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I MAGNIFICI QUATTRO SITI DEL PARCO ARCHEOLOGICO NAXOS

Parco Archeologico Naxos – Teatro Antico Taormina – Isola Bella – Villa Caronia

Il Direttore, architetto Vera Greco: “Apriremo ancor più questi luoghi alla gente: il Teatro Antico è già noto in tutto il mondo, mentre negli intenti c’è dare al Parco di Naxos un’impronta più contemporanea per farlo conoscere maggiormente e meglio; stessa cosa per Villa Caronia a Taormina, adatta a eventi di nicchia per il suo paesaggio unico; infine l’ambizione: destagionalizzare Isola Bella con iniziative legate all’ambiente in quanto riserva naturale”

di AGATA PATRIZIA SACCONE

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ITINERA, tra le vie di Savoca

Conosciuto soprattutto per essere stato il set de “Il padrino” di Francis Ford Coppola, Savoca è in realtà uno dei più bei borghi d’Italia, che conserva immutato –come vivesse un incantesimo- il fascino antico di una località medievale. Lungo quelle strade ricche di storia, a ridosso della piazzetta dove si impone alla visita dei turisti il simbolico Bar Vitelli dell’indimenticata signorina Maria (anche quello ormai un pezzo di storia destinato all’immortalità) in cui è impossibile resistere al gusto della vera granita artigianale, nel terzo week end di agosto, da tre anni a questa parte, si svolge “Itinera”, rassegna artistico-culturale che trasforma il paese in un museo a cielo aperto. Performance musicali e teatrali installazioni, arti grafiche e fumetti che contemporaneamente animano le vie del centro e gli antichi monumenti, protagonisti pittori, scultori, attori, cantanti e danzatori. La kermesse “Itinera” diretta da Carmelo Ucchino e Gianfranco Stracuzzi, è stata finanziata con le risorse accumulate dalla rinuncia delle indennità dell’amministrazione guidata dal sindaco Nino Bartolotta e del consiglio comunale.

Circa diecimila visitatori in due giorni per questo evento di elevato spessore culturale che quest’anno ha avuto tra i principali protagonisti il jazz di “Scarcella & Baglioni, il soul di “Nicita Di Rosa, la cantautrice “Giovanna D’Angi” il teatro di “Cerro &Venditti”, la danza contemporanea del gruppo “Bottini, Branca, Perusi” e la sicilianità etno folk de i “Musici e cantori”. All’autore e regista Tino Caspanello, il premio della critica per il monologo “NINÕS” messo in scena dall’attrice Cinzia Muscolino in un suggestivo e peculiare rudere del medievale castello “Pentefur”. “Zabut” rassegna cinematografica internazionale dei corti d’animazione, forte del recente successo della partecipazione di registi provenienti da oltre 24 nazioni, ha confermato qualità e originalità scenica, con la riedizione dei filmati finalisti del concorso e “la prima” del giovane regista locale “Giuseppe Lo Conti”.

L’arte ...

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Ciak: si gira Montalbano, nei luoghi di Vigata

Nel ragusano, in Sicilia, girate, con la regia di Alberto Sironi e protagonista Luca Zingaretti, le nuove puntate del COMMISSARIO MONTALBANO.

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A Scicli il set è stato approntato nella piazza del Municipio, dove il palazzo comunale nell’occasione si trasforma, in esterno, nel commissariato di Polizia di Vigata. Qui, nei pressi, Salvo Montalbano parcheggia la sua inconfondibile Fiat Tipo

Scopriamo così Vigata, la cittadina siciliana nata dalla fantasia di Andrea Camilleri dove vive e lavora MONTALBANO. Nell’idea dello scrittore, Vigata è una proiezione di Porto Empedocle, sua città natale; nella ricostuzione televisiva è invece un mix di luoghi della Sicilia meridionale, tra chiese barocche, pietre bianche, palazzi storici, quartieri arabi, rigogliosi giardini e spiagge lunghe e sabbiose. Ma Vigata è soprattutto il cuore barocco patrimonio dell’Unesco, da Scicli -appunto- alla splendida Ragusa Ibla. E’ questo l’universo in cui agisce il più famoso dei commissari (in tv interpretato da Luca Zingaretti, ormai vero volto di Salvo Montalbano, o nella versione giovane da Michele Riondino).

La casa di Marinella abitata da Montalbano in realtà si trova a Punta Secca, frazione di Santa Croce Camerina: quando non vi è allestito il set, è un bed & breakfast con al primo piano la terrazza che si affaccia sul mare. Nella piazzetta limitrofa, vicino al faro, un’insegna indica, inoltre, che a pochi passi si possono gustare gli “arancini di Montalbano”: non saranno quelli famosi del libro, ma la trasposizione è fonte di business.

Il turismo ha tratto ...

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Web 0.0: il paese social

A Civitacampomarano un paesino di 400 abitanti in provincia di Campobasso l’artista Biancoshock, divenuto famoso per i tombini arredati, ha dato vita al progetto Web 0.0 con cui trasforma i social network più noti in luoghi e servizi reali.

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«L’idea provocatoria è quella di dimostrare che queste funzioni virtuali, ritenute dalla stragrande maggioranza della popolazione come necessarie e fondamentali per la vita di tutti i giorni, esistano anche in un paese dove la connessione stenta ad arrivare: nasce così una sorta di internet “in the real life” capace di dimostrare che nelle tradizioni e nelle culture popolari questi strumenti, sotto altre vesti, sono sempre esistiti e hanno permesso a popoli e famiglie di avere interscambi culturali, incontrandosi...

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ETNA COFFE a Londra… sicilian street food

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Ci sono gli arancini e le granite, i cannoli e le cipolline, le cartocciate e le scacciate, le brioches e le cassate, oltre a tutte le varie squisitezze siciliane, che si gustano nelle pasticcerie e nei bar con tavola calda specialmente di Catania. Perché catanesi sono gli artefici della start up di successo che sta entusiasmando i buongustai di tutto il mondo che vivono a Londra. Compresi gli isolani lì trasferiti da anni. Stiamo parlando di “EtnaCoffee”, la scommessa (vinta!) dei fratelli Bauso, Gaetano ed Enrico, locale sempre più di tendenza a Victoria Station, in riva al Tamigi. 1436356242-schermata-2015-07-08-13_27_231Dopo aver stupito i turisti con i sapori esclusivi dei loro prodotti, rigorosamente approntati con materia prima –acqua compresa- che giunge appositamente dalla Sicilia, i Bauso aspettano con pazien...

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La magia di Mozia

Il vino di Mozia

Se il nobile inglese Joseph (Giuseppe) Whitaker si innamorò di quest’isoletta magica in mezzo allo Stagnone di Marsala c’è più di un motivo. Motya o Mozia (oppure San Pantaleo, come la chiamarono in epoca medievale i monaci basiliani trasferitisi sull’isola) fu colonia fenicia ed è come un forziere pieno di tesori. Greci, cartaginesi e siracusani, nell’antichità, si contesero quest’avanposto strategico in mezzo al mare, protetto dalla vicina Isola Longa. Teatro di guerre e distrutta dal tiranno aretuseo Dionisio il Vecchio nel 397, si spopolò con i suoi abitanti costretti a trasferirsi nella vicina Lilibeo, l’attuale Marsala. Fino ad essere riscoperta a fine ‘800 proprio dalla famiglia Whitaker.

“…Un’isola che dista sei stadi –antica unità di misura, ndr- dall...

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Il BikeTour di Matteo Marzotto per FFC

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Matteo Marzotto, vice presidente di FFC (Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica), fa tappa in Sicilia per presenta il libro “BikeTour – Pedalando per la ricerca”, diario di viaggio di un’emozionante iniziativa sportiva ideata da un gruppo di amici – grandi sportivi e grandi campioni – che in sella alle loro biciclette hanno pedalato attraverso migliaia di chilometri e molte regioni d’Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica nell’impegno per la raccolta dei fondi e la diffusione della consapevolezza nei confronti della Fibrosi Cistica. Amici in corsa per altri amici. Un racconto ad immagini, colte dall’obiettivo del fotoreporter Alfonso Catalano (molte delle quali su strade siciliane), un reportage unico con le riflessioni dei partecipanti...

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I colori e i profumi di Salina, la signora delle Eolie

Immagine 420Le albe e i tramonti. Le suggestioni di Salina, la più bella delle Eolie, le offre la natura. Comincia al risveglio, finisce quando spegne le luci. Tranne quelle delle stelle che illuminano la notte e che è meraviglioso guaardare magari distesi sulla spiaggia di una caletta. Ma è con la luce del sole che l’isola pullula di vitalità e colori: i suoi fiori fucsia che sembrano pennellate sullo sfondo azzurro mare; e poi il bianco delle case, le tinte variegate delle barche dei pescatori, i toni di colore che si mescolano al sapore di una granita, della frutta o degli ortaggi tipici. Giardino e orto nello stesso tempo, oppure vigneto: da sempre foriera di regali Salina, così denominata per la lavorazione del sale da tempo immemore nel piccolo ma attivo villaggio di Lingua era funzionante una salina. La salina fu per lungo tempo l’attività predominante per le maestranze ed i lavoratori locali. Oggi quel luogo è il “Laghetto di Lingua”, con il suo faro che indica ancora la via ai marinai. Anticamente l’isola veniva chiamata “Didyme” che vuol dire “gemelle” in riferimento alle due montagne di altezza quasi uguale, tanto da sembrare appunto “gemelle”.

L’isola –la seconda per estensione, dopo Lipari, dell’arcipelago eoliano- è divisa amministrivamente nei tre comuni di S. Marina Salina (+ Lingua), Malfa (+ Capo Faro e Pollara), Leni (+ Valdichiesa e Rinella), che contano insieme circa 2.400 abitanti. Il tempo a Salina sembra fermarsi. Profumo di malvasia nell’aria. E di pietanze tipiche. Con gli isolani che non risparmiano ssalinatramontocartolinacoveweborrisi e ospitalità ai visitatori. I diportisti possono ormeggiare nella darsena di S. Marina Salina, mentre chi la barca non ce l’ha può prenderla a noleggio. Una abbastanza efficiente rete stradale collega i vari villaggi che possono esser raggiunti con gli autobus del consorzio intercomunale, con i taxi, con un motorino preso a noleggio, con mezzi propri o a piedi. Una strada panoramica che offre molte ilste sulla costa frastagliata permette di raggiungere i vari centri abitati dell’isola. Da Santa Maria Salina, capoluogo dell’isola, si si sale, a nord, e si oltrepassa Capo Faro dirigendosi verso Malfa. Si prosegue lungo la strada costiera che sovrasta la punta del Perciato, bell’arco naturale visibile però solo dal mare o dalla spiaggia di Pollara, poco oltre, ove si trova la spiaggia più bella e suggestiva dell’isola. Prima di scendere si consiglia di sbirciare tra la vegetazione per scorgere la casa (divieto di avvicinarsi) dove
venne girato il film “Il Postino”: è qui che avvenivano gli incontri tra Neruda (Philippe Noiret) ed il portalettere (Massimo Troisi).scultura-Massimo-Troisi-a-Pollara

Il collegamento con le altre isole e con la terra ferma è assicurato da navi ed aliscafi che operano nei porti di S. Marina Salina e Rinella. Da ogni villaggio parte almeno un sentiero pedonale che consente di raggiungere, tra incredibili scoperte panoramiche e floreali, Monte Fossa delle Felci (m.996) la cima più alta delle Eolie. Più difficoltosi sono i sentieri per raggiungere la cima di Monte dei Porri (m.860 ). In origine erano sei i vulcani che la costituivano quattro si sono sfaldati nel tempo. Non è difficile scorgere falchi e poiane volare o incrociare lo sguardo di un barbagianni. L’isola è schiva e solitaria, meta ideale per chi vuole passare una vacanza a con tatto con la natura. Il Residence Salina, a Malfa, offre una comoda opportunità di soggiorno:

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Le spiaggie più belle di Salina:

La Spiaggia dello Scario è situata sul ve...

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