Le note di Paolo Buonvino e la voce di Skin per il film tv “I Medici”

foto-paolo-buonvinoPaolo Buonvino firma la colonna sonora del film per la tv “I medici” prodotto dalla Rai. Il brano principale è scritto e cantato da Skin, le note sono del maestro siciliano: “Sin dal primo momento che mi hanno commissionato la colonna sonora del film ho pensato subito a lei -afferma Buonvino- e così da questa collaborazione è nato il brano Renaissance. La sinergia con Skin è stata un’esperienza molto intensa, è un”artista  disponibile e di grande talento, una persona straordinaria!”

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Che sia cinema o tv, la colonna sonora di un film per l’autore delle musiche è un lavoro impegnativo…

“L’intensità è uguale, cambia il tempo impiegato. I film per la tv richiedono una quantità di tempo maggiore, ad esempio, nel caso de ‘I medici’ realizzare la colonna sonora di ben 400 minuti  equivale alla realizzazione di colonne sonore per sei film, l’impegno richiesto è molto alto”.

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La musica è come una sceneggiatura parallela. Ai fini della realizzazione di una colonna sonora quanto è importante un buon feeling con il regista?

“È fondamentale! Il regista è la persona che tiene le fila del racconto a 360 gradi, deve quindi poter comunicare bene con il musicista il quale, a sua volta, deve dare alla ‘sceneggiatura parallela del non detto’ un’anima musicale che deve stare in perfetta sintonia con quel che succede nella storia del film apportando un’ulteriore energia”.

Il compositore dev’essere anche un po’ psicologo  per poter tramutare il sentimento dei personaggi in note musicali?

“Sicuramente deve avere una grande empatia, saper percepire gli stati d’animo e tutti quegli elementi impalpabili dei personaggi, entrarci e farli propri per poi trasformarli in musica in modo tale che lo spettatore, attraverso quelle note, entri in quella specifica fase della storia del film nel modo in cui il regista desidera”.

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Il tuo percorso professionale è iniziato con Franco Battiato. Quanto ciò ha influenzato la tua carriera artistica?

“Considero Franco Battiato un fratello maggiore, siamo amici da ben 25 anni e per me ha costituito un imprinting sia sul piano artistico che umano. È una persona di grande levatura, sono stato fortunato ad incontrarlo… Da lui ho appreso e assimilato importanti suggerimenti di carattere umano nonché spirituale”.

Tra i tuoi progetti nel 2013 hai creato anche GOODLABMUSIC…

“È un laboratorio che coordino, un esperimento sociologico dove alcuni musicisti –nel caso specifico ho iniziato con dei miei collaboratori oggi musicisti anch’essi- si uniscono affichè ciascuno di loro possa esprimere al meglio la propria vena artistica. Il gruppo ha già realizzato otto produzioni, in Italia è un esperimento del tutto nuovo”.

Quali musiche prediligi ascoltare per non annoiarti?

“Lavorando 15/18 ore al giorno con la musica, nel tempo libero preferisco non ascoltarla, se posso vado a correre per ascoltare il rumore dei miei passi sull’asfalto. Sono comunque un grande acquirente I Tunes. Quando sento il bisogno di ascoltare della musica, a prescindere dal mio lavoro, amo spaziare dalla classica a quella underground”.

(intervista di AGATA PATRIZIA SACCONE)

 

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