Category Cine&TV

Indiana Jones sbarca in Sicilia: il primo ciak in estate tra i templi

Indiana Jones e i predatori della Sicilia perduta. E se intitolassimo così -parafrasando un vecchio titolo della saga- l’atteso ciak nell’isola dell’ultima avventura di  Henry Walton Jones Jr., per tutti Indiana Jones?

A vestire i panni del famosissimo archeologo sarà ancora Harrison Ford, ormai quasi ottantenne, certamente meno atletico e latin lover degli esordi (era il 1981, 40 anni fa, quando dalla fantasia di George Lucas debuttò con l’Arca Perduta). La protagonista femminile di questo quinto episodio della saga sarà con certezza Phoebe Waller- Bridge.

Vincendo la concorrenza della Grecia, la Sicilia sarebbe stata scelta come location e i set dovrebbero essere allestiti tra Segesta (nella foto in basso), Cefalù, Scicli, Siracusa e Noto.

Le riprese, con la regia di Ja...

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Lo stile della Regina degli scacchi riaccende il vintage anni ’60

Dal caschetto corto al bob vaporoso, il capello è rosso ramato: siamo tra gli anni ’50 e ’60 e questo è lo stile di Beth Harmon, la Regina degli scacchi, interpretata da Anya Taylor-Joy nella fortunata miniserie Netflix ispirata al libro di Walter Tevis per la prima volta edito nel 1983.

A ideare i costumi per la protagonista è Gabriele Binder, che, omaggiando due grandi stilisti di quell’epoca, André Courrèges e Pierre Cardin, ricerca capi vintage così da inventare una metamorfosi continua del guardaroba, da quello semplice della ragazza povera a quello raffinato ed elegante di chi ha la possibilità di spendere. Così la tunica di lino, il maglioncino, le scarpe stringate e i calzini corti di scarso appeal sono presto soppiantati –via via, negli episodi- da cappottini bon ton, gonne a pieghe e abiti trapezio.

Prevalgono i colori pastello, ma domina il verde, quasi una costante in tutte le fasi della crescita nonché dell’evolversi della serie. Poi la fantasia tartan e i colori a contrasto bianco e nero, elementi che rimandano alla scacchiera.

 

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Alessio Boni è Enrico Piaggio nel ‘Sogno italiano’, film tv di Rai 1

di AGATA PATRIZIA SACCONE

Lo avevamo lasciato su un cavallo nella fiction “La strada di casa”, lo ritroviamo alla guida della mitica Vespa nei panni di Enrico Piaggio, nel film tv sul “Sogno Italiano” sempre trasmesso da Rai 1. Alessio Boni è un attore assai amato dal pubblico e pure un professionista apprezzato dai registi, che se lo contendono tra televisione, cinema e teatro.

Alessio Boni – photo credits: Marco Provvisionato /IPA/Fotogramma, Roma 2019

“Quando leggo le sceneggiature, ciò a cui sto attento è che arrivi un messaggio, una forza d’urto che serva a qualcosa” –spiega- “Accetto volentieri di interpretare quei personaggi pionieri del Made in Italy, vedi appunto il caso di Enrico Piaggio: ovunque, dall’india all’America fino all’Australia, ho visto in strada circolare Vespe ed è un orgoglio pensare come il signor Piaggio, nonostante le macerie del secondo dopoguerra, abbia avuto il coraggio di ricominciare e con ostinazione ideare un mezzo di trasporto veloce, che servisse alla gente per tornare alla vita dopo il disastro del conflitto. E ciò pensando alla donna e come potesse salirvi con la gonna senza che si incastrasse con la sella o si sporcasse con la catena. Quindi chapeau alla sua lungimiranza in un’epoca assolutamente maschilista”.

“Non aveva più nulla, poiché i suoi capannoni erano stati distrutti dai bombardamenti, e tuttavia si industriò, coinvolgendo gli ingegneri e i suoi operai, con i motori rimasti di 98 centimetri cubici, scarti che servivano a far partire le eliche degli aerei da guerra, per creare la Vespa. Ecco, quanto basta per considerare la grandezza di questo aristocratico imprenditore, laureato in economia e commercio, che in quell’epoca difficile non si è rivolto all’elite ma alla popolazione più umile per contribuire alla rinascita del Paese: ha inventato un mezzo di trasporto economico consentendo a tutti di pagarlo a rate per sopperire alla mancanza di denaro, creando così di fatto il credito al consumo. Questo dare fiducia agli italiani ha permesso di creare il boom. Oggi Piaggio è tra i primi 10 brand al mondo che rappresentano il Made in Italy”.

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76esima Mostra del Cinema di Venezia: Leone d’Oro a ‘Joker’, Coppa Volpi agli attori Luca Marinelli e Ariane Ascaride. Premi giuria a Polanski e Maresco.

Subito dopo la proiezione era dato per vincitore e il film ha rispettato a quel punto i pronostici. A Venezia il Leone d’Oro è per ‘Joker del regista Todd Philips. Con lui, lo straordinario protagonista, Joaquin Phoenix, che ha interpretato l’antagonista più famoso di Batman, il clown di feste killer seriale, raccontandone le origini.

photocredits La Presse

Altro protagonista (pur assente) di questa 76edizione edizione della Mostra del Cinema di Venezia è stato Roman Polanski, con il suo ‘J’accuse’ sul caso Dreyfus, che gli è valso il Gran Premio della giuria, ritirato dalla moglie Emmanuelle Seigner, e dal coproduttore Luca Barbareschi, poiché il regista non può lasciare la Francia per la condanna del tribunale USA.

Migliore regia al discusso film About Endlessness” dello svedese Roy Andersson

Coppa Volpi: migliore attore è l’italiano Luca Marinelli (che ha dedicato il premio a chi salva vite in mare) per ‘Martin Eden’, il marinaio mezzo analfabeta del romanzo di Jack London; migliore attrice è, in “Gloria Mundi”Ariane Ascaride (anche lei, poiché figlia di migranti, come ha tenuto a sottolineare, ha voluto fare una dedica a «tutti coloro che dormono nel fondo del Mediterraneo»). 

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Buon 60esimo compleanno, Barbie! La bambola icona presto sul grande schermo.

60 anni e non sentirli. Forse per la spiccata personalità, forse perché sempre al passo con i tempi, forse perché non si è mai…sposata. Di certo è icona –anche di stile- dal 1959, praticamente da quando è nata. Stiamo parlando di Barbara Millicent Roberts! Chi è?

Ma Barbie!!!!

 

E’ la bambola per antonomasia, nata mora ma diventata presto bionda, la più grande intuizione della Mattel, creata da Ruth Handler, moglie del fondatore della Mattel, che si immaginò un personaggio pin-up che potesse superare la tedesca Lilli Doll.

 

Ed è diventato un successo senza tempo, un mito ed eroina per bimbe e ragazzine…

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… poi consacrata nella pop art da Andy Warhol; divenuta successivamente modella per i grandi della moda, da Karl Lagerfeld a Giorgio Armani influenzando Moschino, che hanno disegnato vestiti per lei.

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