BYBLOS…unconventional

La collezione Autunno Inverno 2016 di Byblos Milano regala suggestBYBLOS MILANO AI 15.16ioni cromatiche in the mood of art armonizzando e unendo le influenze di due artisti contemporanei agli antipodi tra loro, il poliedrico Tobias Rehberger e il rivoluzionario Shozo Shimamoto, per creare una nuova e unconventional idea di femminilità.

Gli stimoli visivi e cromatici diventano metafora del continuo divenire verso la perfezione della forma in una collezione che è un manifesto in cui il futuro si scrive con il colore: in primis il bianco e il nero, decostruito da flash di geranio, mattone, blu avio. La violenza del colore, iterata ossessivamente, proposta e riproposta a oltranza, declinata in tutte le sue sfaccettature, è la strada che la maison percorre per arrivare dritto al cuore.

Il Big Bang per Byblos Milano è un percorso di forme e volumi che disegnano una silhouette che non è mai come sembra: apparentemente semplice e ovoidale nei suoi contrasti, a sottolineare quanto la forma abbia lottato per emergere- come nella sintesi dei due artisti – fino ad assumere una nuova sembianza definitiva.

L’ispirazione vive in una varietà di forme che esplodono inaspettatamente in un’asimmetria apparente: tagli circolari, frastagliati e angolari; assemblaggi di texture inedite che animano il corpo e lo annullano al tempo stesso, giocando con i contrasti; grafismi materici realizzati con crepe, panni e sete mixati a tessuti tecnici. 

Le pieghe dei capi di gonne a abiti, vera signature di Byblos, nascono dai colori per poi vivere con altre lavorazioni – ricami, scambi materici con altri tessuti – ma mantengono una bidimensionalità continua; i capospalla hanno un duplice volume, morbido davanti, ovoidale dietro, – come i pantaloni – e sono lunghi oppure hanno la forma del bomber over che gioca con la scacchiera black&white.

La sport couture di Byblos Milano si trasforma nella sera con i ricami che nascono dai tessuti; nelle lavorazioni dell’universo biker dall’apparente disarmonia cromatica e asimmetrica; ritorna nei cappotti multimaterici e pluricromatici grazie alle lavorazioni sulla pelle e sul panno stampato.

Asimmetria anche nelle stampe dove le righe, apparentemente dritte, da macro diventano micro e sono interrotte da macchie cromatiche in un’energia di colori che si mescolano insieme e svaniscono nella lunghezza del capo, esaurendosi prima di esplodere. 

A.P.S.

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