Confindustria Moda, Camera della Moda e Altagamma scrivono al Premier Conte

Confindustria Moda, Camera della Moda e Altagamma scrivono un documento articolato in 13 punti al premier Giuseppe Conte. Il comparto, che vale 95 miliardi di euro di fatturato e conta 65mila aziende con 600mila addetti, bloccato dal lockdown provocato dalla pandemia, confida di ripartire in tempi brevi, il rischio è il tracollo soprattutto delle piccole e medie imprese motore del settore.

«Se non riapriamo in tempi ragionevoli -afferma Claudio Marenzi, presidente di Confindustria Moda, che raggruppa le imprese di tessile, moda, accessori- il 50% delle aziende rischia di saltare».

«Abbiamo spiegato al governo che la nostra è un’industria stagionale. Se sommiamo le vendite saltate e la difficoltà di proporre le nuove collezioni questa industria rischia di perdere 50 miliardi» aggiunge Carlo Capasa, presidente di CNMI.

«La riapertura va affrontata presto. Con gradualità, prudenza e grande senso di responsabilità ma non si può procrastinare» conclude Matteo Lunelli, presidente di Altagamma (che include oltre alla moda pure gioielleria, design, alimentare, auto e nautica).

Tra i punti cardine del documento, l’estensione del credito di imposta fino al 30% per i due mesi successivi al periodo di chiusura, l’aumento dei limiti ai crediti d’imposta per ricerca e sviluppo, innovazione e design, il rafforzamento delle tutele del patent box sui brevetti, la richiesta di incentivi per la trasformazione digitale per agevolare e-commerce e smart working, ma soprattutto soluzioni immediate legate agli affitti dei negozi.

 

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.