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GRUPPO YEC e HOME: con due start-up parte dal Veneto la voglia di scommettersi rientrando in Italia

Quante speranze, quanti dubbi e quanta ambizione custoditi tra i sogni delle nuove generazioni che hanno voglia di creare la propria carriera professionale in Italia. A darne dimostrazione è la continua crescita di start-up costituite da giovani imprenditori, dopo essersi formati “fuori casa”, decidono di farvi ritorno con un bagaglio esperienziale talmente superlativo da apportare un valore aggiunto al Belpaese.

Da Nord a Sud un continuo migrare di giovani (non solo italiani) che hanno compreso l’importanza dell’eccellenza del “Made in Italy”. Così, dal Veneto alla Sicilia, c’è un grande rientro dei ‘cervelli’ che sono stati per un periodo all’estero e che, attraverso il proprio know-how, hanno scelto di (ri)portare in Italia nuova linfa. L’esempio stavolta arriva dal Veneto con il giovane imprenditore Simone Dal Pont. Classe 1989, originario di Belluno, Dal Pont (nella foto) è co-fondatore di due start-up, insieme a Marco Cekada: GRUPPO YEC, una Tech Company specializzata nello sviluppo di soluzioni digitali innovative (come eCommerce, APP e gestionali), e HOME, un’agenzia creativa, dove figura l’altro socio Fabio Dalla Venezia, che si prefigge l’obiettivo di comunicare le piccole e medie imprese venete in chiave moderna. 

“La scelta di fondare HOME –spiega- è conseguenziale alla nascita della start-up GRUPPO YEC, poiché è scaturita dall’esigenza di fornire ai nostri clienti un servizio completo in grado di legare innovazione e creatività. HOME è un progetto che persegue uno scopo ben preciso e direzionato, ovvero quello di supportare le piccole e medie imprese eccellenti del Veneto attraverso una nuova forma di comunicazione che la nostra agenzia creativa mette a disposizione grazie a una serie di conoscenze maturate in giro per il mondo con il nostro lavoro”.

Com’è stato il rientro in Italia dopo un periodo di formazione trascorso all’estero…

“L’estero è stata un’opportunità subentrata durante il mio percorso di studi alla Cattolica di Milano, dove ho studiato Economia e Service Management. L’università mi ha permesso di poter completare l’ultimo anno di studi all’estero cosicchè mi sono trasferito in Messico dove ho potuto confrontarmi con delle realtà estremamente interessanti. E’ stato proprio in Messico che sono venuto a contatto con il mondo del marketing legato ai dati, il Data–Driven per intenderci. Così ho iniziato a disegnare il progetto imprenditoriale cui dar vita una volta rientrato in Italia, cioè la start-up GRUPPO YEC”.

Se non fosse per la giovane età, sarebbe riduttivo definire la vostra azienda una start-up poiché in appena tre anni vantate già un importante portfolio clienti…

“Sì, siamo riusciti a fare davvero tanto anche dal punto di vista strutturale dell’azienda passando da 2 unità a 25 tra collaboratori e dipendenti dislocati in due sedi: la parte marketing che si sviluppa nella sede di Milano e l’altra sede si trova invece a Conegliano in provincia di Treviso. Vantiamo un portfolio clienti importante tra cui Mediolanum, Allianz, Locman e così via”.

Dopo la nascita di GRUPPO YEC ha deciso di costituire anche l’altra società, la HOME…

“GRUPPO YEC è una e-commerce company, fondata assieme al mio socio tre anni fa, che si occupa di progettare e costruire siti per la vendita on-line. Man mano ci siamo resi conto che i clienti ci richiedevano sempre più anche una consulenza relativa a piani di marketing e comunicazione. Da qui abbiamo deciso di costituire anche l’agenzia creativa HOME che si prefigge innanzitutto l’obiettivo di supportare le piccole e medie imprese venete a innovare il proprio modo di fare comunicazione”.

Quali sono le dif...

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Ermanno Scervino, collezione pre-fall 20

Da venti anni Ermanno Scervino propone l’armonia di femminile e maschile, di delicatezza e forza, di frivolezza e severità.

La collezione pre-fall 20 é percorsa da eleganti contrasti che si amalgamano in un guardaroba sofisticato, aperto alle più personali interpretazioni. Capi dal disegno nitido e le materie preziose sono pensati come moduli da comporre in un disegno ogni volta diverso, nel quale al centro è la donna, con la sua istintività e le sue molteplici ma coerenti personalità. Indossa l’abito etereo di pizzo con i boots, la camicia romantica con i trackpants affilati di ecopelle, il duvet chiuso da cinghie sull’abito a bustier; la piccola cappa trapuntata sui pantaloni graffitati. Porta la giacca maschile a mo’ di robe manteau, che after dark diventa una smoking jacket lunga e sinuosa, indossata con le brogues borchiate.

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Il guardaroba è un sistema, fatto di capi adatti ad ogni occasione d’uso, con l’inconfondibile imprinting Scervino: lavorazioni double per cappotti dalle disegnature maschili; inserti e bande di pizzo di gusto lingerie su gonne plissè e giacche; ricami di cristalli su grossi maglioni; laminature rettile su lane double, ciniglia e nylon. La pelliccia artificiale è lavorata con una morbidezza superlativa, il tailoring mascolino svuotato di ogni durezza.

Materiali d’elezione come lane, tweed, ...

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L’edizione 97 di Pitti punta sulla sostenibilità auspicando il piano industria 4.Verde

Pitti nell’edizione numero 97 lancia un messaggio preciso e diretto sin dalla conferenza stampa, con il Presidente Claudio Marenzi: “Dopo il piano Industria 4.0 aspettiamo Industria 4.Verde. Il made in Italy del resto è la filiera più virtuosa al mondo in fatto di sostenibilità: dall’approvvigionamento delle materie prime ai trattamenti, dalla filatura alla tessitura fino alla concia delle pelli. Sostenibilità intesa come modo di pensare, produrre e creare, sottolineando ancora una volta l’importanza del capitale umano.

Anche il Principe Carlo D’Inghilterra, speaker d’eccezione per The Campaign for Wool e The Woolmark Company,  ha auspicato in un’ottica di moda green una maggiore cooperazione fra le nazioni produttrici di lana per la diffusione della fibra estremamente versatile, dalle proprietà straordinarie. La lana infatti non impiega combustibili fossili, non è infiammabile ed è biodegradabile naturalmente.

A Fortezza da Basso 1203 marchi, provenienti da tutto il mondo, per presentare le ultime collezioni su una superficie di 60 mila metri quadri totali di esposizione. Tutti ‘sotto’ il tema scelto per questa edizione, la bandiera, un intarsio di linee, colori e disegni su un rettangolo di stoffa. “Pitti è come le Nazioni Unite della Moda – dichiara Agostino Poletto direttore generale di Pitti Immagine – dove ogni brand ha la propria bandiera ma anche dove ognuno di noi può farsi bandiera di sé stesso”.

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IL RUOLO DI WOOLRICH NEL SEGMENTO DELL’OUTERWEAR

Woolrich, per i suoi 190 anni (1830-2020) ha trasformato la Dogana di Firenze in un magico paradiso invernale. Un evento unico, in scena il DNA del brand nato nel Nord Est degli Stati Uniti. Ad accogliere gli ospiti una Heritage room, dominata dal motivo Buffalo Check caratteristico del brand, dove capi vintage estremamente ricercati e un video manifesto raccontano la storia di Woolrich “The Original Outdoor Clothing Company.”

“Attraverso l’installazione The Ultimate Woolrich Experience – spiega Stefano Saccone, CEO Woolrichabbiamo focalizzato la nostra strategia di marchio e prodotto sull’Outerwear, categoria che ha reso famoso il brand e che continuerà a guidare la nostra crescita futura. Creatività, energia e risorse saranno convogliate in una proposta di prodotti innovativi, funzionali e audaci, supportati da esperienze coinvolgenti e d’impatto per il consumatore”.

Nella Foresta di Woolrich, con gli alberi spogli e i fiocchi di neve danzanti a ricordare i paesaggi invernali della Pennsylvania, dove il brand è stato fondato 190 anni fa, pareti specchiate estendono lo spazio all’infinito, offrendo un’esperienza outdoor amplificata dai suoni della natura. Tra gli alberi innevati, tre casette specchiate per ospitare la nuova Artic Parka Capsule articolata in tre diversi temi: Luxe, Tech e Eco, tutti espressione dell’iconica combinazione di innovazione e stile urbano che caratterizza il marchio.

L’installazione Infinity Parka, inoltre, svelata in una secret room e visibile solo dall’alto, a garantire un finale entusiasmante.

“In occasione di Pitti 97 continueremo a offrire un’esperienza stretta...

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