Azerbaijan: nuova frontiera del turismo, tra sviluppo e tradizione

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E’ certamente un orizzonte di ricchezza. Un Paese situato tra Europa e Asia, che negli ultimi anni ha iniziato una rapida trasformazione rispetto al suo passato, pur rimanendo ancorato a tante sue tradizioni. E’ l’Azerbaijan, nazione giovane nonostante la sua storia antica, che nella moderna Baku, la capitale, oggi più che mai si identifica. Ricco di petrolio e gas, l’Azerbaijian è Repubblica Presidenziale a capo della quale si trova il Presidente Ilham Aliyev. Oggi, grazie alla sua ricchezza energetica e al suo patrimonio storico culturale, diventa sempre più meta di turismo e di sviluppo economico. Sono trascorsi 22 anni dal 30 agosto del 1991 quando è stata dichiarata l’indipendenza dalla Russia. E tra i paesi caucasici, l’Azerbaijan è attualmente lo Stato che più di altri è impegnato in un processo di progresso e di modernizzazione.

Situato nell’Asia transcaucasica a sud dello spartiacque montuoso che lo separa convenzionalmente dall’Europa, è il più orientale e il più esteso (86.600 km quadrati) Paese della regione del Caucaso. L’Azerbaijan punta molto sulla valorizzazione del proprio territorio attraverso opere e investimenti in cultura e turismo. Di recente si è tenuto a Roma il primo Forum internazionale del Turismo Italia-Azerbaijian. “L’apertura del nostro paese nei riguardi dei turisti è importante, noi li consideriamo ospiti e come tali li accogliamo. – ha dichiarato, proprio durante il Forum nella capitale italiana, il Primo Vice Ministro della Cultura e del Turismo Vaqif Aliyev-.  Desideriamo che quanti vengono a visitare il nostro paese rimangano soddisfatti. L’Azerbaijan in quest’ultimi anni ha ospitato pure eventi molto importanti come Eurovision song, il Jazz festival e adesso ci stiamo preparando per i Giochi Olimpici Estivi Europei del 2015 che si terranno a Baku”.

azerbaijan foto 1L’Azerbaijian gode di un clima che riflette nove delle undici condizioni climatiche della Terra. Gli amanti del mare troveranno chilometri di spiagge affacciate sul Mar Caspio, con sabbia finissima e strutture ricettive di ottimo livello, per un’estate che dura almeno cinque mesi.

 “Abbiamo voluto che il Forum si svolgesse in Italia proprio perché desideriamo sviluppare ancora di più le relazioni tra i due paesi, è molto importante l’operazione bilaterale turistica. Certamente in Azerbaijan c’è una buona accoglienza per i turisti, molto simile a quella italiana – ha dichiarato l’Ambasciatore Vaqif Sadiqov durante l’incontro romano – Il Paese investe molto nel settore turistico. Costruiamo nuovi alberghi e siti turistici non soltanto a Baku ma anche in altre regioni del Paese  Lo scorso anno, nella capitale,  sono nati diversi alberghi 5 stelle tra questi il Marriot, Sheraton, Four Season, Boscolo, Kempinski. Tanti altri nuovi progetti sono in corso nella zona nord del paese, da noi infatti lavorano tante aziende comprese quelle italiane”.

L’industria del turismo, ma non solo, adesso si sta affacciando verso questa terra rappresentata nel mondo proprio da Baku, città star del vento e del fuoco, affacciata sul mar Caspio che sorge in un’area geografica semidesertica ma ricca. Simboleggiata dalle tre torri  “le Flame Towers” che di notte si illuminano con un gioco di luci colorate, – progettate da Hellmuth- la capitale è la città più grande e multietnica del Caucaso. Poche metropoli al mondo stanno cambiando così in fretta, con moderni palazzi di pietra, luccicanti grattacieli in vetro. Baku è in forte espansione, ha una vita molto intensa ed ambisce a diventare una sorta di nuova Dubai. Sempre più significativa, così come evidenziato in occasione del Forum Italia-Azerbaijian,  la sinergia tra i due Paesi. Le relazioni commerciali bilaterali esistono da tempo e sono consolidate, come dimostrano i dati dell’interscambio – afferma Manuela Traldi, Presidente di ITAZERCOM, l’Istituto per il Commercio Italo-Azerbaigiano-. Quindi piu’ che nuova frontiera definirei l’Azerbaijian un Paese che offre ancora molte interessanti opportunita’ per le imprese italiane. In particolare, obiettivo economico del governo italiano, come evidenziato dal vice-ministro Calenda in occasione della missione Confindustria Ance a Baku del 12-14 novembre scorso, e’ il riequilibrio dell’interscambio, fortemente sbilanciato in favore dell’Azerbaijian per l’esportazione di notevoli quantita’ di petrolio azerbaigiano verso il nostro Paese. Con un’economia in crescita grazie alla produzione di idrocarburi ed un piano di sviluppo molto ambizioso, caratterizzato da grandi opere, l’Azerbaijian offre quindi possibilita’ per le aziende italiane nei settori delle Infrastrutture e costruzioni, Industria, Information Technology, Agro-alimentare, Energie alternative, Ambiente e Turismo”.

Un Paese, pertanto, l’Azerbaijan,  non soltanto meta turistica ma pure polo di forte attrazione per gli imprenditori esteri tra cui quelli italiani. Anche l’universo fashion è fortemente attratto da questo Paese, proprio pochi giorni fa a Baku Ermanno Scervino ha inaugurato il primo monomarca, l’unica boutique all’interno dell’ hotel Four Seasons, cuore della luxury life della capitale azera.

azerbaijan foto 3Il fascino della capitale è anche storico e culturale. Perciò non va trascurata la Città Vecchia, la Old City, scelta dall’Unesco tra i Patrimoni dell’umanità. Di particolare interesse il Palazzo di Shirvanshah, uno degli edifici più visitati del Paese che risale al XV secolo ma è stato accuratamente restaurato nel 2003, la Grande Moschea del XVI secolo, la Torre della Vergine e il Sahidler Xiyabani, il monumento commemorativo costruito in memoria di quanti furono uccisi a Baku dall’Armata Rossa nel 1990.

Vicino al porto c’è Flag Square, la piazza dove sventola la bandiera più azerbaijan bandiera foto 4grande del mondo, dal pennone più alto del mondo. Sdraiato su una collinetta il centro culturale Heydar Aliyev Center– nome del primo Presidente della Repubblica, padre dell’attuale Capo di Stato. Il centro è stato realizzato dall’archistar Zaha Hadid. Sempre vicino al porto l’originale Carpet Museum, l’edificio a forma di tappeto arrotolato.

Ci troviamo geograficamente tra Iran e Turchia, sulla via della seta. Perciò, secondo tradizione asiatica, si mantiene il culto del tappeto, i caratteri degli azeri sono inconfondibili in un prodotto simbolo. Anche se restano petrolio e gas le due grandi risorse su cui si muove l’economia del paese.

Azerbaijan significa ‘Uomo Coraggioso’ ma il nome è anche legato al Fuoco per le fiamme che spontaneamente si generano dal terreno tanto la zona è satura di gas naturale e, appunto, petrolio.

A.P.S.

 

 

 

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