoghi della Sicilia meridionale, tra chiese barocche, pietre bianche, palazzi storici, quartieri arabi, rigogliosi giardini e spiagge lunghe e sabbiose. Ma Vigata è soprattutto il cuore barocco patrimonio dell’Unesco, da Scicli -appunto- alla splendida Ragusa Ibla. E’ questo l’universo in cui agisce il più famoso dei commissari (in tv interpretato da Luca Zingaretti, ormai vero volto di Salvo Montalbano, o nella versione giovane da Michele Riondino).

La casa di Marinella abitata da Montalbano in realtà si trova a Punta Secca, frazione di Santa Croce Camerina: quando non vi è allestito il set, è un bed & breakfast con al primo piano la terrazza che si affaccia sul mare. Nella piazzetta limitrofa, vicino al faro, un’insegna indica, inoltre, che a pochi passi si possono gustare gli “arancini di Montalbano”: non saranno quelli famosi del libro, ma la trasposizione è fonte di business.

Il turismo ha tratto ...

Read More

I 70 anni della Vespa, mito italiano

vespa-1132x670Un’icona nelle immagini in bianco e nero con Gregory Peck e Audrey Hepburn in “Vacanze romane”. Un inno nella canzone dei Lunapop che in epoca moderna ne hanno celebrato le gesta, la storia, l’immortalità. La Vespa, nata dall’intuito di Enrico Piaggio e dal genio dell’ingegnere Corradino D’Ascanio che la concepì con l’indispensabile contributo della creatività del disegnatore Mario D’Este, contribuì in maniera determinante a mettere in moto l’Italia uscita dalla guerra. Era il 23 aprile 1946 quando fu depositato il brevetti del primo modello di questa straordinaria due ruote, simbolo di libertà e fenomeno di costume: la descrizione recitava “motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica”, forma ampia dal vitino stretto (ecco come prese il nome di “Vespa”) e cambio agevole al manubrio anziché al piede come in una qualsiasi motocicletta. Oggi la Vespa compie 70 anni ed è sempre più cult, distinguendosi sugli scooter di ogni tempo, senza temere competitor. Ha superato ogni epoca: la fine degli anni ’40, la rinascita dei ’50, il boom dei ’60, le rivoluzioni dei ’70, la fantasia degli ’80, la modernità dei ’90, la tecnologia futuristica degli anni 2000.

I_festeggiamenti_per_i_70_anni_della_Vespa_un_mito_italiano

“Ma quanto è bello andare in giro con le ali sotto ai piedi se hai una Vespa Special che ti toglie i problemi…”.

E’ proprio vero: ...

Read More

OROLAVICO debutta al Salone del Mobile di Milano

OROLAVICO, la maison del design che reinterpreta le pietre con nuove argomentazioni tecnico-estetiche, nata dalla visione creativa e manageriale dell’imprenditore Roberto Pravatà, debutta in occasione dell’appuntamento di settore più atteso, il Salone Internazionale del Mobile di Milano, il 14 aprile con una mostra dedicata all’interno dello show room PNR Italian Design in Piazza Cavour n°2. Durante l’evento sarà presentato alla stampa e agli addetti al settore il progetto della maison coordinato e prodotto da Giancarlo Rosano.

OROLAVICO sceglie le pietre tra le più interessanti, provenienti da una sola area geografica, la Sicilia. Nel rispetto della loro natura, della tradizione e introducendo nuove tecniche di lavorazione, oltre alla Pietra Lavica dell’Etna, la maison ha voluto focalizzare la propria produzione avvalendosi anche della Pietra Pece, Grigio Billiemi, Pietra di Comiso e Pietra di Modica. Le pietre siciliane, protagoniste dell’arte barocca dell’isola, attenzionate anche da registi di fiction come “Il Commissario Montalbano”, vengono riproposte dalla maison OROLOLAVICO con un binomio glamour e luxury: l’oro si fonde alla pietra divenendo un tutt’uno, fantasie che caratterizzano l’universo fashion vengono trasferite nella pietra che diventa così l’elemento esclusivo nell’arredo di ambienti interni ed esterni.

Marchio-Logotipo Orolavico B-N-01

Anche Heineken, il colosso mondiale della birra, affiancherà la maison di design OROLAVICO in occasione della presentazione ufficiale del prossimo 14 aprile a Milano con un esclusivo cocktail party.

Read More