Daily Archives 22 Aprile 2021

Salone del Mobile 2021 a rischio, il presidente Claudio Luti si dimette

“Rispetto le decisioni di tutti,  ma non condivido la volontà di non fare squadra in un momento così delicato e di rinunciare a provare a definire un percorso concreto per fare quello che potrebbe essere il Salone simbolo della ripresa del Paese”.

Con queste parole -scritte in una nota- il presidente del Salone del Mobile Claudio Luti annuncia le sue dimissioni, proprio nei giorni in cui stava lavorando per costruire le condizioni che assicurassero, compatibilmente con il rispetto dei protocolli e le garanzie sanitarie dovute e richieste, lo svolgimento della manifestazione a settembre. Circolavano però voci sul possibile annullamento della prossima edizione per il defilarsi di alcuni tra i principali brand italiani del design, ritenuti fondamentali per dar vita a una manifestazione di qualità. La diversita’ di visione globale del Settore -si apprende- e’ la motivazione che ha spinto Luti a rassegnare le sue dimissioni alla vigilia del CDA di FederlegnoArredo Eventi, al quale non ha presenziato avendo rimesso il mandato prima della riunione.

“Lasciare la Presidenza del Salone in un momento cosi’ delicato e complesso e’ una scelta dolorosa e sofferta -afferma-. Certamente riconosco le difficolta’ e anche le incognite che ci impediscono ora di chiarire tutte le incertezze date dallo scenario pandemico ancora incombente. Ma quello che conta per me è la comune volontà di intenti, che è venuta a mancare. Mi sono impegnato in questi anni per affermare la Manifestazione quale raffigurazione del sistema a livello internazionale, ma non ci sono più le condizioni per perseguire una mia visione di compattezza del Settore per il bene comune”.

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Idee imprenditoriali dell’Italia sostenibile

In un momento non facile in cui l’intero pianeta combatte contro la pandemia, il tema della tutela del pianeta assume un valore ancora più rilevante. L’Earth Day, appuntamento nato nel 1970 e che si celebra ogni anno il 22 aprile, coinvolge oltre un miliardo di persone grazie all’opera degli oltre 22mila partner in oltre 190 paesi configurandosi così come l’evento di sensibilizzazione alla tutela del Pianeta più impattante al mondo.

L’Italia, impegnata in prima linea sul tema della sostenibilità tanto da riconfermarsi per il terzo anno consecutivo prima in Europa nell’Economia circolare, tantissime le iniziative e i progetti rivolti alla tutela dell’ambiente.  Nascono così progetti che coinvolgono contestualmente tutta la Penisola, un esempio quello promosso da Oscar Di Montigny per FLOWE, la prima banca italiana sostenibile.

“Il nostro impegno sulla sostenibilità è ogni giorno dell’anno perché FLOWE nasce con questa mission coniugando educazione, tutela dell’ambiente e business –afferma Di Montigny-.  Nello specifico nel mese di aprile, per celebrare l’Earth Day assieme al nostro partner no profit Plastic Free, siamo impegnati nella raccolta della plastica in oltre 140 città d’Italia.  I nostri progetti sulla sostenibilità coinvolgono tutte le generazioni perché corrispondono al bisogno collettivo delle persone di sentirsi parte attiva di questo cambiamento. Per questo con il nostro programma Revolutionsaremo impegnati con la divulgazione ed educazione in materia di sostenibilità attraverso seminari e webinar. Se fai parte della comunità di FLOWE sei un’attivista”.

Pure i grandi nomi della moda sono tutti allineati sul tema della sostenibilità. Uno dei precursori è l’imprenditore Claudio Marenzi, dal 2010 impegnato con il progetto Herno Globe, frutto del lavoro del reparto di ricerca e sviluppo dell’azienda impegnato su sperimentazioni e rivoluzioni eco-ambientali nei processi produttivi e nel prodotto. L’esclusivo progetto della maison Herno è Fast5Degradable, il nylon creato dal filato di poliammide 6.6 Amni Soul Eco che nella versione 20 Denari è un’esclusiva internazionale del brand. Il processo di degradazione anaerobico completo avviene in  5 anni rispetto ai 50 del comune nylon, si decompone in materia organica e biogas che contribuiscono a fornire nuove risorse per l’ambiente, oltre che a produrre energia dai rifiuti. I modelli prodotti sono un bomber con cappuccio, un gilet e un parka, tutti imbottiti in piuma e completamente biodegradabili, accessori inclusi.

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