Category Art&Book

“With Italy, for Italy”: Stefano Guindani racconta il progetto Lamborghini condiviso con altri 20 fotografi

(di AGATA PATRIZIA SACCONE)

L’Italia in Lamborghini, vista attraverso l’occhio e il clic di 21 prestigiosi fotografi, che hanno immortalato gli angoli esclusivi del Belpaese grazie al progetto “With Italy, for Italy”, che si tradurrà subito in libro e poi in una mostra itinerante.



L’automobile del Toro che risalta nei paesaggi italiani, con un ruolo di primo piano riservato alla Sicilia attraversata dall’automobile del Toro e immortalata negli scatti d’autore di Stefano Guindani, direttore artistico dell’iniziativa: “Quando mi è stato proposto di partecipare non ho esitato a optare per la Sicilia, una regione unica, che avvolge e conquista con la sua bellezza ovunque diversa e i suoi colori –racconta-. Mi ero già innamorato dell’Etna che mi aveva fatto conoscere da vicino il mio amico Andrea Lo Cicero, perciò l’ho chiamato per condividere questa nuova avventura in lungo e in largo. Volevo vivere i famosi tramonti delle Saline di Marsala, veramente una meraviglia straordinaria, ma siamo tornati sull’Etna (dove si ha la sensazione di stare sulla Luna), e poi a Catania, a Taormina, a Caltagirone, a Ortigia, a Scicli, a Ragusa, a Modica, a Punta Secca nella casa di Montalbano, ad Agrigento, a Segesta, al Cretto di Burri di Gibellina che mi ha regalato un’emozione fortissima. Nella sua Palermo ha lavorato la grande Letizia Battaglia. Intanto ho voluto interpretare il territorio insieme alla Lamborghini Urus utilizzando il linguaggio del lifestyle e della street photography per creare un’immagine dove l’auto appare e scompare all’interno dell’inconfondibile cornice che la Sicilia offre. Certo, mancano forse due o tre posti all’interno dell’isola che ho scoperto dopo, come il Teatro di Andromeda, ma ci saranno altre occasioni”.

  • Com’è nato il progetto con Lamborghini?

“Durante il lockdown di primavera, per guardare lontano, al rilancio del nostro Paese, come tradizionalmente ha sempre fatto la Casa di Sant’Agata Bolognese, un simbolo dell’Italia. Le foto, con i reportage realizzati in estate, coinvolgono i modelli della gamma Lamborghini più rappresentativi, dalla Sián Roadster alla Aventador SVJ, al Super SUV Urus, all’agile Huracán fino ad alcune vetture storiche della Casa come Miura, Countach e Diablo. Diventeranno un libro a Natale e una mostra da far vedere quando per tutti noi speriamo sarà di nuovo possibile viaggiare e visitare musei”.

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Le “identità mutevoli” negli scatti artistici di Carla Cacianti esposti al Macro di Roma

“Identità mutevoli” è il titolo della mostra di Carla Cacianti, esposta sino al 17 ottobre al Macro di Roma.  “Per questo nuovo progetto, frutto di una lunga riflessione sul tema dell’identità personale, ho voluto raccogliere vari contributi artistici. La mostra si articola in quattro momenti: la fase della fotografia con il laboratorio artistico pre-vernissage; il vernissage, che include anche la Performance Corpi di Ilaria Puccianti con Caterina Di Rienzo e la partecipazione di Gualtiero Tonna, scrittore e poeta; il finissage in calendario il 13 ottobre; infine, il  7 dicembre, la presentazione del catalogo”.

Tra le suggestive luci della Capitale, l’artista racconta il suo nuovo percorso.

“Identità mutevoli, a differenza del precedente progetto artistico, è un lavoro sulle identità individuali in cui non ritraggo la psiche della persona, ma rappresento dei possibili movimenti psichici dell’umanità. Sono foto in bianco e nero di uomini e donne, estroflessioni su carta, da qui la denominazione di foto-sculture per i piccoli volumi creati, in un certo senso tridimensionali. Ho coinvolto Ilaria Puccianti, una danzatrice-coreografa che si rifà alla ricerca della danza impegnata, la quale, nella performance, con una compagna di ballo, propone di fatto una simile scomposizione della figura umana attraverso il linguaggio espressivo del corpo; e poi Gualtiero Tonna, che con una sua poesia dal titolo ‘Specchi’ arriva attraverso le parole al mio stesso discorso. Facendo un salto indietro, questo tipo di linguaggio è iniziato con il progetto ‘Ferite’ nel 2015, un’idea su cui lavoravo da tempo, volevo trovare una metafora visiva per dire della violenza esercitata sulle donne. In principio lavoravo su scomposizioni di tipo geometrico, poi ho cominciato a spiegazzare in maniera piuttosto casuale, ma non mi convinceva, fino ad arrivare a questo tipo di linguaggio espressivo ed estetico. Partendo dalla posa, nella fase degli scatti, fino alla piega della foto stampata.  Il primo allestimento fu accostare la foto piegata a quella piatta. Poi, attraverso la sperimentazione su una particolare carta cotone, sono arrivata alla foto-scultura su grandi stampe”.

Come nasce la passione per l’arte?

“Ho studiato arte e ho iniziato lavorando in gruppi d’avanguardia e di ricerca. Ero molto giovane, in un’epoca ricca e effervescente. Quando si cominciava a parlare di design, iniziai un percorso in quell’ambito e per molti anni ho lavorato come visual designer in Italia e all’estero, continuando però a portare avanti la mia ricerca sull’arte, ricerca cui mi dedico totalmente ormai da una decina anni. Oggi, abbandonato il design, mi piace però disegnare i miei cataloghi, che seguo dalla A alla Z. Il prossimo  dicembre, sempre al Macro, presenterò il catalogo  di “Identità’ Mutevoli” assieme a Susanna Vallebona, ideatrice e curatrice della biennale internazionale”.

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Un libro racconta 40 anni di creazioni di Yves Saint Laurent ispirate dall’arte

Quarant’anni di storia della moda (dal 1962 al 2002) firmata Yves Saint Laurent, raccolti in un libro edito da Ippocampo, con le fotografie originali delle sfilate del leggendario couturier amante dell’arte tanto da esserne per lui fonte di ispirazione. Iconici gli abiti ispirati alla serie Mondrian del 1966, come i capi con ricami Van Gogh, le mantelle cubiste e la celebre collezione Ballet Russes del 1976 che si rifà alle odalische di Delacroix, alle donne di Ingres, alla Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer, a de La Tour, a Rembrandt, alle ballerine di Degas con i loro corsetti neri, ma anche al Visconti di Senso, alla guerra di secessione, alla Marlene di Sternberg.

Genio indiscusso dell’Haute couture, Saint Laurent più di tutti è colui che più ha guardato all’arte per...

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Il backstage del calendario Pirelli 2020

Il Calendario Pirelli 2020 scattato da Paolo Roversi ha il titolo di ‘Looking for Juliet’. Il progetto del fotografo, che coinvolge attrici e cantanti di diverse culture e paesi, prende infatti spunto dal dramma shakespiriano e dall’incontro tra amore, forza, gioventù e bellezza rappresentato dalla sua protagonista femminile. Le protagoniste di ‘Looking for Juliet’ sono chiamate dal fotografo a rappresentare il ruolo di Giulietta in un casting ideale che le vede recitare, posare, cantare. Ognuna attraverso la propria emotività, la propria forma di arte, la propria personalità, il proprio carattere e la propria interpretazione del ruolo.

Roversi ha chiamato a interpretare il ruolo di Juliet nove personaggi, tra cui le attrici britanniche Claire Foy e Mia Goth, l’attrice e att...

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Catena Fiorello con Ludovica Casellati e Vera Slepoj al Caffé Letterario della Taomoda Week 2019

Il Caffè Letterario della Taomoda Week celebra i 200 anni della nascita della bicicletta con un’ospite d’eccezione, Ludovica Casellati, autrice del libro edito da Sperling & Kupfer intitolato “LA BiCi della Felicità”, soprannominata “Lady Bike” per la sua attività di editore del blog “viaggiinbici.com”.

A presiedere giovedì 18 luglio 2019, alle ore 18.30, l’attesissimo appuntamento in programma nella suggestiva terrazza dell’Hotel Excelsior di Taormina, adiacente le mura medievali, la scrittrice siciliana Catena Fiorello.

Accanto a loro un’altra firma di prestigio, la psicologa e psicoterapeuta Vera Slepoj, autrice di numerosi saggi, che ha scritto anche un capitolo del libro della Casellati presentato in occasione dell’evento letterario in calendario nella Ta...

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