Raimondo Todaro, il ballerino che fa trionfare le Stelle

todaro2Con Elisa Di Francisca ha vinto “Ballando con le Stelle”, per la seconda volta.  A soli 26 anni Raimondo Todaro, neo papà, è il ballerino catanese più famoso d’Italia. Un’artista assolutamente ecclettico che sogna di riuscire un giorno ad interpretare, come protagonista, il ruolo di un ballerino in un film. E del resto non poteva che essere questo il sogno nel cassetto di un ballerino che già sin dall’età di 9 anni ha portato i primi successi a casa vincendo  il campionato italiano di ballo e conquistando contestualmente ben cinque finali di campionati mondiali. Un bambino prodigio allora, oggi bravo ballerino, esigente insegnante di ballo e, ormai dopo le numerose partecipazioni, possiamo pure definirlo perfetto padrone di casa, insieme a Milly Carlucci, del programma televisivo in onda il sabato sera su RAI 1 BALLANDO CON LE STELLE. “Il ballo è tutta la mia vita – afferma Todaro -. E’ il mio lavoro, il mio futuro, il mio modo di comunicare con le persone, il mio sfogo”. Dopo il ballo, la sua più grande passione è il calcio. Grande tifoso, infatti, della squadra rossoazzurra non perde mai una partita del Catania che spesso segue anche nella veste di inviato del programma televisivo di Rai 2 “ QUELLI CHE…”.

Raimondo tu hai partecipato a BALLANDO già dall’età di 17 anni, Milly Carlucci ti ha visto crescere non solo professionalmente ma pure anagraficamente. Dopo dieci anni avrete certamente instaurato un feeling professionale…

Con Milly c’è una grande intesa, lei conosce molto bene il mio carattere e  ci  si capisce già solo con lo sguardo, del resto mi ha visto crescere ed ha seguito le fasi più importanti dela mia vita compresa quella della mia neo paternità”.

A proposito...

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Azerbaijan: nuova frontiera del turismo, tra sviluppo e tradizione

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E’ certamente un orizzonte di ricchezza. Un Paese situato tra Europa e Asia, che negli ultimi anni ha iniziato una rapida trasformazione rispetto al suo passato, pur rimanendo ancorato a tante sue tradizioni. E’ l’Azerbaijan, nazione giovane nonostante la sua storia antica, che nella moderna Baku, la capitale, oggi più che mai si identifica. Ricco di petrolio e gas, l’Azerbaijian è Repubblica Presidenziale a capo della quale si trova il Presidente Ilham Aliyev. Oggi, grazie alla sua ricchezza energetica e al suo patrimonio storico culturale, diventa sempre più meta di turismo e di sviluppo economico. Sono trascorsi 22 anni dal 30 agosto del 1991 quando è stata dichiarata l’indipendenza dalla Russia...

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Ballando con Milly

carlucciSi chiude il sipario sulla nona edizione di BALLANDO CON LE STELLE, in una stagione del programma che certamente sarà ricordato anche per le polemiche legate al caso Oxa. Anche in questo caso, però, secondo la padrona di casa Milly Carlucci, tutto fa parte del “bello della diretta”: “La peculiarità della  diretta è che succedono anche delle cose inaspettate, che ciò poi crei qualche polemica lo considero sempre collegato ad  un fatto. L’infortunio al ginocchio della Oxa non si poteva ad esempio certo prevederlo tant’è,  che a dispetto di ogni polemica la concorrente si è dovuta ritirare dalla gara”.

Il Codacons ha attaccato il programma sostenendo che si sarebbe dovuto trasmettere la pubblicità poco dopo l’incidente della Oxa …

“Non è nemmeno una prassi, noi eravamo appena rientrati dalla pubblicità. La Sipra, che stabilisce i regolamenti della pubblicità, non mette mai due pubblicità consecutive. Basti pensare  al campionato  di calcio, di tennis o di qualsiasi altra disciplina,  se un giocatore si infortuna non mandano in onda certo la pubblicità”.

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Il “Made in Florence” di Ermanno Scervino sbarca a Baku

!cid_1C017556B15E441DA0F5D1470B00A707@ict_corp_raiUno dei nomi del Made in Italy (o “Made in Florence” come lo stesso stilista ama affermare) più apprezzati al mondo. Un know how decisamente artigiale per Ermanno Scervino che, da buon architetto, svolge un lavoro certosino di continua ricerca per non deludere mai le aspettative di un mercato severo che oggi si presenta abbastanza saturo e che vive una fase di ritorno al passato. Un brand che oggi conta ben cinque linee: donna, uomo, Lingerie and Beachwear, Street, Junior.

Lo stilista, che ha ereditato e conservato l’amore per le eroine forti e appassionate, afferma che “Le donne non devono essere vittime dei loro abiti”. Sognando ancora abiti e costumi per una moderna “Signora delle Camelie”, veste le principesse urbane di oggi, critiche e contestatarie, eleganti e glamour. Un’eleganza che lui stesso definisce “rock couture”, espressa dalla gioventù londinese di oggi, che fa da eco all’energia newyorkese degli anni 80. Un po’ Kate Moss, un po’ Angelina Jolie, la donna di Ermanno Scervino è scontrosa e non esita a fare sfacciati abbinamenti, con lussuoso sfasamento. Tra le celebrities da lui vestite Elle Macpherson, Asia Argento, Kate Hudson, Dasha Zhukov, Sandra Bullock, Misha Burton. Allo stilista non piace che un vestito sia più forte della donna che lo indossa. Per lui, tutto parte da una seduzione cerebrale, da uno spirito impegnato, coinvolto nella vita, nelle cause, nelle battaglie.

L’esclusività, l’eccellenza e il gusto per l’architettura del corpo sono gli elementi che premiano il brand sempre più apprezzato sia in Italia che all’estero.

!cid_D68790203F5E45888ED7C33463A11B6D@ict_corp_raiProprio qualche ora fa la Maison ha celebrato l’apertura della prima boutique monomarca a Baku (con una sfilata di una selezione di look iconici Uomo e Donna, delle stagioni Autunno/Inverno 2013-2014 e Primavera/Estate 2014) l’unica all’interno dell’ hotel Four Seasons, cuore della luxury life della capitale azera confermando il trend positivo dello sviluppo retail internazionale. “Baku è tra i luoghi più antichi e suggestivi del Medio Oriente. Un ponte ideale tra Oriente e Occidente che ha profonde radici culturali, pur essendo una città proiettata nel futuro, che ama lo stile e il Made in Italy”, dichiara Ermanno Scervino, presente all’evento, e prosegue: “Il consenso del pubblico è un riconoscimento sempre emozionante, in passato ho già avuto il piacere di essere accolto favorevolmente dalla comunità Azera Internazionale, in occasione delle Olimpiadi di Londra”.

Per l’occasione abbiamo intervistato, in una nostra esclusiva, Toni Scervino ed Ermanno Scervino.

IL VOSTRO MARCHIO...

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PIRELLI FESTEGGIA I 50 ANNI DI ‘THE CAL’™

Il calendario Pirelli festeggia 50 anni. Pubblicato per la prima volta nel 1964, “The Cal”™ celebra l’avvenimento presso lo spazio d’arte contemporanea Hangar Bicocca di Pirelli.

Sono diversi in realtà gli eventi organizzati per questi favolosi 50 anni. Lo scorso giugno a New York è stato allestito un set con due protagonisti dell’immagine come Peter Lindbergh e Patrick Demarchelier (già autori delle edizioni 1996 e 2002 il primo e 2005 e 2008 il secondo) per fotografare un cast di modelle rappresentative dell’identità visiva della storia più recente del Calendario: Alessandra Ambrosio, Helena Christensen, Isabeli Fontana, Miranda Kerr, Karolina Kurkova e Alek Wek.

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CALENDARIO_P_GABBIE_MASTER_01.inddCALENDARIO_P_GABBIE_MASTER_01.inddPer il 2014, data la circostanza, Pirelli svelerà straordinariamente il Calendario del 1986 realizzato da Helmut Newton e finora conservato nell’ Archivio Storico della società. L’operazione è stata possibile anche grazie al lungo lavoro di ricostruzione svolto dalla Fondazione Pirelli.

 “The Cal”™ nasce come progetto esclusivo di Pirelli UK Ltd, la consociata inglese del gruppo della Bicocca, che vi lavorava con ampi margini di autonomia. Sono infatti gli inglesi che, alla ricerca di una strategia di marketing per superare la concorrenza domestica di altre case britanniche di pneumatici, nel 1964 incaricano un fotografo, l’inglese Robert Freeman, ritrattista dei Beatles, di dare vita, sotto la direzione di Derek Forsyth, a un progetto all’epoca del tutto innovativo. Vede così la luce un prodotto editoriale raffinato ed esclusivo, con valenze artistiche e culturali che andarono da subito ben oltre il campo della moda e del glamour. Da allora e per 50 anni, “The Cal”™ continua a scandire il passare dei mesi offrendo – attraverso le immagini dei più acclamati fotografi del momento – una lettura e un’interpretazione del costume, spesso anticipatorie di nuove tendenze.

La storia del Calendario Pirelli può essere divisa in tre periodi distinti:

 – il primo decennio, dal 1964 al ’74, se...

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Luca Parmitano, l’astronauta catanese supereroe: missione spaziale compiuta!

Luca Parmitano

Luca Parmitano

E’ rientrato sulla Terra dopo 166 giorni passati in orbita a bordo della navicella Soyuz, Luca Parmitano, l’astronauta catanese impegnato per oltre cinque mesi nella missione spaziale “Volare”. Con le sue immagini postate quotidianamente sulla pagina ufficiale Facebook ha coinvolto il popolo della rete, che virtualmente ha condiviso con lui questa entuasiasmante esperienza in un filo diretto costante.

1401368_217920575048510_944079561_oPerciò –e non soltanto per gli scatti che vi riproproniamo- è diventato il SuperMan d’Italia, il tifoso del Catania più famoso del mondo, per la torcia olimpica il tedoforo più illustre, il siciliano più innamorato della sua terra e del suo vulcano Etna che sovrasta la città in cui è cresciuto e dove ha studiato (per la cronaca, al Liceo Scientifico Galileo Galilei).

Sempre sorridente il nostro Luca: prima di partire alle soglie dell’estate, durante il suo viaggio tra le stelle, appena atterrato nel giorno di San Martino nella steppa del Kazakistan assieme ai suoi compagni di viaggio, invece appena più provati.

Parmitano è il primo astronauta italiano ad effettuare due passeggiate spaziali, anche se la seconda attività extraveicolare è stata interrotta per la presenza di acqua nel casco. E ha condotto oltre 30 esperimenti scientifici.

Appena arrivato ha dichiarato che lassù ha “sentito soprattutto la mancanza della famiglia, del caffè espresso e della doccia”, ma adesso, dopo un breve momento di riadattamento alla forza di gravità, riabbraccerà la moglie Kathy (la quale ha seguito il suo rientro dalla base della Nasa a Houston) e le figlie Sara e Maya, mentre mamma e papà li reincontrerà presto perché a Catania trascorrerà con loro le vacanze di Natale. Mentre Catenanuova, paese dell’ennese di cui è originaria mamma Cettina, gli conferirà la cittadinanza onoraria.

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La Sicilia Luca Parmitano l’ha cullata da lontano con foto eccezionali che rimarranno nell’album dei ricordi. Persino l’ultimo scatto prima di rientrare è stato riservato alla “sua” Isola e all’Etna fumante, che sembra averlo così voluto riaccogliere.

La prima intervista è frutto di una videoconferenza a Houston (vi proponiamo stralcio scritto e link video).

L'astronauta catanese Luca Parmitano

L’astronauta catanese Luca Parmitano

Ha riferito della sua esperienza tra le stelle, a partire dalle prime (ritrovate) sensazioni e dall’abbraccio con i propri cari: “Appena sono arrivato a Houston mia moglie è venuta a salutarmi sull’aereo, mentre le bambine dormivano. Una volta sceso, sono andato a svegliare le bambine e l’espressione che ho visto nei loro occhi resterà con me per il resto della vita. Era come se stessero continuando a sognare. Questo mi ha riempito il cuore”. Sara e Maia non gli hanno ancora fatto nessuna domanda sulla sua permanenza nello spazio: “Hanno voluto subito giocare con me, proprio come facevamo prima che io andassi nello spazio. La cosa splendida dei bambini è che per loro il tempo passa velocemente”.

Quindi il racconto del giorno dopo: “Questa mattina mi sono alzato presto e ho visto l’alba. L’alba vista da qui è diversa dalle sedici albe che ogni giorno vedevo dalla stazione spaziale e adesso mi sto ancora godendo questa riscoperta della Terra. Il primo odore a colpirmi è stato invece quello della terra bagnata. Sono felice di essere di nuovo sulla Terra, ma tornerei immediatamente tra le stelle. Vivere nello spazio  è meraviglioso”.

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