Il dopo Salone del Mobile: il mondo del design e dell’arredo si apre alla sperimentazione

Plastica, vetro, cristallo, ceramica oltre all’inossidabile legno: il mondo del design e dell’arredo è aperto a 360 gradi alla sperimentazione sui materiali. La novità dell’anno risiede nell’innesto dalla fibra di carbonio, un materiale capace di combinare leggerezza e resistenza in maniera piuttosto unica. Un esempio molto concreto degli orizzonti che potrebbero aprirsi nell’immediato futuro ci arriva dalla nuova Piuma di Kartell, una sedia leggerissima e sottilissima (2 mm di spessore per 2,2 kg), incredibilmente resistente e flessibile.

Così come il led è senza dubbio l’elemento che guida le scelte dei principali player del mondo dell’illuminazione. Per marchi come Flos, Artemide, Foscarini o Cattelan Italia la lampada diventa uno strumento espressivo capace di creare suggestivi effetti di luce. Il led si combina con le forme e le trasparenze dei materiali regalando atmosfere uniche, capaci di plasmarsi e plasmare gli ambienti, spesso in relazione all’uso della stessa luce. E le lampade diventano più versatili, interattive, multifunzionali.

Siamo nell’era in cui il mobile è sempre più trasformista: tavoli che si allungano, poltrone che diventano nicchie, tavolini da salotto che si trasformano in banchetti, librerie double face con letti a scomparsa, consolle estensibili. Mai come oggi l’arredo fa di necessità virtù: se la casa è piccola, o gli spazi si saturano, c’è sempre una soluzione, basta saperla cercare fra i cosiddetti “mobili trasformabili”. Lo dimostrano tutte quelle soluzioni sviluppate da marchi come Ozzio, Calligaris, Bontempi e Smartbeds che, grazie a particolari espedienti tecnici – come prolunghe incorporate e meccanismi telescopici – riescono a essere incredibilmente versatili e poliedriche.

Il tavolo, in particolare, si conferma uno dei grandi protagonisti dell’arredo casalingo, ma soprattutto uno dei laboratori più stimolanti per i designer di alto livello. L’obiettivo è quello di sempre, coniugare funzionalità e personalità; ma la sperimentazione tocca livelli mai vist i prima sia in termini di forme, sia per ciò che riguarda materiali e strutture. Le proposte di Bontempi, Callegaris, Cattelan Italia o Tonin Casa raccontano in maniera evidente il percorso di ricerca intrapreso dai produttori. Che da un lato giocano sugli effetti materici, cromatici e le texture dei top, dall’altro osano con strutture di sostegno dagli equilibri impossibili e meccanismi di allunga sempre più invisibili (ma al contempo pratici).

Il concetto di innovazione passa anche dal recupero di alcuni grandi classici del design d’autore. Lo dimostrano le tante riedizioni di alcuni prodotti iconici che hanno fatto la storia dell’arredo. Quelle appena presentate da Driadedal pouf Blocco di Nanda Vigo, alla sedia Sof Sof di Enzo Mari fino al tavolino Oyster di Marco Zanuso Jr. – sono un omaggio alla migliore tradizione italiana.

Lo spazio esterno non va mai trascurato poiché è ormai un vero e proprio prolungamento dell’abitare ndoor. Sedute, divanetti, vasi, arredi e luci si fanno sempre più attraenti e sofiticati, grazie anche all’impiego di strutture in alluminio e polietilene di alta qualità, spesso ibridati con cemento, metallo, legno, tessuti. Scrutando fra le proposte per esterni di Serralunga, Driade, Kartell o Coro si ha come l’impressione che il segmento outdoor stia vivendo la sua età dell’oro: tutte quelle soluzioni di design che un tempo si ammiravano solo nelle residenze di prestigio, negli hotel, nelle spa, nelle piscine e nelle terrazze di lusso, sono finalmente alla portata di (quasi) tutti.

Agata Patrizia Saccone

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