Category Travel&Food

I colori e i profumi di Salina, la signora delle Eolie

Immagine 420Le albe e i tramonti. Le suggestioni di Salina, la più bella delle Eolie, le offre la natura. Comincia al risveglio, finisce quando spegne le luci. Tranne quelle delle stelle che illuminano la notte e che è meraviglioso guaardare magari distesi sulla spiaggia di una caletta. Ma è con la luce del sole che l’isola pullula di vitalità e colori: i suoi fiori fucsia che sembrano pennellate sullo sfondo azzurro mare; e poi il bianco delle case, le tinte variegate delle barche dei pescatori, i toni di colore che si mescolano al sapore di una granita, della frutta o degli ortaggi tipici. Giardino e orto nello stesso tempo, oppure vigneto: da sempre foriera di regali Salina, così denominata per la lavorazione del sale da tempo immemore nel piccolo ma attivo villaggio di Lingua era funzionante una salina. La salina fu per lungo tempo l’attività predominante per le maestranze ed i lavoratori locali. Oggi quel luogo è il “Laghetto di Lingua”, con il suo faro che indica ancora la via ai marinai. Anticamente l’isola veniva chiamata “Didyme” che vuol dire “gemelle” in riferimento alle due montagne di altezza quasi uguale, tanto da sembrare appunto “gemelle”.

L’isola –la seconda per estensione, dopo Lipari, dell’arcipelago eoliano- è divisa amministrivamente nei tre comuni di S. Marina Salina (+ Lingua), Malfa (+ Capo Faro e Pollara), Leni (+ Valdichiesa e Rinella), che contano insieme circa 2.400 abitanti. Il tempo a Salina sembra fermarsi. Profumo di malvasia nell’aria. E di pietanze tipiche. Con gli isolani che non risparmiano ssalinatramontocartolinacoveweborrisi e ospitalità ai visitatori. I diportisti possono ormeggiare nella darsena di S. Marina Salina, mentre chi la barca non ce l’ha può prenderla a noleggio. Una abbastanza efficiente rete stradale collega i vari villaggi che possono esser raggiunti con gli autobus del consorzio intercomunale, con i taxi, con un motorino preso a noleggio, con mezzi propri o a piedi. Una strada panoramica che offre molte ilste sulla costa frastagliata permette di raggiungere i vari centri abitati dell’isola. Da Santa Maria Salina, capoluogo dell’isola, si si sale, a nord, e si oltrepassa Capo Faro dirigendosi verso Malfa. Si prosegue lungo la strada costiera che sovrasta la punta del Perciato, bell’arco naturale visibile però solo dal mare o dalla spiaggia di Pollara, poco oltre, ove si trova la spiaggia più bella e suggestiva dell’isola. Prima di scendere si consiglia di sbirciare tra la vegetazione per scorgere la casa (divieto di avvicinarsi) dove
venne girato il film “Il Postino”: è qui che avvenivano gli incontri tra Neruda (Philippe Noiret) ed il portalettere (Massimo Troisi).scultura-Massimo-Troisi-a-Pollara

Il collegamento con le altre isole e con la terra ferma è assicurato da navi ed aliscafi che operano nei porti di S. Marina Salina e Rinella. Da ogni villaggio parte almeno un sentiero pedonale che consente di raggiungere, tra incredibili scoperte panoramiche e floreali, Monte Fossa delle Felci (m.996) la cima più alta delle Eolie. Più difficoltosi sono i sentieri per raggiungere la cima di Monte dei Porri (m.860 ). In origine erano sei i vulcani che la costituivano quattro si sono sfaldati nel tempo. Non è difficile scorgere falchi e poiane volare o incrociare lo sguardo di un barbagianni. L’isola è schiva e solitaria, meta ideale per chi vuole passare una vacanza a con tatto con la natura. Il Residence Salina, a Malfa, offre una comoda opportunità di soggiorno:

Questo slideshow richiede JavaScript.

Le spiaggie più belle di Salina:

Read More

Etna patrimonio dell’umanità

(ph.Orazio Cristaldi)

(ph.Orazio Cristaldi)

L’Unesco ha inserito l’Etna nel patrimonio mondiale definendolo come uno dei vulcani “piu’ emblematici e attivi del mondo”. Il comitato dell’Unesco e’ riunito nella sua sessione annuale a Phnom Penh in Cambogia. L’Unesco ha aggiunto che l’Etna, il piu’ importante vulcano in attivita’ in Europa con un’attivita’ conosciuta da almeno 2.700 anni, ha “una delle storie documentate di vulcanismo piu’ lunghe del mondo”.

Read More

Granite per tutti i gusti

Come non esistono (più) le mezze stagioni, ebbene non sono (mai) esistite le mezze granite. E’ il momento di sfatare un mito, legato a quella che è la specialità regina estiva della Sicilia (orientale). La famosa indicazione della “mezza” granita risale alle origini, quando nel ghiaccio tritato o nella neve veniva spremuto mezzo limone (e non uno intero) con un po’ di zucchero, secondo le preferenze del consumatore. Il bicchiere, però, sempre pieno. Mai, con la granita, ci si abbandoni all’ottica del mezzo vuoto, tranne se la scelta è farlo poi trasbordare con una massiccia dose di panna. La vera granpistacchioita, dolce goduria per il palato nelle giornate di caldo afoso, da gustare abbinata alla morbida brioche (alias, bbioscia in dialetto siculo), è comunque una esclusiva di bar e ...

Read More

RICETTE DI SICILIA

SPAGHETTI ALLA NORMA

normaIngredienti:
•    gr. 400 vermicelli
•    gr. 300 melanzane
•    gr. 500 pomodori maturi
•    aglio
•    olio d’oliva
•    sale e pepe
•    ricotta salata grattugiata.
Procedimento:
sbucciate le melanzane, tagliatele a fette o a tocchi e tenetele sotto sale per mezz’ora. Fate rosolare in pentola in mezzo bicchiere d’olio due spicchi d’aglio tritati. Lavate le melanzane, asciugatele e friggetele in olio caldo.
Bollite i vermicelli in molta acqua salata, scolateli e uniteli alla salsa di pomodoro e alle fotte o tocchi di melanzana fritta, cospargete poi con ricotta salata

***

FARFALLE AL PISTACCHIO

farfalle pistacchioIngredienti per 4 persone:
350 g di farfalle, 100 g di pistacchi, 50 g di pancetta, 1 cipollina, 200 g di panna da cucina, parmig...

Read More