La Camera Nazionale della Moda Italiana a supporto di Operation Smile Italia Onlus

L’universo fashion sempre più vicino alla Fondazione umanitaria Operation Smile Italia Onlus presieduta da Santo Versace. Dopo il successo dell’evento “WINE FOR SMILE” – l’asta benefica dei vini organizzata da Operation Smile lo scorso dicembre al circolo canottiereri Aniene di Roma e supportata tra gli altri anche dal Presidente di TAOMODA Agata Patrizia Saccone – anche la Camera Nazionale della Moda Italiana in occasione della imminente Milan Fashion Week entra in scena a supporto di Operation Smile Italia attraverso Charity Stars, una piattaforma di fundraising che coinvolge tutti gli associati della Camera Nazionale della Moda Italiana tra questi le maison Moschino, Fay, Alberta Ferretti, Etro, Trussardi, Anteprima, Byblos, Genny, Ferragamo, Versace e tanti altri che hanno messo all’asta alcuni inviti per i loro fashion show in programma all’interno del calendario di Milano Moda Donna dal 22 al 27 febbraio. L’85% dell’intero ricavato sarà devoluto all’attività umanitaria della Fondazione. Fino al 22 febbraio tutti gli appassionati di moda potranno aggiudicarsi all’asta i biglietti per assistere alle sfilate, per partecipare https://www.charitystars.com/mfw

“Sono contento che il mondo della moda abbia deciso di supportare con entusiasmo la causa di Operation Smile – afferma Santo Versace. I bambini che nascono con malformazioni al volto facilmente correggibili, soprattutto nei Paesi più poveri ed in via di sviluppo, sono soggetti ad esclusione sociale, discriminazioni, isolamento ed episodi di bullismo, anche scolastico. Per curare chi nasce con queste patologie, è necessario un intervento chirurgico che dura circa 45 minuti. Operation Smile sostiene chi ha bisogno di essere operato e non ha accesso ad assistenza chirurgica sicura, tempestiva ed efficace”.

“Ringrazio Santo Versace, Presidente di Operation Smile Italia Onlus, per aver coinvolto CNMI in un progetto bello e meritevole ovvero donare il sorriso ai bambini, come fa lui da molto tempo con generosità e passione – afferma Carlo Capasa, di Camera Nazionale della Moda Italiana. I protagonisti della moda italiana sono, ancora una volta, orgogliosi di partecipare tutti insieme ad un efficace progetto di solidarietà, cha già ridato il sorriso a più di 240.000 bambini nel mondo”.


– Qual è la mission che si prefigge Operation Smile?
“Noi operamo i bambini che nascono con malformazioni al volto come il labbro leporino e la palatoschisi e siamo presenti in oltre 60 paesi nel mondo con circa 4.000 volontari tra medici, anestesisti e infermieri che vanno in missione. Lo scorso anno le missioni sono state piu di 166 nel mondo e abbiamo operato circa 12.000 bambini. Oltre ad operare i bambini affetti da malformazioni al volto noi apriamo anche ospedali, formiamo medici sia nei paesi dove abbiamo le fondazioni ma anche in altri posti dove si puo lavorare con le istituzioni locali. Ogni anno nascono nel mondo oltre 900.000 bambini sani ma affetti da questo problema. Per ridar loro il sorriso e una vita regolare e sociale bastano solo 45 minuti di intervento chirurgico. In alcuni Paesi i bambini affetti da queste malformazioni venivano emarginati o addirittura lasciati morire perché pensavano che fossero posseduti dal diavolo. Il problema è molto semplice da risolvere, basterebbe infatti intanto la medicina preventiva. In certi paesi sottosviluppati non sanno che le donne prima di una gravidanza hanno bisogno di acido folico e folina per prevenire questo tipo di malformazioni ma anche per prevenire la spina bifida. I nostri paramentri per gli interventi sono considerati i migliori al mondo tanto che l’organizzazione mondiale della sanità li ha scelti come parametri di riferimento di tutto il settore”.
– Quali sono i Paesi maggiormente colpiti da questo problema?
“I Paesi nel cuore dell’Africa e Sud America… abbiamo aperto delle sezioni anche in Cina, India, Marocco e in Giordania dove peraltro Rania di Giordania è molto vicina alla Fondazione. Il problema purtroppo esiste anche in Italia, ogni anno circa 900 bambini nascono con queste malformazione per tale ragione abbiamo aperto una Smile House a Milano dove operiamo gratuitamente i bambini e senza liste di attesa., Operiamo anche nella portaerei Cavour della Marina Militare, uno strumento di guerra trasformato grazie a Operation Smile in uno strumento di pace. Adesso si sta lavorando all’apertura di una sezione all’ospedale militare di Taranto e insieme al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti stiamo lavorando per aprire una Smile House a Roma”.

A proposito della Smile House si è detto che vi state adoperando per aprirne anche una in Sicilia…
“Le aperture vanno fatte con intelligenza, bisogna avere a disposizione ospedali che abbiano un minimo di struttura altrimenti le strutture create ex novo avrebbero un costo elevatissimo. Ad esempio la Smile House di Milano ha un costo di 150 mila euro l’anno ma se dovessimo creare una struttura indipendente fuori dall’ospedale non basterebbero 2 milioni di euro l’anno per coprire i costi di struttura”.
– In un paese evoluto come l’italia come mai ogni anno nascono quasi 1.000 bambini con queste malformazioni?
“In alcuni casi può essere anche un problema genetico oppure la madre che non ha adottato le precauzioni necessarie ovvero la prevenzione. In italia i bambini si operano già nel primo anno di vita. Quest’anno ricorre una data importante, i 35 anni della Fondazione e proprio il prossimo luglio celebrerete l’anniversario in Italia insieme ai fondatori statunitensi. È stata scelta Roma per lo student program, circa 800 studenti di tutto il mondo vicini a Operation Smile verranno nel mese di luglio a Roma per un convegno il tutto coincide naturalmente con la celebrazione dei 35 anni della Fondazione”.
– Cosa ha indotto l’imprenditore Santo Versace a dedicarsi in prima persona a una causa così nobile?
“Mia moglie Francesca, socio fondatore di Operation Smile, che circa 10 anni fa in un momento assai critico per la Fondazione, ha proposto alla vice presidente del comitato scientifico e all’altro responsabile organizzativo di inserire me a supporto della Fondazione. In questi dieci anni abbiamo raggiunto importanti traguardi e finchè avrò la forza continuerò a fare del mio meglio per i bambini”.

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