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HERNO, una lunga storia tra le righe

Celati “tra le righe” ci sono per HERNO i quasi 70 anni di storia, l’essenza, gli elementi, i codici e il successo di un brand che volutamente ha deciso di comunicare il suo mondo facendolo oscillare appeso ad un gancio, simbolo di una scelta ben chiara e audace: la capacità di creare un capo riconoscibile pur senza un logo visibile; di un’attenzione all’alta qualità che non ha bisogno di spiegazioni e non suggerisce idee di stile, ma fa parlare il prodotto.

Tra effetti scenici e digitali, il racconto di Herno è affidato all’occhio visionario e al linguaggio estetico di 3 giovani registi, a confermare la vocazione del brand a sostenere i talenti del futuro: Marco De Giorgi, Angelo Stamerra Grassi, Marco Bertani.

3 video legati dalla colo...

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La Mail Art di Chagall nella spring summer 2017 LEITMOTIV

Due porte speculari sulla scena suggeriscono un via vai continuo: benvenuti al Deer Dance di Leitmotiv, il ballo del cerbiatto dove tutto circola. L’icona animale di Leitmotiv questa stagione gira tra le culture centro americane.

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Leitmotiv Juan Caro e Fabio Sasso

Si parte con la precollezione maschile dedicata al Deer Dance indiano: ballo folk e votivo celebrato anche in Giappone. I Navajo e i segni ancestrali dell’arte precolombiana, ruotano per arrivare alla donna in un’esplosione di pittura ricca di riferimenti al muralismo.

In una natura rigogliosa e immaginifica s’inseriscono elementi architettonici: case e casette; chiesette e villaggi. Nelle stampe i quadri si scompongono per ricomporsi in una sequenza di mosaici illustrati. Mentre, nella danza irrompono animali inaspettati e sorprendenti…Anche il cervo non è più quello dell’iconografia classica tra monti e ruscelli ma un bighorn del deserto con le piume, l’arco e le frecce. Lo sapevate che oltre a Toro Seduto esiste Cervo Seduto?

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Il beachwear code per l’estate 2016

Un costume per tutte le ore. Quest’anno la moda mare si sbizzarisce, tra vintage, omaggio agli eroi del fumetto, atmosfere tropicali, sexy con pudore. C’è di tutto, le stampe spadroneggiano. Con immagini pop è Moschino, patchwork per Stella Jean, riflessi etnici per Dsquared2, amazzone in Custo Barcelona, scollato secondo Elisabetta Franchi. E così via, uno sprizzare di colori, da Verdissima a Calzedonia.

Insomma il beachwear code amplia la sua offerta, per chi ha il fisico perfetto, per le curvy, per chi vuole stupire. Così per gli animi retrò, grande ritorno degli slip a vita alta, balconcini, ruches e righe da marinaretto che ci riportano indietro nel tempo regalando tanta sensualità anche alle più in carne. Apprezzato anche il bikini in neoprene, consigliato per la sua vestibilità.

Anche il costume intero reclama la sua parte: fa guardaroba e sa rendere contemporaneamente audace il corpo di una donna, tanto quanto un bikini a triangolo o a fascia. Si spazia anche con i tessuti, dalla similpelle al poliestere, dalle frange al macramè, dal pizzo al cotone.

Attenzione, anche l’uomo vuole stupire e, con il ritorno del boxer, darà spazio alla sua goliardica voglia di mettersi in mostra.

L’oscar delle stampe più fantasiose a Hikkaduwa, tra i “must have” dell’estate 2016 (non fa mancare nemmeno le infradito!). Il personaggio scelto è Valentina, indimenticabile protagonista nata dalla matita di Guido Crepax. Stampe in bianco e nero su infradito e costumi per lei e per lui in omaggio al caschetto nero più sexy e amato dagli italiani da oltre 50 anni.

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L’etnicità colorata di STELLA JEAN per l’a/i 2016-17

Stella Jean torna con la sua etnicità, stavolta eclettica. Cappotti con stampe di uomini in uniforme, ripresi su alcuni pantaloni decisamente stravaganti. Il taglio è sempre a palazzo con decori e stampe tribali mixate al denim. Sfilano mantelle extra large, gonne fluide accostate a camicie a quadri e cardigan in lana, nonchè longuette con applicazioni multicolor. Camicie e tute hanno le ruches. Non mancano giacche in pelle e sovrapposizioni di gonne e pantaloni che fanno molta scena.

Colori: Blu, nero, rosso, giallo. Must Have: Longuette e stampe tribali. Accessori: Tracolla con frange, occhiali tondi, borsa a mano con stampe, sandali in plastica trasparente, sandalo con piume, anelli vistosi, bracciali rigidi in oro e rame.

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Il coro gospel e la sfilata fw 2016/17 di Stella Jean all...

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LEITMOTIV, collezione a/i 2016-17 da…favola!

Come in un quadro Mondrian e come in mezzo al cammin nella selva (però) colorata. Eccolo Leitmotiv, in una singolare narrazione della storia con protagonista il cervo che è icona del marchio ma anche simbolo di purezza e di mobilità. Una collezione dall’immaginario fiabesco, come uscita da un libro di Fedro: le stampe illustrano una natura dove tutto è possibile. Tra fiori rigogliosi appare il cigno incoronato (il dolore trasformato in bellezza). I conigli (sessualità ardente) si aggirano tra i funghi (energia della vita, crescita veloce), lanciando in cielo stelle che irradiano le luci del firmamento. Mentre, volano le farfalle (rinascita). Da questo paese delle meraviglie, gli animaletti scompaiono per riapparire come per magia, nei ricami sul pizzo dei capi più importanti ma sempre giocosi. L’evoluzione di Leitmotiv ribattezzata “ludo-couture”.

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Alice in Flowerland per il fall winter 16/17 Byblos

L’Alice 2.0 di Byblos Milano va oltre lo specchio per vivere la sua dimensione onirica filtrata dalle suggestioni dell’arte e dare vita a una floreal couture unica. Trapiantati da un tessuto all’altro, da un ricamo all’altro, fiori germogliano sul corpo in lungo e in largo ispirati dalle grafiche surreali di Rocio Montoya e riletti nella dimensione onirica di Raymond Sepulveda e delle sue eroine pulp.

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Photo credits: Giovanni Paratore

Fashion in blooming: focus sulle grafiche di fiori scomposti, che cambiano dimensione, diventano macro e sono intrepretati da jacquard e ricami in omaggio a una femminilità sognante; garden mania con macramè e crochet che spuntano dai capi per enfatizzarne la meraviglia. Knit-kitten: un’Alice tricottata dalla testa ai piedi in un armonioso tutt’uno in cui l’heritage della maison gioca con il futuro; una floricoltura applicata di boccioli a prova di gelo e svolazzanti petali per un vivace vivaismo pret à porter dai volumi voluttuosi. Candy (c-)rouches: esplosioni in mini dress di agugliature e pon pon in lana dal carattere dinamico; ricami con effetti tridimensionali simili a murales e macramè e balze a tutto volume, perché il futuro unisce femminilità e natura.

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Alice parla con petali e corolle, specie se ingigantiti, applicati e appesi con un effetto botanico super pop, in un florilegio di decorazioni 3D dove il reale si unisce al sogno e niente è quello che sembra. Dai capispalla come aiuole ai tubini floreal-code, alle gonne in sboccio, con abiti che diventano bouquet e rivelano un’anima molto stilé.

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SPORTY MEETS ROMANTIC, il mondo a/i 2016/17 di Massimo Rebecchi

massimo rebecchi

Massimo Rebecchi entra in un mondo in cui il presente conserva l’eco del passato e del futuro, in un divenire continuo di ispirazioni e di heritage. I capi icona della maison tornano da protagonisti in un gioco di contrasti: il parka su tutti; il bomber è reversibile in ecopelliccia overcheck; il cappotto in maglia che scalda l’abito.

Il tailleur è nuovo e viene reinterpretato dagli stilemi classici di Massimo Rebecchi: è gessato, in principe di galles con fiori stampati; è acceso da microfantasie, in un lusso slow e rilassato. Gli abiti sono iper-femminili, in seta stampata e stretti in vita da cinture; e ancora dress e tuniche in raso di seta con stampa a bolle simili a farfalle e disegni cachemire nei nuovi pastello in una contaminazione poetica ininterrotta...

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Progetto “Animal Free Fashion” per ELISABETTA FRANCHI

Da sempre attenta alle politiche di promozione di una moda responsabile, ha scelto di schierarsi al fianco della LAV, Elisabetta Franchi, in un nuovo progetto: “Animal Free Fashion”. Con la collezione FW15-16, Elisabetta Franchi porta in passerella una linea di eco pellicce e piumini realizzati interamente con materiali sostitutivi a quelli di origine animale. Dopo la totale eliminazione di pelliccia, piuma vera e lana d’angora dalle proprie collezioni, l’adesione ad Animal Free rappresenta per il brand un ulteriore step nel cammino animal friendly, dettato dalla passione della designer per gli animali, e dalla sua profonda convinzione che etica e moda possano convivere, nel rispetto della loro dignità.

FORME E MATERIALI

Elisabetta Franchi FW 15-16 previewMust di collezione le stampe all over: rami fioriti e paesaggi innevati che ricordano le romantiche vie di Kyoto, arricchiscono le trame di abiti, camicie e gonne. Ricami artigianali ricchi di fiori campeggiano su abiti e bluse dalle maniche ampie, sempre più al centro dell’attenzione con volumi costruiti ed esagerati, che richiamano le forme di suggestivi kimono. Il leitmotiv orientale ritorna anche con le nappe, dettaglio raffinato per impreziosire i cordoni che strizzano il punto vita di gonne e pantaloni. Stampe animalier su tessuti e accessori disegnati dal manto della tigre o dalle squame del drago. Accostamenti cromatici di oro e nero per ricami preziosi che percorrono abiti da sera, kimono e gonne al ginocchio. Rasi cangianti che riflettono la luce sono i tessuti chiave di collezione: duchesse, super elastici o fluidi, si alternano a materiali nuovi per la maison come tessuti tecnici doppiati, che realizzano volumi vaporosi per gonne svasate, a tulipano, ad anfora, o per abitini doll-style dal punto vita in evidenza. Numerosi i capi in jacquard matelassé, che regala una raffinata leggerezza su volumi ampi e inaspettati.Fluttuanti frange dalle tonalità sfumate decorano abiti dall’eleganza ricercata.

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