Il ‘Romanzo culinario’ di Bonetta dell’Oglio, ambasciatrice in cucina della biodiversità siciliana

“Romanzo culinario” è un libro a quattro mani ispirato dalla palermitana Bonetta dell’Oglio e scritto con la giornalista Eleonora Lombardo: edito da Leima, non è un libro di ricette, anche se ne riporta una trentina, ma il percorso raccontato di un viaggio tra i sapori scoperti e quelli proposti.

“Io sono arrivata in cucina con un percorso inverso rispetto al consueto” –spiega Bonetta dell’Oglio, chef paladina della biodiversità siciliana (come l’ha definita Gambero Rosso), oggi tra l’altro consulente dell’Excelsior Palace Hotel di Taormina “non ho una formazione gastronomica didattica, si potrebbe ben dire che si è trattato di una sorta di impatto artistico, in linea con i miei studi, non a caso ho cominciato con la decorazione. Poi però è scoccato l’amore verso la ‘cucina’ innovativa ed evocativa, improntata alla continua ricerca della qualità”.

“Quindi il libro è un romanzo perché racconta” –continua la dell’Oglio– “partendo dagli insegnamenti instillati da mio padre, un uomo fine dell’universo moda ma fondamentalmente una persona che sa riconoscere a tutto tondo la qualità; a questi si aggiungano le tramandate capacità non solo di cucinare ma anche di ricevere gli ospiti trasmessami da mia madre: sintesi della coppia, la raffinatezza. Ma c’è anche la contaminazione dei nonni: il bisnonno paterno era proprietario della tonnara di Castellamare, quindi anche in tal senso ho una formazione grazie inoltre all’abilità della nonna di preparare il tonno; per non parlare poi di mia nonna materna che era maestra di cucina per mio nonno, cui preparava dal primo al dolce, giorno per giorno.”.

– Da lì…il passo è breve?

“In realtà  piano piano siamo entrati nella banchettistica partendo dai taglieri dei formaggi, determinante l’input di mio fratello Mario, solo a quel punto abbiamo aperto un ristorante. Inizialmente presi un cuoco, poi decisi di fare il passo e “prendermi” io la guida della cucina”.

– La cucina mediterranea come fonte di ispirazione?

“In Sicilia abbiamo la fortuna di beneficiare di prodotti diversi per area geografica, ognuno dalla maturazione singolare, dal gusto unico e inimitabile. Peccato che l’industria abbia travolto molto, specie con la diffusione degli hard discont. E’ un’impresa ardua contrastare questo mercato ed è un peccato per il nostro vero prodotto di qualità che tutti ci invidiano. Noi però ne possiamo godere e questo è un privilegio. La nostra è una tradizione che non possiamo rischiare di perdere. Tuttavia è viaggiare ciò che completa: confrontandomi con altri mondi e modi di cucinare ho cercato di trarre il meglio”.

-Per esempio?

“Mi sono approcciata a vari...

Read More

Montablanc x Pirelli, il trolley: estetica elegante e dettagli iconici

Condividendo passione per l’innovazione, performance e design, Montblanc e Pirelli presentano una speciale collezione di trolley in edizione limitata. Ispirata allo spirito del viaggio d’esplorazione, la collaborazione fa leva sulla tradizione di dinamicità e velocità che contraddistingue Pirelli dal 1872. I trolley superleggeri con ruote performanti e manico di precisione sono disegnati per tutti quei viaggiatori che cercano efficienza, affidabilità e funzionalità durante i loro spostamenti. L’estetica elegante di questi trolley è ulteriormente valorizzata da raffinati dettagli iconici, incluso l’inconfondibile motivo del battistrada Pirelli P Zero.

 

Seguendo il design dei trolley originali Montblanc #MY4810, la collezione in edizione limitata Montblanc x Pirelli è stata cr...

Read More

PescePazzo, il brand contemporary che guarda all’haute couture con le coffe chic reinterpretate da Laura Mendolia

Come un tocco d’arte, le coffe PescePazzo hanno animato di recente lo chalet Jaguar di Cormayeur. Nota di colore e di calore siciliano fra le montagne della Val d’Aosta, in un ancora freddo week end di marzo. Nell’area lounge, le coffe create dalla taorminese Laura Mendolia sono state apprezzate novità che hanno entusiasmato gli ospiti per quello stile fantasioso che reintepreta in chiave contemporary un accessorio così esclusivamente fashion.

E da una passione nasce un brand Made in Sicily dal nome assai singolare: PescePazzo trae spunto da una filastriocca che da bambina mi recitava  mia nonna, l’aveva scritta per me. E’ stata proprio lei ad aver creduto nella mia creatività, intuendola già in tempi non sospetti. Del resto anche lei era un’artista e probabilmente la sua sensibilità la portava a essere visionaria”.-afferma la giovane Laura Mendolia, fondatrice della start up-. “La passione per la moda fa parte della mia vita, mi è stata trasmessa dalla mia famiglia e l’ho coltivata negli anni pur scegliendo gli studi di giurisprudenza. Solo dopo la laurea ho maturato la consapevolezza di voler scegliere un altro percorso professionale pur non rinnegando la scelta dei miei studi che mi hanno dato un bagaglio culturale ad ampio raggio”.

Questo slideshow richiede JavaScript.

La creatività hai voluto esprimerla attraverso una rivisitazione delle coffe, perché?

“Ho scelto di lavorare sulla coffa siciliana poichè mi lega alla mia terra, ma ho voluto renderla innovativa distaccandomi dal concetto creativo della tradizionale coffa donandole un nuovo look. Amo gli accessori, arricchiscono l’outfit”.

Le tue coffe, per gli elementi e i tessuti con cui vengono realizzate, si avvicinano molto all’haute couture…

“L’alta moda detta i canoni da cui inevitabilmente ogni creativo tende a trarne ispirazione. La mia coffa è chic, rivisitata in chiave moderna attraverso il rivestimento in seta, paillettes, piume di struzzo”.

Read More

Investimenti, creatività, entusiasmo: idee e presenze al 58esimo Salone del Mobile di Milano

La 58a edizione del Salone del Mobile.Milano si conclude con un risultato molto positivo, sia in termini di affluenza sia di qualità delle relazioni commerciali, a conferma della forza attrattiva e della grande capacità di coinvolgimento della Manifestazione. Le 386.236 presenze, in 6 giorni, provenienti da 181 paesi fanno registrare un incremento del +12% rispetto all’edizione 2017, che proponeva Euroluce e Workplace3.0

“Chiudiamo questa edizione del Salone del Mobile con un bilancio molto positivo...

Read More

“Episodio 1”: i primi 200 pezzi iconici al Museo del Design di Milano, in Triennale, visitabile dal 9 aprile

Tutto è pronto per l’inaugurazione, fissata per lunedi 8 aprile (ovvero la vigilia dell’apertura del Salone del Mobile 2019), del Museo del Design di Milano, in Triennale, nell’edificio risalente agli anni Trenta progettato da Giovanni Muzio. Il taglio del nastro è, adesso, per il cosiddetto “Episodio 1”, trattandosi di un work in progress che renderà completo il Museo entro il 2022. Intanto saranno esposti oltre 200 pezzi iconici creati dai più grandi designer italiani che vanno dal 1948 al 1981, nel percorso ideato dal direttore Joseph Grima: dalla macchina da scrivere ‘Olivetti Lettera 22’ alla ‘Valentine’ di Sottsass, dal bidone aspiratutto alla mitica radio Brionvega; dalla lampada calza “Falkland” anni ’60 di Munari agli scarponi “Moon Boot” anni ’70 di Zanatta; dal divano rosso a forma di sensuali labbra Gufram alla poltrona ‘Joe’ a forma di guanto da baseball di Jonathan De Pas per Poltronova; dalla poltrona ‘Proust’ di Alessandro Mendini alla sedia ‘Margherita’ di Albini; dalla lampada ‘Eclisse’ di Magistretti per Artemide alle lampade ‘Arco’ disegnate per Flos da Achille e Pier Giacomo Castiglioni.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il Museo sarà visitabile dal 9 aprile.

Read More

Milano e il Fuorisalone 2019

Con l’edizione 2019 del Fuorisalone, dall’8 al 14 aprile, nasce un nuovo modello di distretto: non più legato ad un territorio specifico ma diffuso in diverse zone della città e orientato alla riqualificazione di spazi dimenticati, mai aperti al pubblico nella storia della Milan Design Week. Il progetto DOS, Design Open’ Spaces, realizzato dagli studi Re.rurban e Emilio Lonardo in collaborazione con il Comune di Milano – Area Valorizzazione Sociale Spazi e con il patrocinio del Politecnico di Milano – Scuola del Design, vede sette spazi dislocati in sei zone diverse “ri-conosciuti” e restituiti alla città con una nuova veste e nuove funzioni, tra interventi di ristrutturazione, esposizioni e installazioni di design, un fitto calendario di eventi diurni e serali spaziando dalla musica live ai dj set, percorsi degustativi e incontri culturali.

L’impegno di DOS prenderà vita in Brera, Porta Genova, Bovisa, Tortona, Isola e Sarpi. Il “quartier generale” del distretto diffuso sarà il Dazio Art Cafè, uno dei caselli daziari della Darsena. Durante il Fuorisalone ospiterà numerose iniziative: una collettiva di giovani designer emergenti, un’area coworking e media, un Bookstore temporaneo, live shooting, spazi esterni dedicati al food e una programmazione di eventi serali con le migliori crew milanesi.

***

In Piazza Città di Lombardia, dall’9 al 14 aprile, esposizione accompagnata dal seminario di apertura SHAPING TEXTILE FOR ARCHITECTURE con l’istallazione del prototipo SenseKnit, presentato per la prima volta presso Made Expo 2019, un padiglione sensoriale che unisce in un unico progetto tradizione, innovazione e cultura digitale, elementi chiave nella trasformazione del progettare e del costruire. Il progetto è il risultato di una ricerca interdisciplinare svolta al Politecnico di Milano dal gruppo Material Balance Research, il laboratorio SAPERLab e i l laboratorio TextilesHUB del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito e il laboratorio di maglieria del Dipartimento di Design. Le macchine di maglieria Stoll e la collaborazione con l’impresa Kn-Hit, realtà dinamica e innovativa nel settore tessile, ha permesso di realizzare l’ intero rivestimento del padiglione con tessuti a maglia, ottimizzati con la tecnologia del digital knitting. Questa permette di variare le prestazioni ambientali delle maglie, con finalità performative, e ridare vita ad una maestria del passato in prospettiva futura.

Il padiglione SenseKnit si articola in quattro aree che offrono diversi scenari di comfort sensoriale, grazie all’azione che ogni maglia esercita sullo spazio. Le aree offrono diverse performance, acustica, strutturale, climatica e visiva, pensate come risposta ad alcune delle esigenze emergenti dello spazio contemporaneo, che si evolve a velocità sempre più elevata.

Il comfort acustico è un requisito ormai indispensabile nei contesti, sempre più diffusi, di spazi condivisi e affollati. L’esigenza di efficienza strutturale sposta la ricerca su maglie a sezione variabile, che permettono di ottenere strutture resistenti ma, allo stesso tempo, leggere. Dal punto di vista climatico i tessuti a maglia vengono utilizzati per il controllo del flusso d’aria, al fine di operare una sua distribuzione diffusa. Dal punto di vista ottico, la porosità della maglia aiuta nel controllo del comfort luminoso, ma anche nella creazione di nuovi effetti visivi, filtrando la luce in diversi modi e intensità.

***

Diret...

Read More