“Episodio 1”: i primi 200 pezzi iconici al Museo del Design di Milano, in Triennale, visitabile dal 9 aprile

Tutto è pronto per l’inaugurazione, fissata per lunedi 8 aprile (ovvero la vigilia dell’apertura del Salone del Mobile 2019), del Museo del Design di Milano, in Triennale, nell’edificio risalente agli anni Trenta progettato da Giovanni Muzio. Il taglio del nastro è, adesso, per il cosiddetto “Episodio 1”, trattandosi di un work in progress che renderà completo il Museo entro il 2022. Intanto saranno esposti oltre 200 pezzi iconici creati dai più grandi designer italiani che vanno dal 1948 al 1981, nel percorso ideato dal direttore Joseph Grima: dalla macchina da scrivere ‘Olivetti Lettera 22’ alla ‘Valentine’ di Sottsass, dal bidone aspiratutto alla mitica radio Brionvega; dalla lampada calza “Falkland” anni ’60 di Munari agli scarponi “Moon Boot” anni ’70 di Zanatta; dal divano rosso a forma di sensuali labbra Gufram alla poltrona ‘Joe’ a forma di guanto da baseball di Jonathan De Pas per Poltronova; dalla poltrona ‘Proust’ di Alessandro Mendini alla sedia ‘Margherita’ di Albini; dalla lampada ‘Eclisse’ di Magistretti per Artemide alle lampade ‘Arco’ disegnate per Flos da Achille e Pier Giacomo Castiglioni.

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Il Museo sarà visitabile dal 9 aprile.

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Milano e il Fuorisalone 2019

Con l’edizione 2019 del Fuorisalone, dall’8 al 14 aprile, nasce un nuovo modello di distretto: non più legato ad un territorio specifico ma diffuso in diverse zone della città e orientato alla riqualificazione di spazi dimenticati, mai aperti al pubblico nella storia della Milan Design Week. Il progetto DOS, Design Open’ Spaces, realizzato dagli studi Re.rurban e Emilio Lonardo in collaborazione con il Comune di Milano – Area Valorizzazione Sociale Spazi e con il patrocinio del Politecnico di Milano – Scuola del Design, vede sette spazi dislocati in sei zone diverse “ri-conosciuti” e restituiti alla città con una nuova veste e nuove funzioni, tra interventi di ristrutturazione, esposizioni e installazioni di design, un fitto calendario di eventi diurni e serali spaziando dalla musica live ai dj set, percorsi degustativi e incontri culturali.

L’impegno di DOS prenderà vita in Brera, Porta Genova, Bovisa, Tortona, Isola e Sarpi. Il “quartier generale” del distretto diffuso sarà il Dazio Art Cafè, uno dei caselli daziari della Darsena. Durante il Fuorisalone ospiterà numerose iniziative: una collettiva di giovani designer emergenti, un’area coworking e media, un Bookstore temporaneo, live shooting, spazi esterni dedicati al food e una programmazione di eventi serali con le migliori crew milanesi.

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In Piazza Città di Lombardia, dall’9 al 14 aprile, esposizione accompagnata dal seminario di apertura SHAPING TEXTILE FOR ARCHITECTURE con l’istallazione del prototipo SenseKnit, presentato per la prima volta presso Made Expo 2019, un padiglione sensoriale che unisce in un unico progetto tradizione, innovazione e cultura digitale, elementi chiave nella trasformazione del progettare e del costruire. Il progetto è il risultato di una ricerca interdisciplinare svolta al Politecnico di Milano dal gruppo Material Balance Research, il laboratorio SAPERLab e i l laboratorio TextilesHUB del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito e il laboratorio di maglieria del Dipartimento di Design. Le macchine di maglieria Stoll e la collaborazione con l’impresa Kn-Hit, realtà dinamica e innovativa nel settore tessile, ha permesso di realizzare l’ intero rivestimento del padiglione con tessuti a maglia, ottimizzati con la tecnologia del digital knitting. Questa permette di variare le prestazioni ambientali delle maglie, con finalità performative, e ridare vita ad una maestria del passato in prospettiva futura.

Il padiglione SenseKnit si articola in quattro aree che offrono diversi scenari di comfort sensoriale, grazie all’azione che ogni maglia esercita sullo spazio. Le aree offrono diverse performance, acustica, strutturale, climatica e visiva, pensate come risposta ad alcune delle esigenze emergenti dello spazio contemporaneo, che si evolve a velocità sempre più elevata.

Il comfort acustico è un requisito ormai indispensabile nei contesti, sempre più diffusi, di spazi condivisi e affollati. L’esigenza di efficienza strutturale sposta la ricerca su maglie a sezione variabile, che permettono di ottenere strutture resistenti ma, allo stesso tempo, leggere. Dal punto di vista climatico i tessuti a maglia vengono utilizzati per il controllo del flusso d’aria, al fine di operare una sua distribuzione diffusa. Dal punto di vista ottico, la porosità della maglia aiuta nel controllo del comfort luminoso, ma anche nella creazione di nuovi effetti visivi, filtrando la luce in diversi modi e intensità.

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Diret...

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Milano, i caselli di Porta Venezia avvolti in sacchi di juta, l’installazione momentanea di Ibrahim Mahama nel progetto della Fondazione Trussardi

A Milano, i caselli neoclassici di Porta Venezia in sacchi di juta dal 2 al 14 aprile -in concomitanza con il periodo dedicato al design 2019- per effetto di un’installazione del ghanese Ibrahim Mahama, A presentare il progetto A Friend, a cura di Massimiliano Gioni, la Fondazione Nicola Trussardi che ha invitato l’artista africano a realizzare nel capoluogo meneghino  un’imponente installazione su scala urbanistica che coinvolge un luogo simbolo della città.
Per secoli Porta Venezia è stata per Milano la porta d’Oriente, segnando il confine che delimitava il territorio urbano rispetto alla campagna, luogo che storicamente ha contribuito a definire la topografia di Milano e la relazione tra la città e il mondo esterno, ricorrente tanto nella vita quanto nelle cronache: dall’ingresso della peste che devastò la città con l’epidemia del XVII secolo, passando per le descrizioni nelle pagine de I Promessi Sposi, fino ad arrivare ai quartieri multietnici che oggi si articolano intorno a questo snodo fondamentale. A Friend vuole innescare una riflessione sul concetto stesso di soglia, quel luogo di passaggio che definisce l’interno e l’esterno, il sé e l’altro, l’amico e il nemico.

Come già a...
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Vinitaly 2019: bicchieri da bere e bottiglie da leggere

Tre storie inedite dalla penna di un giornalista, un romanziere e un cantautore, quest’ultima contemplando anche l’ascolto di una canzone. Al Vinitaly 2019, a Verona, dal 7 al 10 aprile, verrà presentata la nuova edizione di Librottiglia, il prodotto che unisce due piaceri in un’esperienza unica: assaggiare due calici di un vino d’eccellenza tuffandosi nella lettura di un racconto.

Nella serie, che ha vinto 11 premi internazionali ed è stata recensita in molti paesi grazie al suo design originale, l’etichetta di ogni bottiglia da 375ml funge da libretto. L’accostamento eno- letterario si basa sempre sulla relazione tra le suggestioni sensoriali comunicate dai vini e gli scenari immaginati nelle opere.

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L’introduzione del Barbera è la n...

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Buon 60esimo compleanno, Barbie! La bambola icona presto sul grande schermo.

60 anni e non sentirli. Forse per la spiccata personalità, forse perché sempre al passo con i tempi, forse perché non si è mai…sposata. Di certo è icona –anche di stile- dal 1959, praticamente da quando è nata. Stiamo parlando di Barbara Millicent Roberts! Chi è?

Ma Barbie!!!!

E’ la bambola per antonomasia, nata mora ma diventata presto bionda, la più grande intuizione della Mattel, creata da Ruth Handler, moglie del fondatore della Mattel, che si immaginò un personaggio pin-up che potesse superare la tedesca Lilli Doll.

Ed è diventato un successo senza tempo, un mito ed eroina per bimbe e ragazzine…

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… poi consacrata nella pop art da Andy Warhol; divenuta successivamente modella per i grandi della moda, da Karl Lagerfeld a Giorgio Armani influenzando Moschino, che hanno disegnato vestiti per lei.

Del resto, chi non sa...

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L’orologio chiodato Roger Dubuis ispirato ai PIRELLI ICE ZERO 2, edizione limitata in otto esemplari

Excalibur Pirelli ICE ZERO 2 è il nuovo segnatempo Roger Dubuis, ispirato all’ultimo pneumatico chiodato di Pirelli, dedicato ai paesi nordici e alle condizioni di guida estreme.

Il nuovo orologio, parte integrante dell’iconica collezione sviluppata da Roger Dubuis con Pirelli Design, con la sua affermata estetica sportiva e la famosa scheletratura, è dotato di doppio tourbillon volante scheletrato – una delle innovazioni più prestigiose dell’Alta Orologeria – ed è mosso dal Calibro RD105SQ, certificato Poinçon de Genève. L’Excalibur Pirelli ICE ZERO 2, in edizione limitata di otto esemplari, sorprende con il suo cinturino decorato con lo stesso motivo chiodato che caratterizza i pneumatici a cui si ispira.

In acciaio sul nuovo orologio e in alluminio sui chiodati Pirelli, i chiodi rappresentano l’elemento caratterizzante di entrambi: per affrontare le condizioni estreme, tipiche dei paesi nordici, questo tipo di pneumatico è la soluzione più efficace per “aggrapparsi” anche su fondi ghiacciati dove la gomma non trova aderenza. Infatti, per massimizzare la sicurezza ma anche il piacere di guida nelle situazioni più difficili, il numero di chiodi sul battistrada dell’Ice Zero 2 è stato aumentato dai 130 della prima generazione ai 190 dell’attuale.

E le piste, che la distribuzione dei chiodi crea, sono state l’ispirazione per il motivo sul cinturino di questa versione di Excalibur. Peraltro, come tutti i cinturini degli orologi in Edizione Limitata Pirelli, anche l’Excalibur Pirelli ICE ZERO 2 contiene inserti di gomma provenienti dai pneumatici P Zero che hanno partecipato e vinto nelle principali competizioni motorsport dove Pirelli è fornitore unico.

E’ stato presentato nella Lapponia svedese in contemporanea con il pneumatico di cui porta il nome. Prosegue così, con questo nuovo modello ,la partnership fra Pirelli e Roger Dubuis, iniziata nel 2017 e caratterizzata dall’esclusività, dalle capacità tecniche e dai materiali più innovativi, nonché dall’attenzione condivisa per l’estetica e l’approccio di entrambe le realtà alla Ricerca e Sviluppo.

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