Category Cine&TV

‘Titoli di coda’, un corso intensivo di cinema made in Sicily con gli attori Antonio Catania e Rosaria Russo

‘Titoli di coda’ è il nome di un progetto, ma anche di un sodalizio che vede assieme un gruppo di professionisti uniti nel condividere un’idea finalizzata a offrire un’occasione ai talenti siciliani (e non solo) appassionati di cinema, di spettacolo  e di comunicazione. 

“Una scommessa che parte dalla Sicilia, terra tradizionalmente madre di grande artisti, grazie a un’Accademy aperta principalmente a chi, del posto, vuole seguire un corso di formazione senza spostarsi fuori dalla propria regione” –spiega Elia Torrisi, CEO della società  ‘Titoli di Coda’ (nella foto, a sinistra)-. “Una possibilità per i siciliani, ma anche un’opportunità per chi viene dall’estero e sceglie di studiare nell’isola, in un luogo unico che ha le potenzialità di diventare un polo di eccellenza. E’ un progetto nato su iniziativa economica privata. Si basa sull’intersezione tra formazione teorica e pratica, con l’obiettivo di proiettare poi i corsisti nell’universo lavorativo del cinema, dell’arte e della comunicazione che siano pure i ruoli dell’indotto. Nell’arco di quattro mesi cominceremo con una serie di incontri online, per poi pianificare il momento dell’incontro in presenza per i lavori più strutturati. Tra i ragazzi del primo corso puntiamo ad assegnare una  borsa di studio”

Il team di professionisti è composto inoltre dalla regista ragusana Tiziana Bosco, dallo storico del cinema Rosario Lizzio e dagli attori Antonio Catania e Rosaria Russo.

“Io sono andata via a 18 anni da Licata” –racconta la propria esperienza Rosaria Russo-. “Ho dovuto fare le valigie per andare a studiare a Roma, prima alla “Silvio D’Amico” e poi con gli insegnanti dell’Actor’s Studio. Ero giovanissima. Perciò oggi ho voluto sposare l’iniziativa, che vuole consentire a chi vuole intraprendere questo percorso di carriera di formarsi a 360 gradi senza lasciare casa. Io prima vorrò conoscere i ragazzi, capirò che aspettative hanno, poi parlerò di me e quindi metterò a disposizione la mia esperienza, sia attraverso i moduli di studio che a suo tempo formarono me, sia sul set che mi ha arricchito per la pratica, cosa ben diversa dalla teoria…”.

 “Questi corsi sono persino terapeutici, perché permettono di scoprire anche aspetti di se stessi.”–aggiunge Antonio Catania– “Anch’io, da docente, avrò da imparare da questi incontri in Accademy. E dalla fiducia che nascerà, via via conoscendosi, che si muoveranno i vari passi. L’Accademy vuole offrire questa opportunità, con uno staff professionale legato da un’alchimia (creatasi anche grazie al fulcro Rosaria, direi…) e pronto a impegnarsi in questo progetto interessante. In Sicilia quasi tutti sanno recitare, è terra di artisti che sono talenti naturali. Molti attori siciliani hanno davvero grandi capacità, ma spesso non riescono ad esprimersi, non hanno grandi occasioni se non qualche opportunità nei teatri locali o in qualche produzione di cinema e tv con ciak nell’isola che ogni tanto offrono quella particina che fa sembrare di essere entrati nel giro…”. 

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Alessio Boni è Enrico Piaggio nel ‘Sogno italiano’, film tv di Rai 1

di AGATA PATRIZIA SACCONE

Lo avevamo lasciato su un cavallo nella fiction “La strada di casa”, lo ritroviamo alla guida della mitica Vespa nei panni di Enrico Piaggio, nel film tv sul “Sogno Italiano” sempre trasmesso da Rai 1. Alessio Boni è un attore assai amato dal pubblico e pure un professionista apprezzato dai registi, che se lo contendono tra televisione, cinema e teatro.

Alessio Boni – photo credits: Marco Provvisionato /IPA/Fotogramma, Roma 2019

“Quando leggo le sceneggiature, ciò a cui sto attento è che arrivi un messaggio, una forza d’urto che serva a qualcosa” –spiega- “Accetto volentieri di interpretare quei personaggi pionieri del Made in Italy, vedi appunto il caso di Enrico Piaggio: ovunque, dall’india all’America fino all’Australia, ho visto in strada circolare Vespe ed è un orgoglio pensare come il signor Piaggio, nonostante le macerie del secondo dopoguerra, abbia avuto il coraggio di ricominciare e con ostinazione ideare un mezzo di trasporto veloce, che servisse alla gente per tornare alla vita dopo il disastro del conflitto. E ciò pensando alla donna e come potesse salirvi con la gonna senza che si incastrasse con la sella o si sporcasse con la catena. Quindi chapeau alla sua lungimiranza in un’epoca assolutamente maschilista”.

“Non aveva più nulla, poiché i suoi capannoni erano stati distrutti dai bombardamenti, e tuttavia si industriò, coinvolgendo gli ingegneri e i suoi operai, con i motori rimasti di 98 centimetri cubici, scarti che servivano a far partire le eliche degli aerei da guerra, per creare la Vespa. Ecco, quanto basta per considerare la grandezza di questo aristocratico imprenditore, laureato in economia e commercio, che in quell’epoca difficile non si è rivolto all’elite ma alla popolazione più umile per contribuire alla rinascita del Paese: ha inventato un mezzo di trasporto economico consentendo a tutti di pagarlo a rate per sopperire alla mancanza di denaro, creando così di fatto il credito al consumo. Questo dare fiducia agli italiani ha permesso di creare il boom. Oggi Piaggio è tra i primi 10 brand al mondo che rappresentano il Made in Italy”.

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76esima Mostra del Cinema di Venezia: Leone d’Oro a ‘Joker’, Coppa Volpi agli attori Luca Marinelli e Ariane Ascaride. Premi giuria a Polanski e Maresco.

Subito dopo la proiezione era dato per vincitore e il film ha rispettato a quel punto i pronostici. A Venezia il Leone d’Oro è per ‘Joker del regista Todd Philips. Con lui, lo straordinario protagonista, Joaquin Phoenix, che ha interpretato l’antagonista più famoso di Batman, il clown di feste killer seriale, raccontandone le origini.

photocredits La Presse

Altro protagonista (pur assente) di questa 76edizione edizione della Mostra del Cinema di Venezia è stato Roman Polanski, con il suo ‘J’accuse’ sul caso Dreyfus, che gli è valso il Gran Premio della giuria, ritirato dalla moglie Emmanuelle Seigner, e dal coproduttore Luca Barbareschi, poiché il regista non può lasciare la Francia per la condanna del tribunale USA.

Migliore regia al discusso film About Endlessness” dello svedese Roy Andersson

Coppa Volpi: migliore attore è l’italiano Luca Marinelli (che ha dedicato il premio a chi salva vite in mare) per ‘Martin Eden’, il marinaio mezzo analfabeta del romanzo di Jack London; migliore attrice è, in “Gloria Mundi”Ariane Ascaride (anche lei, poiché figlia di migranti, come ha tenuto a sottolineare, ha voluto fare una dedica a «tutti coloro che dormono nel fondo del Mediterraneo»). 

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Buon 60esimo compleanno, Barbie! La bambola icona presto sul grande schermo.

60 anni e non sentirli. Forse per la spiccata personalità, forse perché sempre al passo con i tempi, forse perché non si è mai…sposata. Di certo è icona –anche di stile- dal 1959, praticamente da quando è nata. Stiamo parlando di Barbara Millicent Roberts! Chi è?

Ma Barbie!!!!

 

E’ la bambola per antonomasia, nata mora ma diventata presto bionda, la più grande intuizione della Mattel, creata da Ruth Handler, moglie del fondatore della Mattel, che si immaginò un personaggio pin-up che potesse superare la tedesca Lilli Doll.

 

Ed è diventato un successo senza tempo, un mito ed eroina per bimbe e ragazzine…

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… poi consacrata nella pop art da Andy Warhol; divenuta successivamente modella per i grandi della moda, da Karl Lagerfeld a Giorgio Armani influenzando Moschino, che hanno disegnato vestiti per lei.

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L’INTERVISTA: Alessio Boni protagonista su Rai1 nella fiction “La Compagnia del Cigno”

Alessio Boni, premiato con il Tao Award a Taomoda 2018, intervistato a Taormina.

Riproponiamo la clip in occasione della messa in onda su Rai1 della nuova fiction che lo vede protagonista, “La compagnia del cigno”.

 

 

 

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