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Vinitaly 2018, trend in crescita per i vini siciliani

Al Vinitaly 2018 è un trionfo per i vini siciliani. Un trend in crescita. A Verona c’era un’intera area dedicata al mondo del vino etneo, tra Carricante e Nerello Mascalese. Con un successo da “tutto esaurito”. Al tasting, 16 etichette di altrettanti produttori, che hanno raccontato tutte le “sfumature” di bianco del Vulcano più alto d’Europa, in grado di regalare vini con una spinta acida notevole e una spiccata nota minerale. “L’interesse per i bianchi è cresciuto come mai prima d’ora. Tanto che i produttori esauriscono le scorte prima della nuova vendemmia -dichiara il presidente del consorzio Etna Doc Giuseppe Mannino-. La stragrande maggioranza di nuovi impianti sono a Carricante. Siamo ancora agli inizi e ne sapremo di più nei prossimi anni”.

Etna DOC, Fischetti wine

Soddis...

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I luoghi di Montalbano, trend in Sicilia

In Sicilia è record di presenze turistiche nei luoghi del commissario Montalbano. La fiction figlia dei romanzi scritti dalla penna di Andrea Camilleri, ha fatto conoscere borghi, spiagge, paesini della Sicilia carichi di fascino che tutti ormai, visitatori stranieri e locali, vogliono ammirare. A confermarlo i numeri del sistema aeroportuale del sud-est Sicilia: i passeggeri di Catania e Comiso sono passati dai 5 milioni del 2014 ai 6,4 milioni del 2017 (+28%). Nelle strutture ricettive della provincia di Ragusa sono stati superati gli 1,2 milioni di pernottamenti e le prenotazioni sono in crescita. Le scene principali della fiction hanno fatto emergere le bellezze di Ragusa Ibla, Scicli e Modica. Uno dei posti più visitati è la frazione di Santa Croce Camerina, Punta Secca, dove si trova la casa del commissario Montalbano. Si affaccia sul mare e ora è un bed&breakfast dove provare l’ebbrezza di dormire nelle stanze in cui vive il commissario più famoso d’Italia.

Intanto il ragusano, con la regia di Alberto Sironi e protagonista Luca Zingaretti, si trasforma di nuovo set per le nuove puntate del COMMISSARIO MONTALBANO.

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A Scicli il set è approntato nella piazza del Municipio, dove il palazzo comunale nell’occasione si trasforma, in esterno, nel commissariato di Polizia di Vigata. Qui, nei pressi, Salvo Montalbano parcheggia la sua inconfondibile Fiat Tipo

Scopriamo così Vigata, la cittadina siciliana nata dalla fantasia di Andrea Camilleri dove vive e lavora MONTALBANO. Nell’idea dello scrittore, Vigata è una proiezione di Porto Empedocle, sua città natale; nella ricostuzione televisiva è invece un mix di luoghi della Sicilia meridionale, tra chiese barocche, pietre bianche, palazzi storici, quartieri arabi, rigogliosi giardini e spiagge lunghe e sabbiose. Ma Vigata è soprattutto il cuore barocco patrimonio dell’Unesco, da Scicli -appunto- alla splendida Ragusa Ibla. E’ questo l’universo in cui agisce il più famoso dei commissari (in tv interpretato da Luca Zingaretti, ormai vero volto di Salvo Montalbano, o nella versione giovane da Michele Riondino).

La casa di Marinella abitata da Montalbano in realtà si trova a Punta Secca, frazione di Santa Croce Camerina: quando non vi è allestito il set, è un bed & breakfast con al primo piano la terrazza che si affaccia sul mare. Nella piazzetta limitrofa, vicino al faro, un’insegna indica, inoltre, che a pochi passi si possono gustare gli “arancini di Montalbano”: non saranno quelli famosi del libro, ma la trasposizione è fonte di business.

Il turismo ha tratto vantaggi notevol...

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Moak, i 50 anni della coffee company made in Modica

Regalità, imprenditorialità e cultura sono i tre elementi che contraddistinguono il 50° anniversario di Caffè Moak. Una voglia di ritorno alle radici per l’azienda che dal 1967, anno in cui venne fondata da Giovanni Spadola, fino a oggi ha raggiunto importanti traguardi diventando una coffee company tra le più rilevanti in Europa.

Un compleanno celebrato da nord a sud, dalla capitale meneghina in occasione di HOST -la fiera internazionale del caffè- a Modica (città dove è nata e ha sede l’azienda) con la nuova edizione di Caffè Letterario Moak.

Livia e Giovanni Spadola con i figli Alessandro e Annalisa per il taglio della torta del 50° anniversario

Giovanni Spadola, 50 anni costituiscono un importante traguardo. Facendo un excursus cosa cambierebbe o riconfermerebbe del suo percorso professionale?

“Nel bene e nel male ripercorrerei tutto quello che ho fatto in questi cinquant’anni. Ho sempre cercato di allineare l’azienda ai tempi che oggi rispetto ad allora sono certamente assai diversi. Ho perorato il rinnovo delle risorse umane all’interno dell’azienda ed è per questo che ho trasferito parte del testimone ai miei figli”.

Come vede i giovani imprenditori di oggi?

“Sicuramente vedo molta più professionalità rispetto a 40 anni fa. Allora la chiave del successo era data dall’intuito, personalmente ho sempre cercato di anticipare i tempi facendo delle programmazioni pluriennali. Allora ci si poteva permettere anche di sbagliare, oggi il mercato non lo consente”.

Moak è un’azienda all’avanguardia, che ha scelto di festeggiare il 50° anniversario tra Milano e Modica…

“Sì, abbiamo voluto celebrare il nostro anniversario a Milano in concomitanza con la fiera internazionale Host cogliendo così l’occasione per coinvolgere anche nostri importatori esteri e i diversi concessionari italiani. A Modica, invece, abbiamo voluto coniugare i festeggiamenti dell’importante anniversario con la cultura grazie a Caffè Letterario Moak, che negli anni è diventato uno dei festival letterari italiani più rilevanti”.

Alessandro, Giovanni e Annalisa Spadola

L’es...

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I MAGNIFICI QUATTRO SITI DEL PARCO ARCHEOLOGICO NAXOS

Parco Archeologico Naxos – Teatro Antico Taormina – Isola Bella – Villa Caronia

Il Direttore, architetto Vera Greco: “Apriremo ancor più questi luoghi alla gente: il Teatro Antico è già noto in tutto il mondo, mentre negli intenti c’è dare al Parco di Naxos un’impronta più contemporanea per farlo conoscere maggiormente e meglio; stessa cosa per Villa Caronia a Taormina, adatta a eventi di nicchia per il suo paesaggio unico; infine l’ambizione: destagionalizzare Isola Bella con iniziative legate all’ambiente in quanto riserva naturale”

di AGATA PATRIZIA SACCONE

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ITINERA, tra le vie di Savoca

Conosciuto soprattutto per essere stato il set de “Il padrino” di Francis Ford Coppola, Savoca è in realtà uno dei più bei borghi d’Italia, che conserva immutato –come vivesse un incantesimo- il fascino antico di una località medievale. Lungo quelle strade ricche di storia, a ridosso della piazzetta dove si impone alla visita dei turisti il simbolico Bar Vitelli dell’indimenticata signorina Maria (anche quello ormai un pezzo di storia destinato all’immortalità) in cui è impossibile resistere al gusto della vera granita artigianale, nel terzo week end di agosto, da tre anni a questa parte, si svolge “Itinera”, rassegna artistico-culturale che trasforma il paese in un museo a cielo aperto. Performance musicali e teatrali installazioni, arti grafiche e fumetti che contemporaneamente animano le vie del centro e gli antichi monumenti, protagonisti pittori, scultori, attori, cantanti e danzatori. La kermesse “Itinera” diretta da Carmelo Ucchino e Gianfranco Stracuzzi, è stata finanziata con le risorse accumulate dalla rinuncia delle indennità dell’amministrazione guidata dal sindaco Nino Bartolotta e del consiglio comunale.

Circa diecimila visitatori in due giorni per questo evento di elevato spessore culturale che quest’anno ha avuto tra i principali protagonisti il jazz di “Scarcella & Baglioni, il soul di “Nicita Di Rosa, la cantautrice “Giovanna D’Angi” il teatro di “Cerro &Venditti”, la danza contemporanea del gruppo “Bottini, Branca, Perusi” e la sicilianità etno folk de i “Musici e cantori”. All’autore e regista Tino Caspanello, il premio della critica per il monologo “NINÕS” messo in scena dall’attrice Cinzia Muscolino in un suggestivo e peculiare rudere del medievale castello “Pentefur”. “Zabut” rassegna cinematografica internazionale dei corti d’animazione, forte del recente successo della partecipazione di registi provenienti da oltre 24 nazioni, ha confermato qualità e originalità scenica, con la riedizione dei filmati finalisti del concorso e “la prima” del giovane regista locale “Giuseppe Lo Conti”.

L’arte ...

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Web 0.0: il paese social

A Civitacampomarano un paesino di 400 abitanti in provincia di Campobasso l’artista Biancoshock, divenuto famoso per i tombini arredati, ha dato vita al progetto Web 0.0 con cui trasforma i social network più noti in luoghi e servizi reali.

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«L’idea provocatoria è quella di dimostrare che queste funzioni virtuali, ritenute dalla stragrande maggioranza della popolazione come necessarie e fondamentali per la vita di tutti i giorni, esistano anche in un paese dove la connessione stenta ad arrivare: nasce così una sorta di internet “in the real life” capace di dimostrare che nelle tradizioni e nelle culture popolari questi strumenti, sotto altre vesti, sono sempre esistiti e hanno permesso a popoli e famiglie di avere interscambi culturali, incontrandosi...

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ETNA COFFE a Londra… sicilian street food

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Ci sono gli arancini e le granite, i cannoli e le cipolline, le cartocciate e le scacciate, le brioches e le cassate, oltre a tutte le varie squisitezze siciliane, che si gustano nelle pasticcerie e nei bar con tavola calda specialmente di Catania. Perché catanesi sono gli artefici della start up di successo che sta entusiasmando i buongustai di tutto il mondo che vivono a Londra. Compresi gli isolani lì trasferiti da anni. Stiamo parlando di “EtnaCoffee”, la scommessa (vinta!) dei fratelli Bauso, Gaetano ed Enrico, locale sempre più di tendenza a Victoria Station, in riva al Tamigi. 1436356242-schermata-2015-07-08-13_27_231Dopo aver stupito i turisti con i sapori esclusivi dei loro prodotti, rigorosamente approntati con materia prima –acqua compresa- che giunge appositamente dalla Sicilia, i Bauso aspettano con pazien...

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La magia di Mozia

Il vino di Mozia

Se il nobile inglese Joseph (Giuseppe) Whitaker si innamorò di quest’isoletta magica in mezzo allo Stagnone di Marsala c’è più di un motivo. Motya o Mozia (oppure San Pantaleo, come la chiamarono in epoca medievale i monaci basiliani trasferitisi sull’isola) fu colonia fenicia ed è come un forziere pieno di tesori. Greci, cartaginesi e siracusani, nell’antichità, si contesero quest’avanposto strategico in mezzo al mare, protetto dalla vicina Isola Longa. Teatro di guerre e distrutta dal tiranno aretuseo Dionisio il Vecchio nel 397, si spopolò con i suoi abitanti costretti a trasferirsi nella vicina Lilibeo, l’attuale Marsala. Fino ad essere riscoperta a fine ‘800 proprio dalla famiglia Whitaker.

“…Un’isola che dista sei stadi –antica unità di misura, ndr- dall...

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