Catena Fiorello, l’amore a due passi

amore a due passi“Con questo mio romanzo –vi avviso- preparatevi a una lettura ad alta tensione emotiva. E’ quasi matematico che se non avete un amore vicino vi verrà una grande voglia di cercarlo. L’hashtag che lancio è #catenadamore, guardacaso nome e cognome di mia nonna”. 

Catena Fiorello, prolifica scrittrice di libri di successo, presenta così il suo L’amore a due passi”, edito da Giunti: “Prima tappa delle presentazioni è Lecce. Doveroso perché è ambientato in Puglia. A seguire, la mia Sicilia. Del resto –e non soltanto perché il mio compagno vive a Lecce- io sostengo che il Salento è il promesso sposo della Sicilia: sono due terre che hanno molte cose in comune, con la differenza che questo ‘tacco d’Italia’ con grande orgoglio ha saputo riscattarsi ed emergere, noi siciliani ho come la sensazione che stiamo perdendo questa voglia, nonostante la nostra proverbiale generosità, ospitalità, ricchezza naturale e umana. Solo recuperando il nostro carattere riusciremo a reimporre nel mondo l’immagine meravigliosa della Sicilia, che ha ancora tanti estimatori”.

Catena Fiorello (ph Luca Brunetti)

Catena Fiorello (ph Luca Brunetti)

– La storia d’amore tra queste due persone adulte, che tu racconti nel romanzo, si sviluppa nel corso di dieci giorni vissuti in questi luoghi..

“Bellissimo che si usi la parola adulti, perché i due sessantenni protagonisti non vengono da me mai definiti né anziani né vecchi. Anzi. Il loro amore, che esplode tra un tuffo nel mare di San Cataldo e un ballo di taranta, fa da perno a tanti altri amori satelliti di persone più giovani che concorrono nella stessa storia, ma alla fine tutti si riconducono al sentimento forte e travolgente che coinvolge Orlando e Marilena, questi i loro nomi”.

– Da dove trae spunto l’ispirazione?

“Un giorno d’agosto di qualche anno fa, nel mio condominio romano mi ritrovavo a raccogliere posta giacente nelle cassette postali perché tutti erano fuori. Scesero due persone, che abitano nello stabile, un uomo e una donna, soli, ognuno per la loro strada, e immaginai come questa loro solitudine avrebbe potuto tradursi in qualcosa di straordinariamente magico, una passione senza età. Perché ogni volta che nasce un amore tra due persone, l’età non conta, è un sentimento integenerazionale che supera sempre il concetto del tempo”.

– Un amore forse più saggio quello che lega due persone mature?

“Strano a dirsi, ma secondo me la saggezza in casi del genere è legata alle esperienze così tanto da arrivare alla consapevolezza di compiere una sana follia. Una storia di speranza, democratica per antonomasia. Due persone che si amano non hanno età”

– Un libro dedicato a tua madre Sara. Il motivo?

“Nella sua vita mia madre ha vissuto un amore ben diverso, quello per mio padre: loro due all’epoca erano giovani, poi lei è rimasta vedova a 54 anni e ha scelto di cullare il ricordo. Ebbene, lei è stata la prima e unica persona a leggere le bozze di questo mio libro. Si è sentita tanto coinvolta ed emozionata che così ho deciso di dedicarglielo”.

– Pubblicato questo, hai già in mente il prossimo?

“Sì e avrà un titolo siciliano, un nostro modo di dire unico al mondo, ambientato nell’isola com’era qualche anno fa, in quel contesto geneticamente arcaico che fa della nostra regione una terra unica”.

(intervista di AGATA PATRIZIA SACCONE)

 

 

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