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71esimo Festival di Cannes: vince il Giappone, ma anche l’Italia

‘Da piccolo quando ero a casa mia e pioveva sopra le lamiere chiudevo gli occhi e mi sembrava di sentire gli applausi, adesso è vero ed è come essere in famiglia. Il cinema oggi è la mia famiglia e ogni granello della sabbia di Cannes è una meraviglia. Grazie a Matteo ”. Queste parole, di Marcello Fonte, sono quelle più forti e rappresentative, soprattutto per Italia, registrate al 71esimo Festival di Cannes. Fonte ha vinto il premio come miglior attore per il film ‘Dogman’ del regista Matteo Garrone, cui l’attore ha rivolto il ringraziamento mentre riceveva il premio da Roberto Benigni. Il film, ispirato liberamente alla vicenda del Canaro della Magliana, racconta un’Italia diventata terra di nessuno con abbrutimento culturale e sociale. L’uomo-simbolo di quel degrado è un bullo locale, l’ex pugile Simone, che intimidisce, taglieggia e umilia i negozianti del quartiere. 

Alla Croisette, altro riconoscimento al cinema italiano per la migliore sceneggiatura anche ad Alice Rohrwacher, per il film ‘Lazzaro felice’.

La Palma d’oro più prestigiosa è per il film “Un af...

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Alessio Boni: “Ho scelto di fare l’attore, recito in molti thriller e adoro i set dove la natura che mi circonda è protagonista”

di AGATA PATRIZIA SACCONE

Nei thriller Alessio Boni si rivela sempre straordinario interprete, da appassionato lettore di libri gialli. E il successo riscosso di recente al cinema con “La ragazza nella nebbia”, tratto dal romanzo di Donato Carrisi, al fianco di Toni Servillo e Jean Reno, conferma il suo spessore di attore che entra nel personaggio e ammalia il pubblico. Nel film è stato il professore che, trasferitosi ad Avechot con moglie e figlia, finisce nella lista dei sospettati. In televisione invece è stato Fausto Morra, protagonista dell’intrigante fiction “La strada di casa”, che potrebbe tornare con una seconda serie su Rai 1 per il riscontro avuto di critica e di ascolti. Sul grande e piccolo schermo comtemporaneamente a fine 2017, sempre al cinema è arrivato in coincidenza anche “Agadah”, pellicola storica ambientata nel Regno di Napoli.

Adesso Boni è sul set per altri thriller, “Non sono un assassino” e “Tutte le mie notti”. Un momento esaltante per l’attore di Sarnico, un paese in provincia di Bergamo, formatosi all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico: “Si è verificata questa favorevole congiuntura che mi riempie di gioia perché rappresenta un riconoscimento al mio lavoro. Vivo il momento con grande serenità e soddisfazione, mi piace il rapporto con la gente, e ora mi appresto a portare avanti i progetti del 2018”.

– Quali, se vogliamo citarne alcuni?

“Int...

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I look dei presentatori del Festival di Sanremo 2018

Armani Privé alla prima serata e Armani Privé anche nella serata conclusiva per la presentatrice del 68esimo Festival di Sanremo, Michelle Hunziker. Nel corso delle altre serate, la Hunziker invece ha indossato Alberta Ferretti, Trussardi e Moschino (di quest’ultimo l’abito ‘petaloso’ nella foto).

Ermanno Scervino ha vestito Claudio Baglioni nella serata di venerdì. Tre i look: il primo consisteva in uno smoking spezzato con giacca bianca impreziosita da chiusura gemello, abbinata a camicia ricamata e pantaloni neri. Per il duetto che lo ha visto protagonista sul palco con Gianna Nannini ha scelto invece un completo grigio metallizzato con giacca che richiama le marsine del cadetti impreziosita da ricami neri. Per l’ultima parte della serata, infine, Claudio Baglioni ha indossato un completo grigio con giacca caratterizzata da ricami cordonetto sulle maniche.

Pierfrancesco Favino ha optato per Ermenegildo Zegna Couture. In occasione della terza serata del Festival di Sanremo, l’attore ha indossato due smoking della griffe biellese disegnati in esclusiva per lui da Alessandro Sartori, direttore artistico Zegna: uno smoking monopetto a un bottone in misto lana/seta bordeaux scuro, la giacca ha il rever sciallato in seta nera a contrasto, pantaloni flat front con dettagli laterali in seta nera. La camicia ha abbottonatura nascosta in finissimo popeline di cotone bianco, papillon e fascia da smoking in seta nera e scarpa stringata in morbida pelle di vitello nera. Il secondo abito, sempre monopetto, in jacquard di lana e mohair blu scuro. 

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Manuela Ventura con Sergio Castellitto nel film tv Rai che ricorda il giudice Rocco Chinnici

(di AGATA PATRIZIA SACCONE)

“In un momento così particolare poiché ci avviamo a una fase di cambiamento per il nostro Paese, quello che possiamo augurarci è di ritrovarci ognuno nel quotidiano, creare relazioni sia tra gli adulti che tra i bambini e in particolare –come diceva Rocco Chinnici- riconoscere quell’importante valore che rappresentano le nuove generazioni, avide di sapere per cui hanno bisogno di questi momenti di confronto e di consapevolezza. Se si può, come si deve fare, sperare nel cambiamento, bisogna puntare sui giovani”.

Manuela Ventura, l’attrice che interpreta Tina Chinnici nel film Tv Rai “E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte” (prodotto dalla Casanova di Luca Barbareschi per la regia di Michele Soavi e tratto dal romanzo biografico di Caterina Chinnici) è convinta che il futuro va guardato puntando sui giovani. Coloro che non hanno vissuto gli anni drammatici di una Sicilia macchiata di sangue e che ha avuto veri eroi pronti a sacrificare le proprie vite. Uno di questi, proprio il giudice Rocco Chinnici, l’ispiratore del pool antimafia.

Manuela come hai vissuto il tuo ruolo impegnativo di Tina Chinnici accanto a Sergio Castellitto?

“Quando mi hanno comunicato della scelta di assegnare a me quel ruolo, ho provato una forte emozione, ma anche senso di responsabilità per il personaggio che avrei dovuto interpretare. L’idea di recitare accanto a Sergio Castellitto, poi, non nascondo che mi ha creato aspettative e allo stesso modo ansia. Sin da subito comunque con lui si è istaurato un feeling professionale. Tra noi abbiamo avuto modo di poterci confrontare e soprattutto mi ha dato diversi consigli. Stavo sul set a seguire Castellitto anche quando non avevo scene da girare con lui. Per me era importante capire al meglio la linea che stava tracciando. Ciò mi ha consentito, in una storia cosi delicata e forte, di rasserenarmi e di ricoprire al meglio il ruolo”.

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Simone Susinna, al top per l’Isola dei Famosi

di Agata Patrizia Saccone

L’isola è nel destino di Simone Susinna. In una c’è nato (la Sicilia), in un’altra (nel mare dell’Honduras) è andato per un’avventura che lo potrà consacrare tra i nuovi personaggi televisivi. Il top model catanese, tra i più richiesti in passerella, è infatti tra i partecipanti dell’edizione 2017 de “L’Isola dei Famosi”, trasmessa da Canale 5. Con lui Massimo Ceccherini, Raz Degan, Giulio Base, Nathalie Caldonazzo, Nancy Coppola, Samantha De Grenet, Eva Grimaldi, Malena, Andrea Marcaccini, Dayane Mello, Moreno, Giacomo Urtis e Giulia Calcaterra.

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Per il modello nato all’ombra del vulcano si tratta non soltanto di una nuova esperienza ma dell’esordio nel piccolo schermo: “Ho deciso di partecipare perché lo considero un altro passo vers...

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Le note di Paolo Buonvino e la voce di Skin per il film tv “I Medici”

foto-paolo-buonvinoPaolo Buonvino firma la colonna sonora del film per la tv “I medici” prodotto dalla Rai. Il brano principale è scritto e cantato da Skin, le note sono del maestro siciliano: “Sin dal primo momento che mi hanno commissionato la colonna sonora del film ho pensato subito a lei -afferma Buonvino- e così da questa collaborazione è nato il brano Renaissance. La sinergia con Skin è stata un’esperienza molto intensa, è un”artista  disponibile e di grande talento, una persona straordinaria!”

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Che sia cinema o tv, la colonna sonora di un film per l’autore delle musiche è un lavoro impegnativo…

“L’intensità è uguale, cambia il tempo impiegato...

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69° Cannes: a Ken Loach la Palma d’Oro

211441442-b6a9667e-f2d2-45a7-b8b1-2f1f0f536180Palma d’oro del 69/o Festival di Cannes a “I, Daniel Blake” di Ken Loach (nella foto): il film, che racconta l’incontro tra un cinquantanovenne carpentiere senza lavoro con problemi di salute e una mamma single disoccupata, ha impresso un tono politico e sociale al Palmarès attribuito dalla giuria presieduta da George Miller.
Tono politico che forse -a nostro parere- ha penalizzato Aquarius, il film del regista brasiliano Kleber Mendonça Filho con Sonia Braga protagonista, che invece immeritatamente è rimasto fuori dalla lista. Aveva fatto discutere nei giorni scorsi che il cast avesse difeso con un’iniziativa pubblica di protesta Dilma Rousseff, per la situazione politica brasiliana, sulla Croisette.
Tornando ai Premi assegnati: Grand Prix a Xavier Dolan per Juste la fin du monde...

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Sonia Braga diva in Aquarius

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È brasiliano -a prescindere dalle classifiche- uno dei più belli del 69° Festival di Cannes. La protagonista è una meravigliosa Sonia Braga, strepitosamente affascinante e sensuale senza che, così come il suo personaggio Clara, senta il bisogno di camuffare l’età. Anzi, quei capelli corvini che si sciolgono, il coraggio di amare -anche per una notte- un uomo giovane, il carattere indomito nella sua battaglia personale di salvare la casa e il condominio in cui abita nei pressi dell’oceano da una speculazione edilizia, ritraggono una donna che entra nel cuore quale eroina (come poche) dei nostri tempi.

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“Aquarius” ...

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