69° Cannes: a Ken Loach la Palma d’Oro

211441442-b6a9667e-f2d2-45a7-b8b1-2f1f0f536180Palma d’oro del 69/o Festival di Cannes a “I, Daniel Blake” di Ken Loach (nella foto): il film, che racconta l’incontro tra un cinquantanovenne carpentiere senza lavoro con problemi di salute e una mamma single disoccupata, ha impresso un tono politico e sociale al Palmarès attribuito dalla giuria presieduta da George Miller.
Tono politico che forse -a nostro parere- ha penalizzato Aquarius, il film del regista brasiliano Kleber Mendonça Filho con Sonia Braga protagonista, che invece immeritatamente è rimasto fuori dalla lista. Aveva fatto discutere nei giorni scorsi che il cast avesse difeso con un’iniziativa pubblica di protesta Dilma Rousseff, per la situazione politica brasiliana, sulla Croisette.
Tornando ai Premi assegnati: Grand Prix a Xavier Dolan per Juste la fin du monde. Il premio per il miglior regista è stato assegnato ex aequo a Olivier Assayas per Personal Shopper e Cristian Mungiu per Bacalaureat. Ashgar Farhadi si aggiudica la miglior sceneggiatura per Le Client, che conquista anche il premio per il migliore attore andato a Shahab Hosseini. Miglior attrice Jaclyn Jose per Ma’ Rosa di Brillante Mendoza. Il premio della giuria va a American Honey di Andrea Arnold, mentre il premio Camera d’Or per la migliore opera prima a Divines di Houda Benyamina. TimeCode di Juanjo Giménez fa sua la Palma d’oro del cortometraggio.

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