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Vinitaly 2019: bicchieri da bere e bottiglie da leggere

Tre storie inedite dalla penna di un giornalista, un romanziere e un cantautore, quest’ultima contemplando anche l’ascolto di una canzone. Al Vinitaly 2019, a Verona, dal 7 al 10 aprile, verrà presentata la nuova edizione di Librottiglia, il prodotto che unisce due piaceri in un’esperienza unica: assaggiare due calici di un vino d’eccellenza tuffandosi nella lettura di un racconto.

Nella serie, che ha vinto 11 premi internazionali ed è stata recensita in molti paesi grazie al suo design originale, l’etichetta di ogni bottiglia da 375ml funge da libretto. L’accostamento eno- letterario si basa sempre sulla relazione tra le suggestioni sensoriali comunicate dai vini e gli scenari immaginati nelle opere.

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L’introduzione del Barbera è la n...

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Buon 60esimo compleanno, Barbie! La bambola icona presto sul grande schermo.

60 anni e non sentirli. Forse per la spiccata personalità, forse perché sempre al passo con i tempi, forse perché non si è mai…sposata. Di certo è icona –anche di stile- dal 1959, praticamente da quando è nata. Stiamo parlando di Barbara Millicent Roberts! Chi è?

Ma Barbie!!!!

E’ la bambola per antonomasia, nata mora ma diventata presto bionda, la più grande intuizione della Mattel, creata da Ruth Handler, moglie del fondatore della Mattel, che si immaginò un personaggio pin-up che potesse superare la tedesca Lilli Doll.

Ed è diventato un successo senza tempo, un mito ed eroina per bimbe e ragazzine…

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… poi consacrata nella pop art da Andy Warhol; divenuta successivamente modella per i grandi della moda, da Karl Lagerfeld a Giorgio Armani influenzando Moschino, che hanno disegnato vestiti per lei.

Del resto, chi non sa...

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L’orologio chiodato Roger Dubuis ispirato ai PIRELLI ICE ZERO 2, edizione limitata in otto esemplari

Excalibur Pirelli ICE ZERO 2 è il nuovo segnatempo Roger Dubuis, ispirato all’ultimo pneumatico chiodato di Pirelli, dedicato ai paesi nordici e alle condizioni di guida estreme.

Il nuovo orologio, parte integrante dell’iconica collezione sviluppata da Roger Dubuis con Pirelli Design, con la sua affermata estetica sportiva e la famosa scheletratura, è dotato di doppio tourbillon volante scheletrato – una delle innovazioni più prestigiose dell’Alta Orologeria – ed è mosso dal Calibro RD105SQ, certificato Poinçon de Genève. L’Excalibur Pirelli ICE ZERO 2, in edizione limitata di otto esemplari, sorprende con il suo cinturino decorato con lo stesso motivo chiodato che caratterizza i pneumatici a cui si ispira.

In acciaio sul nuovo orologio e in alluminio sui chiodati Pirelli, i chiodi rappresentano l’elemento caratterizzante di entrambi: per affrontare le condizioni estreme, tipiche dei paesi nordici, questo tipo di pneumatico è la soluzione più efficace per “aggrapparsi” anche su fondi ghiacciati dove la gomma non trova aderenza. Infatti, per massimizzare la sicurezza ma anche il piacere di guida nelle situazioni più difficili, il numero di chiodi sul battistrada dell’Ice Zero 2 è stato aumentato dai 130 della prima generazione ai 190 dell’attuale.

E le piste, che la distribuzione dei chiodi crea, sono state l’ispirazione per il motivo sul cinturino di questa versione di Excalibur. Peraltro, come tutti i cinturini degli orologi in Edizione Limitata Pirelli, anche l’Excalibur Pirelli ICE ZERO 2 contiene inserti di gomma provenienti dai pneumatici P Zero che hanno partecipato e vinto nelle principali competizioni motorsport dove Pirelli è fornitore unico.

E’ stato presentato nella Lapponia svedese in contemporanea con il pneumatico di cui porta il nome. Prosegue così, con questo nuovo modello ,la partnership fra Pirelli e Roger Dubuis, iniziata nel 2017 e caratterizzata dall’esclusività, dalle capacità tecniche e dai materiali più innovativi, nonché dall’attenzione condivisa per l’estetica e l’approccio di entrambe le realtà alla Ricerca e Sviluppo.

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Il colorato autunno-inverno 2019/20 proposto a Milano Moda Donna (spesso pure con l’uomo in passerella). E Fendi saluta Karl Lagerfeld.

Milano Moda Donna del febbraio 2019 sarà ricordata anche per l’ultima sfilata Fendi a cui ha collaborato Karl Lagerfeld. Inevitabile la commozione, specie quando sullo sfondo in passerella compare, per un addio tra le lacrime, la scritta “Love Karl”. La collezione Fendi per il prossimo autunno inverno è un omaggio al passato e al futuro che verrà, con i dettagli sempre curati da Lagerfeld così come le visioni del Kaiser della moda.

L’ autunno-inverno 2019/20 sarà molto colorato. E si evince facile in questa edizione della MFW che, non di rado e sapientemente, ha proposto qua e là, in un connubio vincente, la moda donna e uomo insieme, esperimento da portare avanti.

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Emporio Armani punta sul rosso. Per le signore la pelliccia red intenso e per le più giovani gli shorts da cocktaitl portati con la giacca avvitata e gli stivali-calza di raso rosso da sera. Tuttavia non è trascurato affatto il ‘classico’ nero dello stile Emporio, così come i tocchi di bianco spezzati da molti grafismi.

Il Black&Blue contraddistingue invece la collezione di Giorgio Armani, che fa sfilare insieme la donna e l’uomo. Il blu, nelle sue diverse declinazioni, è nei corti giacchini, nei pantaloni femminili alla zuava, nelle mise in vellutoe ovunqye stempera nel nero e si ritrova anche negli abiti maschili.. L’eleganza li accomuna: “Il  blu è un colore che rappresenta forza, profondità, infinite sfumature. E’ la possibilità di guardare in alto, mantenendo i piedi per terra” afferma Re Giorgio.

Il blu invece avvolge la sala al Palazzo del Ghiaccio scelta da Missoni per la collezione che coniuga la propria storia lunga 60 anni che si ricollega agli anni Settanta.In passerella cappotti jacquard con accenni etnici, tute, morbide cappe in maglia, pantaloni ampi e abiti, alte cinture in tessuto.Il colore talora è sfumato, con incursioni nel bianco ghiaccio.

Ermanno Scervino trasferisce sui capi i diamanti. Lo stilista sceglie le pietre preziose per vestire la donna. Così crea scintillanti fantasie. Le borchie gioiello trionfano su giacche o abiti sottoveste in pizzo, mentre le applicazioni di glitter ridefiniscono l’abbigliamento per il giorno. La pelliccia è rigorosamente ecologica e minuziosamente intarsiata.

Veronica Etro, per la celebrazione dei 50 anni del marchio, fa sfilare una collezione che racconta non una ma tante donne, di diverse età, capaci di mescolare la storia aristocratica dalla quale provengono a tocchi grunge. In passerella si sono non a caso riviste le top model degli anni ‘80 Edie CampbellJacquetta WheelerFarida Khelfa.

Per ANTEPRIMA, Izumi Ogino immagina un modello di donna affermata con pensieri senza tempo nello sguardo di un Autunno a Londra. E’ un innovazione del del classico: capospalla grintoso e cravatta maschile, accostamento ricercato,  vita alta, corsetto. Il ricordo del passato, la visione del futuro: il Tartan si destreggia armonioso. Abiti in organza, tulle e velluto stampato incantano la sera. Mocassini vivaci, cappelli pieghevoli e mini-trolley.

La novità che a Milano si riconferma, entusiasma e diverte è GCDS, acronimo di “God Can’t Destroy Streetwear”, brand giovane ma già nome di punta della new wave creativa delle passerelle italiane. Una collezione pop, moda ironica e street, tessuti tecnici, colori brillanti, linee sportive, dettagli sexy, una proposta rivolta a un target trasversale. In passerella uomo e donna insieme, persino brandizzati Barilla.

Lo show di Gucci ha avuto una straordinaria potenza...

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Milano Moda Donna Fall/Winter 2019/20: proposte 173 collezioni. Special event di apertura con United Colors of Benetton

Nel vivo, dal 19 al 25 febbraio 2019, Milano Moda Donna Fall/Winter 2019/2020, con le sue 60 sfilate, 81 presentazioni, 4 presentazioni su appuntamento e 33 eventi in calendario, per un totale di 173 collezioni.

“Questa edizione di Milano Moda Donna rappresenta uno specchio della creatività con un calendario che permette ad ogni brand di esprimere la propria innovativa forma di comunicare e di raccontarsi. –dichiara Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana-. Grande attenzione verso i nuovi talenti e l’internazionalità, sono inoltre molti i brand presenti a Milano per la prima volta, grazie al nostro supporto. Sostenere i nuovi talenti è uno dei pillar di CNMI, accanto alla sostenibilità, per questo siamo molto contenti di supportare, tra le altre, le presentazioni di Gilberto Calzolari e Tiziano Guardini, vincitori rispettivamentenel 2017 e nel 2018 del premio ‘Franca Sozzani GCC Award’, a riprova della nostra leadership su questo impegno”.

Ad aprire la Fashion Week lo special event di United Colors of Benetton con la direzione artistica di Jean-Charles de Castlebajac. A concludere questa edizione “A Special Night to celebrate young Talent & to look to the Future” evento esclusivo organizzato dal Comune di Milano, Camera Nazionale della Moda Italiana e S.Pellegrino, occasione per celebrare i giovani talenti presenti in calendario, alcuni young chef e l’importante anniversario dei 120 anni di S.Pellegrino.

“In questa edizione di Milano Moda Donna di febbraio proseguiamo nel percorso di apertura verso il grande pubblico, iniziato già da qualche anno, raccontando attraverso incontri, talk ed e eventi non solo la filiera italiana del tessile e della moda ma soprattutto il saper fare manifatturiero e la creatività del Made In Italy “ commenta l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività Produttive, Moda e Design Cristina Tajani-. ” “Vogliamo che la Fashion Week milanese diventi sempre più anche un’occasione per valorizzare i tanti giovani talenti che rappresentano il futuro dello stile e del gusto italiano, per questo apriamo loro i nostri spazi più rappresentativi come Sala delle Cariatidi. Siamo felici di supportare chiunque voglia contribuire con un proprio progetto o evento a investire su questi nuovi talenti”.

Tornano nel calendario di Milano Moda Donna Angel ChenBottega Veneta con il debutto di Daniel Lee Gucci.

Tra le sfilate, CO-ED Antonio Marras, Atsushi Nakashima, Bottega Veneta, Byblos, GCDS, Giorgio Armani, Gucci, Missoni, Moncler, Roberto Cavalli, Salvatore Ferragamo. Per la prima volta in calendario, poi, le sfilate di Marco Rambaldi, giovane designer italiano, di Marios, brand nato dal genio creativo di Mayo Loizou e Leszek Chmielewsk, supportati da CNMI; e di Alexandra Moura, stilista portoghese originaria di Lisbona.

Grazie al supporto di...

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Catena Fiorello racconta Flora e la sensibilità femminile in ‘Tutte le volte che ho pianto’

di AGATA PATRIZIA SACCONE

“A volte nel corso della vita si verificano degli eventi emotivamente traumatici che è come se chiudessero la porta delle emozioni quasi a proteggerci da altri eventuali dispiaceri. Anch’io, nella mia vita, mi sono trovata al punto di non riuscire più a piangere neppure dinnanzi a fatti molto gravi e dolorosi, perciò mesi fa ho iniziato a scrivere di Flora, la protagonista del mio libro sulla quale ho traslato il mio stato d’animo”.

Catena Fiorello comincia a raccontare così il suo nuovo romanzo TUTTE LE VOLTE CHE HO PIANTO.

“L’ho scritto per me che da qualche anno non riesco più a piangere. Attraverso Flora ho fatto una sorta di seduta analitica che mi potesse riaccompagnare al pianto”.

La scrittrice siciliana, che ha già iniziato con successo il suo tour nazionali di presentazioni partendo da Milano, anticipa: Flora racchiude la storia di tante donne che ho conosciuto nel corso degli  anni. Lei ha un passato più o meno simile a quello di tante altre donne: separata da un marito che ama profondamente, ma che è costretta a lasciare poiché un eterno immaturo e infedele; è madre di una figlia. Una normalissima vita segnata però continuamente dal pianto per fatti spiacevoli che le sono accaduti. Compreso il fallimento del suo matrimonio”.

“Il pianto è un istinto primordiale, non a caso le prime parole del romanzo sono “veniamo al mondo piangendo e piangendo ce ne andremo semmai ci sarà il tempo di capire che si è completato il nostro viaggio sulla terra” -aggiunge la Fiorello– Il pianto ci fa sentire più vicini, tira fuori la nostra sensibilità. Per esempio: se in strada si incrociano persone che sorridono quasi non ci si fa caso, ma se invece incontriamo persone che piangono il primo istinto è quello di andare loro incontro per cercare di capire se hanno bisogno di aiuto. Il pianto alla fine suscita sentimenti estremi, è il comune denominatore delle emozioni degli uomini. Ho immaginato che attraverso questo libro il lettore si sarebbe ricordato di tutte le volte che ha pianto di gioia o di dolore facendo così riemergere la propria sfera emozionale e per ricordarci che siamo dotati di sentimenti e che non siamo degli automi. La lettura del libro è quasi una seduta psicanalitica di gruppo”.

La st...

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