A TaoModa 2018 la mostra “Contemporary Fashion” mette in scena l’eleganza e lo spirito di avventura della donna moderna

DONNA 3.0: SHE CAN HAVE IT ALL. Il 14 Luglio, a Palazzo Duchi di Santo Stefano a Taormina, si inaugura la mostra “Contemporary Fashion Design”, in cui i dieci finalisti raccontano la donna moderna come una protagonista assoluta della propria storia, che vuole sentirsi unica, speciale ed originale, ma allo stesso tempo elegante, eterea ed indipendente. Il tutto nel rispetto della natura e dell’ambiente, grazie a materiali ecosostenibili frutto del genio dell’artista.

È il caso, ad esempio, della capsule collection BIO (realizzata con tessuti biologici) della stilista Raffaela D’Angelo, le cui creazioni sono al 100% made in Italy e rappresentano un viaggio soprattutto emotivo, prima che estetico, per le donne. Che si tratti di abiti color crema con frange e reti per un look stile boho, delicato e fresco, o di maxicamincie, caftani e minidresses abbinati a mini o maxi kimono per un look ricco, colorato e moderno, o ancora di abiti dai toni scuri che spaziano dal bordeaux, al verdone e al nero – spesso in lurex e arricchiti da paillettes e ricami – che puntano su una femminilità più matura ed elegante, la nuova collezione invernale 2018/19 è pensata per le donne che sognano l’avventura, senza rinunciare al romanticismo e alla raffinatezza di colori, forme e tessuti.

Raffinatezza e cura del dettaglio contraddistinguono anche Suprema, azienda leader nella produzione di capi in pelle e montone di qualità i cui prodotti reinterpretano la tradizione della pellicceria secondo le tendenze attuali, proiettandosi verso il futuro. Le collezioni 2018/2019 Suprema si caratterizzano infatti in Oversize (incentrate su forme plus, ispirate al kimono giapponese e reinterpretate per renderle adatte ai più svariati materiali), Sideral Shearling (con stampe a “effetto tessuto” all’interno dei capi, sfoderati e reversibili), Urban Cloak (che si tratti di reinterpretazione del parka o mantella con cappuccio, nuove forme donano una diversa identità), Marker (glamour in stile anni 80 e arricchita da una palette di colori accesi: dall’arancio brillante al rosso rubino fino al blu cobalto), e infine Skull – Capsule Collection con Antonio Guccione (capsule pop-glam di gilet in volpe colorata foderati con la serie SKULLS del celebre fotografo).

Le tecniche di lavorazione all’avanguardia (i capi seguono uno studio di forme geometriche inusuali e sono stampati a laser, traforati, dipinti o spalmati) e la selezione raffinatissima di materie prime provenienti anche dall’estero rendono i capi unici, eleganti e senza tempo.

Da una collaborazione di Suprema con MG Design & Consulting nasce il nuovo progetto di moda Le Monde du Cuir, pensato per una donna battagliera, sicura di sé, un’indomita guerriera dell’era moderna la cui freddezza e resilienza non tolgono nulla alla sensualità che esprime. Le piastre metalliche e gli ingranaggi dall’aspetto quasi steampunk, distopico e futuristico che decorano pellicce e giacche riflettono le contraddizioni del mondo moderno con cui la protagonista è costretta a scontrarsi, uscendone spesso ferita, ma allo stesso tempo più consapevole di se stessa: sa infatti di meritarsi una vita appassionante e di lusso, assicurata da materiali che sono sia durevoli e resistenti, ma anche nobili e belli.

Geometria e modernità conciliate con la tradizione rappresentano anche lo stile di Ivan Bellanova, le cui collezioni Capsule #1 (abiti minimalisti fusi ai polsi e ai colletti con i gioielli Aprosio), Capsule #2 (abiti dal tono metropolitano che fondono il grigio cittadino con accesi colori basici quali giallo, blu e rosso) e Capsule Collection Esagono (dedicata alla conduttrice televisiva Roberta de Matthaeis e ispirata alla forma geometrica esagonale, simbolo di energia propulsiva in cui colori accesi e contrastanti irradiano dal centro) donano a chi le indossa un fascino unico, coraggioso, elegante e senza tempo.

Per donne forti, risolute, proiettate nel futuro e dal vibe quasi androgino, ma allo stesso tempo comunque sognatrici e misteriose, è perfetta la collezione Autunno – Inverno 2018/2019 di Maria Sapio KnitCouture, che mette insieme, in un bilanciato equilibrio di forme e tessuti, elementi classici del guardaroba maschile e linee pulite e lavorazioni uniche tipiche della moda femminile, ispirate allo stile anni 50. Tutti i capi sono realizzati interamente a mano, mentre gli accessori sono resi unici dal finissaggio di garzatura – usando filati di fibre pure e nobili – dopo essere stati progettati tramite programmazioni elettroniche d’avanguardia.

Una personalità eclettica e sfaccettata, che coltiva interessi in campi diversi quali l’arte, il cinema, il teatro, i viaggi e l’architettura, caratterizza anche la donna del brand omonimo creato da Valentina Poltronieri, stilista giovane e dinamica appassionata di disegno tecnico, storia dell’architettura e modellistica.

La dinamicità e l’energia femminili sono centrali anche nella collezione Primavera-Estate 2019 di Fabiana Ferri, ideale per le donne dinamiche e curiose, attente ai dettagli, che vogliono coniugare l’eleganza italiana fatta di tessuti e materiali preziosi ai colori vivaci e agli stili eccentrici delle culture che esplorano nel corso dei loro viaggi. In questo caso, in particolare, il percorso della donna-avventuriera si snoda attraverso i colori caldi della terra africana stampati su tessuti di chiffon, raso di seta o georgette plissè, o su avvolgenti caftani e ampie tute, sia sottoforma di motivi astratti e sfumati, sia di disegni animalier. Attraverso poi l’oro, il rosa, il petrolio ed il bordeaux arricchiscono il bianco e il nero di tuxedo e tubini con intarsi e maniche con volant in pizzo, di abiti lunghi e sinuosi o ricoperti da frange in cristallo, in un gioco di alternanze tra psichedelici disegni astratti e geometrie in lurex per un look glam-pop che coniuga maschile e femminile e rimanda all’ambiziosa Los Angeles degli anni 80. Ed attraverso, infine, le stampe floreali, le sfumature arcobaleno, le nuance marine tipiche della Polinesia, le cui atmosfere esotiche e paradisiache sono rievocate adesso su tuniche arricchite sia da accessori e catene che reggono drappeggi e impreziosiscono le scollature, sia da giacche destrutturate e ampie maniche asimmetriche.

Perché la donna moderna, appunto, non deve affatto rinunciare al mito, al sogno, alla fiaba: l’atelier FeMme della stilista Mariateresa Furfaro e di sua madre Maria Riotto ha come principale missione la ricerca costante della bellezza in tutte le sue forme, che regali alle donne la sensazione di essere uniche e speciali. Ogni abito da sposa e da cerimonia – interamente realizzato a mano con tessuti pregiati – è parte di un percorso sempre nuovo di elementi, forme e soluzioni che esprimano eleganza, alta qualità e attenzione al dettaglio.

Le atmosfere da sogno sono al centro anche delle due collezioni della stilista La Cles, per il terzo anno sulle passerelle di TaoModa: la collezione Bloom è realizzata interamente in Ahimsa, una seta vegana prodotta in India da donne che selezionano i bachi e lavorano il materiale con pazienza e passione, fino a trasformarlo in abiti che racchiudono femminilità, grazia e bellezza, e allo stesso tempo sostenibilità, forte senso etico e un profondo rispetto per l’ambiente. Per le donne che vogliono sentirsi protagoniste, emancipate, decise, ma allo stesso tempo composte, eteree ed impalpabili, ci sono invece i tessuti preziosi (seta, crepe de chine, tulle e broccati) di Ethereal, dalle linee classiche e arricchiti da dettagli gioiello e piume, per un risultato armonico, leggero e libero.

Parlando di gioielli, presente in lista anche l’artista Roberto Intorre, autodidatta affascinato dalla nobiltà e dal potere dei metalli e sempre alla ricerca di un’estetica che rispecchi armonicamente la personalità di chi indossa le sue creazioni. Negli anni ha realizzato gioielli per spettacoli ed eventi di moda, workshop e mostre – tra cui le recenti prestigiosa esposizione “Sicily: culture and conquest” al British Museum di Londra, e l’istallazione “Il Viaggio Meraviglioso” in occasione del cinquecentenario de “L’Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto, con le tappe del percorso dell’Ippogrifo verso la Luna rappresentate da nove Icone Gioiello.

La startup Orange Fiber, infine, esporrà un’istallazione di tessuti e filati ricavati dalle bucce d’arancia: le donne di oggi hanno riscoperto un’etica ambientale e un rispetto per la natura che desiderano portare con sé anche quando indossano un elegante capo di vestiario.

Le donne di questo TaoModa 2018, insomma, non sono nè semplici oggetti di scena piacevoli all’occhio, né damigelle aggraziate e silenziose dalla personalità nascosta e accomodante: per gli artisti finalisti del “Contemporary Fashion Design” la donna è una valchiria in abito di pizzo, una Furiosa di Mad Max in pelliccia di visone, una indipendente, sensuale ed intrepida Lara Croft in maxitunica colorata e curata nei minimi dettagli, una principessa – guerriera ricoperta da gioielli di lavorazione raffinatissima e unica al mondo. È una donna, insomma, il cui aspetto esteriore rispecchia le nuove consapevolezze e la forza di carattere interiore conquistate, che fa sue le contraddizioni trasformandole in punti di forza, in cavalli di battaglia con cui affrontare il mondo, con determinazione e resilienza ma senza mai rinunciare al romanticismo, alla delicatezza, e alla pura bellezza.

È una donna 3.0, che può avere tutto.

(Carlotta Papale)

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