2020 obbligato anno ‘sabbatico’ degli eventi: annullamenti e rinvii, effetto domino della pandemia

Alla fine il 2020 sarà un anno ‘sabbatico’. Forza maggiore. Gli entusiasmi sull’anno palindromo si sono spenti subito, dopo appena due mesi, per l’irrompere improvviso nel mondo della forza dilagante e dirompente del Covid-19, il virus assassino. Nessuno perciò si vorrà più ricordare di questi mesi non vissuti (se non tra le mura domestiche), né degli altri a seguire in cui bisognerà fare i conti con gli effetti della paura e della conseguente crisi economica scaturita.

Il bilancio e le riflessioni saranno pari a un periodo post-bellico. Il settore degli eventi, messo in ginocchio dalla pandemia, già da solo parla chiaro: annullati appuntamenti di valenza internazionale, finanche le Olimpiadi di Tokyo e i Campionati Europei di calcio, come ai tempi della guerra. Se ne riparlerà nel 2021. Allo stesso modo Expo Dubai. E probabilmente, dopo gli annunciati rinvii, si riveleranno di dodici mesi gli spostamenti anche per spettacoli, manifestazioni, concerti e fiere. La Germania, proiettandosi a ottobre, ha già annullato L’Oktober Fest.

Pirelli, alla luce dell’emergenza Covid-19, ha deciso di rinunciare al lancio del Calendario Pirelli 2021. Il progetto “The Cal”, nell’ambito delle iniziative già intraprese dalla società, piuttosto ha donato 100 mila euro a favore della ricerca contro il Coronavirus. Ha dichiarato il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato, Marco Tronchetti Provera: “È già avvenuto in passato, nel 1967 e poi dal 1975 al 1983, che il Calendario Pirelli non fosse realizzato. La straordinaria emergenza sanitaria ci spinge oggi a fare altrettanto. Ci rimetteremo al lavoro al momento giusto, insieme a coloro che oggi erano al nostro fianco nel progetto”.

Saltati, inoltre, solo in Italia, il Salone del Mobile di Milano, il Vinitaly di Verona, il Miart; rinviato il Salone del libro di Torino; nello sport, la gara ciclistica Milano-Sanremo, sospesi i campionati di calcio, rinviato a data da destinare il Giro d’Italia; slittata a settembre (al momento) la moda di giugno, dal Pitti a Milano Uomo.

Pronti a saltare i concerti estivi. Rivoluzionate le mostre d’arte: il Museo d’arte della Svizzera italiana, di comune accordo con la Collezione Emil Bührle, per esempio, ha annullato l’esposizione Monet, Cézanne, Van Gogh…  prevista dal 10 maggio al 30 agosto 2020.

Improbabile pure la stagione dei Grandi Eventi in Sicilia (già rinviata senza data la 66esima edizione del TaoFilm Fest, sempre a Taormina anche gli altri appuntamenti in calendario sono finora in dubbio).

Un disastro, insomma, se si considera altresì la contemporanea lunga chiusura di cinema e teatri (luoghi di assembramento, così come gli stadi che comunque vada resteranno vietati al pubblico anche in caso di ripresa delle competizioni per consentire il completamento della stagione), con relativo stop delle produzioni: la cultura paga il pegno più alto.

E se la moda si dice pronta a ripartire (nonostante Armani, che invita a rallentare i ritmi), rischia di rimanere accatastata nelle boutique la collezione estiva, mentre per le passerelle presumibilmente bisognerà ancora aspettare molto. Forse neanche a settembre i tempi saranno maturi.

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