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Trent’anni di moda italiana in mostra a Milano

Inaugurata a Palazzo Reale, a Milano, la mostra “L’Italia vista dalla moda 1971-2001”, visitabile fino al 6 maggio prossimo.

Una retrospettiva su una stagione particolarmente florida per il made in Italy, un trentennio che ha caratterizzato un percorso unico del comparto manufatturiero affidato alla maestria di grandi stilisti. La mostra – curata da Maria Luisa Frisa con Stefano Tonchi  e prodotta dal Comune di Milano, da Palazzo Reale e dalla Camera Nazionale della Moda Italiana nei 60 anni della CNMI, con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Agenzia Ice-  si articola in una costellazione di temi (Identità, Democrazia, In forma di logo, Diorama, Project Room, Bazar, Postproduzione, Glocal, L’Italia degli oggetti), in  nove stanze, una diversa da...

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Fabiana Giacomotti: “Le diverse prospettive della moda: storia, arte, artigianato, economia”

E’ giornalista, scrittrice, docente universitaria, innanzitutto è donna di grande cultura. Lo stile e l’eleganza appartengono in assoluto a Fabiana Giacomotti, non soltanto per quell’universo moda che descrive e racconta con dovuto piglio critico, la giusta competenza e ben oltre quella semplice proiezione di lustrini che arriva al consumatore. Lo dettaglia ne ‘La moda è un mestiere da duri’, suo ultimo libro edito da Rizzoli, presentato di recente anche a Taormina nell’ambito della Taomoda capsule.

La moda talvolta non è presa troppo sul serio dai non addetti ai lavori, che piuttosto la considerano una “schiumevole frivolezza”...

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NATALE 2017: Libri sotto l’albero

Quattro libri sotto l’albero, per questo Natale. Tutti diversi tra loro. I toni da favola di Catena Fiorello nel suo “Un amore fra le stelle” con protagonisti la Befana e Babbo Natale; il romanzo storico di Manuela Diliberto con “L’oscura allegrezza”; la suspence de “Il giallo sole di Vendicari” di Antonello Carbone con il ritorno di Giacomo Cassisi, giornalista con il vezzo delle indagini; il dietro le quinte di un mondo paillettato ne “La moda è un mestiere da duri” di Fabiana Giacomotti.

“Un amore fra le stelle”: più che mai contestualizzato al periodo, l’ultimo romanzo di Catena Fiorello edito da Baldini&Castoldi è la storia tra Babbo Natale e la Befana. I due personaggi che popolano la fantasia dei bambini (e proprio a un bambino, Edoardo, il libro è dedicato!) si incontrano senza volerlo nel pieno dello stress natalizio e si ritrovano costretti a chiacchierare e passare un po’ di tempo assieme sotto lo stesso tetto. Tipi solitari che imparano a conoscersi e apprezzarsi, il mondo che fuori li attende sogna gioia e serenità e loro non possono deluderli. Così tra i due schiocca la scintilla…

“L’Oscura Allegrezza”: un viaggio indietro nel tempo, una storia ambientata nel 1911 quella che ci offre Manuela Diliberto nel suo libro d’esordio edito da La Lepre. Protagonisti Giorgio e Bianca, lui giornalista medio borghese più per facciata che per vocazione, lei giovane donna indipendente d’altri tempi. Un dialogo a posteriori, che prospetta uno spaccato del secolo scorso che poi non è così dissimile dai giorni nostri. Una scelta mancata può cambiare il corso di una vita? Alla fine del libro l’autrice intervista il fratello Pif.

“Il giallo sole di Vendicari”: dopo “A Taormina, d’inverno”, ritorna Giacomo Cassisi, il reporter detective nato dalla penna del giornalista Rai Antonello Carbone, nella seconda stagione sempre edita dalla salentina Manni. Siamo nella tarda primavera siciliana, nell’assolato Sud-Est siciliano l’inchiesta si sviluppa tra la pietra bianca del siracusano e quella nera dell’Etna. Un racconto intrigante, ricco di colpi di scena, intessuto da tematiche di grande attualità e condito da un mix di traffico di migranti, droga e complicità insospettabili. Una matassa aggrovigliata tra omicidi, giochi di potere, droga, affari sporchi sulla pelle dei migranti che si dipanerà nei contrasti di luce abbagliante e di notti oscure. Il romanzo (di cui esiste anche una versione ebook) è disponibile in tutte le librerie e gli stores online.

“La moda è un mestiere da duri”: Fabiana Giacomotti, penna di primo piano del giornalismo economico e della moda, in questo volume pubblicato da Rizzoli va ben oltre la facciata del mondo fashion e ci racconta quella spietata, a volte politicamente scorretta, esclusiva, militaresca, sgarbata, bizzosa, assoluta, esagerata e veniale. Lo fa attraverso i resoconti che ha scritto per Il Foglio dal 2007, avvicinando il lettore a un mondo i cui rituali sono tanto prescrittivi all’interno, tanto incomprensibili all’esterno.

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ARTE: Haring e Kandinsky a Milano, Escher e Warhol a Catania, Chagall e Missoni a Noto

Su e giù per l’Italia, in un ponte ideale Milano-Catania, passando per Noto, all’insegna dell’arte. Nella capitale meneghina, a Palazzo Reale, omaggio al genio di Keith Haring nella mostra “About Art” curata da Gianni Mercurio. Una retrospettiva con 110 opere, di cui alcune inedite o mai esposte in Italia, dell’artista americano che vanno dall’archeologia classica alle figure archetipe delle religioni, fino alle maschere del Pacifico e alle creazioni dei nativi americani. Uno stile inconfondibile attraverso cui Haring -icona di attivista globale dell’arte- lancia messaggi su droga, razzismo, Aids, minaccia nucleare, alienazione giovanile, discriminazione delle minoranze, arroganza del potere. La mostra, inaugurata il 21 febbraio resterà aperta al pubblico fino al 18 giugno 2017.

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Al Mudec allestita la mostra di Vasilij Kandinskij, titolo “Il cavaliere errante”, con 49 opere che raccontano il ‘periodo del genio’ dell’artista russo che porta alla svolta completa verso l’astrazione, e 85 tra icone, stampe popolari ed esempi di arte decorativa. Indiscusso fondatore dell’astrattismo, rivoluzionò buona parte della successiva ricerca espressiva nel mondo. L’esposizione –inaugurata il 15 marzo- coincide con il centenario della Rivoluzione russa e cade a ridosso delle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario della nascita dell’artista. Sarà visitabile nel museo di via Tortona fino al 9 luglio.

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Ci trasferiamo in Sicilia. Catania, a Palazzo della Cultura, riaccoglie Maurits Cornelis Escher, un artista che tanto amò la città siciliana da dedicarle litografie uniche, su tutte quella con la città vista dal porto e sullo sfondo il Duomo dedicato a Sant’Agata e l’Etna fumante. Nel capoluogo etneo dal 19 marzo al 17 settembre resteranno esposte opere capolavoro del paradossale gioco di geometrie, pezzi di una collezione privata, tra cui “Mano con sfera riflettente” (1935), “Vincolo d’unione” (1956), “Metamorfosi II” (1939) e “Giorno e notte” (1938). Litografie di costruzioni impossibili, geometrie interconnesse cangianti nella forma, le fantasmagorie di un artista che amava ripetere un proprio concetto filosofico: “Coloro che tentano di raggiungere l’assurdo otterranno l’impossibile”.

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Nel f...

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Mario Dell’Oglio, la cultura dello stile

11-Mario-Delloglio“Gentiluomo senza cappello” è il titolo del libro d’esordio di Mario Dell’Oglio, palermitano, da un anno e mezzo presidente nazionale di Camera Italiana Buyer Moda, profondo conoscitore dello stile che contraddistingue il vestire di ognuno. In copertina, nel volume edito da Leima, Clark Gable, un’icona senza tempo:

“L’immagine l’ha scelta la casa editrice –spiega- io l’ho condivisa perché ritengo quest’attore simbolicamente un signore del Sud che si esprime con la sua eleganza. La mia prospettiva è sempre siciliana, è da qui che io guardo il mondo. Ho scritto il libro nel 2014, una stesura dietro l’altra per sottoporla alle casi editrici, poi è arrivata la Leima ed ecco pubblicato il libro”.

– Da quattro generazioni nel settore moda, oggi da presidente di Cam...

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Catena Fiorello, l’amore a due passi

amore a due passi“Con questo mio romanzo –vi avviso- preparatevi a una lettura ad alta tensione emotiva. E’ quasi matematico che se non avete un amore vicino vi verrà una grande voglia di cercarlo. L’hashtag che lancio è #catenadamore, guardacaso nome e cognome di mia nonna”. 

Catena Fiorello, prolifica scrittrice di libri di successo, presenta così il suo L’amore a due passi”, edito da Giunti: “Prima tappa delle presentazioni è Lecce. Doveroso perché è ambientato in Puglia. A seguire, la mia Sicilia. Del resto –e non soltanto perché il mio compagno vive a Lecce- io sostengo che il Salento è il promesso sposo della Sicilia: sono due terre che hanno molte cose in comune, con la differenza che questo ‘tacco d’Italia’ con grande orgoglio ha saputo riscattarsi ed emergere, noi siciliani ho come la sensazione che stiamo perdendo questa voglia, nonostante la nostra proverbiale generosità, ospitalità, ricchezza naturale e umana. Solo recuperando il nostro carattere riusciremo a reimporre nel mondo l’immagine meravigliosa della Sicilia, che ha ancora tanti estimatori”.

Catena Fiorello (ph Luca Brunetti)

Catena Fiorello (ph Luca Brunetti)

– La storia d’amore tra queste due persone adulte, che tu racconti nel romanzo, si sviluppa nel corso di dieci giorni vissuti in questi luoghi..

“Bellissimo che si usi la parola adulti, perché i due sessantenni protagonisti non vengono da me mai definiti né anziani né vecchi. Anzi. Il loro amore, che esplode tra un tuffo nel mare di San Cataldo e un ballo di taranta, fa da perno a tanti altri amori satelliti di persone più giovani che concorrono nella stessa storia, ma alla fine tutti si riconducono al sentimento forte e travolgente che coinvolge Orlando e Marilena, questi i loro nomi”.

– Da ...

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I 70 anni della Vespa, mito italiano

vespa-1132x670Un’icona nelle immagini in bianco e nero con Gregory Peck e Audrey Hepburn in “Vacanze romane”. Un inno nella canzone dei Lunapop che in epoca moderna ne hanno celebrato le gesta, la storia, l’immortalità. La Vespa, nata dall’intuito di Enrico Piaggio e dal genio dell’ingegnere Corradino D’Ascanio che la concepì con l’indispensabile contributo della creatività del disegnatore Mario D’Este, contribuì in maniera determinante a mettere in moto l’Italia uscita dalla guerra. Era il 23 aprile 1946 quando fu depositato il brevetti del primo modello di questa straordinaria due ruote, simbolo di libertà e fenomeno di costume: la descrizione recitava “motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica”, forma ampia dal vitino stretto (ecco come prese il nome di “Vespa”) e cambio agevole al manubrio anziché al piede come in una qualsiasi motocicletta. Oggi la Vespa compie 70 anni ed è sempre più cult, distinguendosi sugli scooter di ogni tempo, senza temere competitor. Ha superato ogni epoca: la fine degli anni ’40, la rinascita dei ’50, il boom dei ’60, le rivoluzioni dei ’70, la fantasia degli ’80, la modernità dei ’90, la tecnologia futuristica degli anni 2000.

I_festeggiamenti_per_i_70_anni_della_Vespa_un_mito_italiano

“Ma quanto è bello andare in giro con le ali sotto ai piedi se hai una Vespa Special che ti toglie i problemi…”.

E’ proprio vero: ...

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La materia di Mirò al Mudec di Milano

Approda a Milano (dal 25 marzo all’11 settembre 2016) la mostra di Joan Miró, artista catalano tra i più amati.

miro

La forza della materia ideata  sotto la direzione di Rosa Maria Malet, Direttrice della Fondazione, propone lavori dalla collezione della Fundació Joan Miró di Barcellona e da quella della famiglia dell’artista. Miró, una delle personalità più illustri della storia dell’arte moderna, è intimamente legato al surrealismo e alle influenze che artisti e poeti di questa corrente esercitarono su di lui negli anni venti e trenta. È attraverso di loro che Miró sperimenta l’esigenza di una fusione tra pittura e poesia, sottomettendo la sua opera a un processo di semplificazione della realtà che rimanda all’arte primitiva, al tempo stesso punto di riferimento per l’impostazione di un nuovo vocabolario di simboli e strumento utile a raggiungere una nuova percezione della cultura materiale.

La retrospettiva intende porre l’at...

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