Luca Parmitano, l’astronauta catanese supereroe: missione spaziale compiuta!

Luca Parmitano

Luca Parmitano

E’ rientrato sulla Terra dopo 166 giorni passati in orbita a bordo della navicella Soyuz, Luca Parmitano, l’astronauta catanese impegnato per oltre cinque mesi nella missione spaziale “Volare”. Con le sue immagini postate quotidianamente sulla pagina ufficiale Facebook ha coinvolto il popolo della rete, che virtualmente ha condiviso con lui questa entuasiasmante esperienza in un filo diretto costante.

1401368_217920575048510_944079561_oPerciò –e non soltanto per gli scatti che vi riproproniamo- è diventato il SuperMan d’Italia, il tifoso del Catania più famoso del mondo, per la torcia olimpica il tedoforo più illustre, il siciliano più innamorato della sua terra e del suo vulcano Etna che sovrasta la città in cui è cresciuto e dove ha studiato (per la cronaca, al Liceo Scientifico Galileo Galilei).

Sempre sorridente il nostro Luca: prima di partire alle soglie dell’estate, durante il suo viaggio tra le stelle, appena atterrato nel giorno di San Martino nella steppa del Kazakistan assieme ai suoi compagni di viaggio, invece appena più provati.

Parmitano è il primo astronauta italiano ad effettuare due passeggiate spaziali, anche se la seconda attività extraveicolare è stata interrotta per la presenza di acqua nel casco. E ha condotto oltre 30 esperimenti scientifici.

Appena arrivato ha dichiarato che lassù ha “sentito soprattutto la mancanza della famiglia, del caffè espresso e della doccia”, ma adesso, dopo un breve momento di riadattamento alla forza di gravità, riabbraccerà la moglie Kathy (la quale ha seguito il suo rientro dalla base della Nasa a Houston) e le figlie Sara e Maya, mentre mamma e papà li reincontrerà presto perché a Catania trascorrerà con loro le vacanze di Natale. Mentre Catenanuova, paese dell’ennese di cui è originaria mamma Cettina, gli conferirà la cittadinanza onoraria.

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La Sicilia Luca Parmitano l’ha cullata da lontano con foto eccezionali che rimarranno nell’album dei ricordi. Persino l’ultimo scatto prima di rientrare è stato riservato alla “sua” Isola e all’Etna fumante, che sembra averlo così voluto riaccogliere.

La prima intervista è frutto di una videoconferenza a Houston (vi proponiamo stralcio scritto e link video).

L'astronauta catanese Luca Parmitano

L’astronauta catanese Luca Parmitano

Ha riferito della sua esperienza tra le stelle, a partire dalle prime (ritrovate) sensazioni e dall’abbraccio con i propri cari: “Appena sono arrivato a Houston mia moglie è venuta a salutarmi sull’aereo, mentre le bambine dormivano. Una volta sceso, sono andato a svegliare le bambine e l’espressione che ho visto nei loro occhi resterà con me per il resto della vita. Era come se stessero continuando a sognare. Questo mi ha riempito il cuore”. Sara e Maia non gli hanno ancora fatto nessuna domanda sulla sua permanenza nello spazio: “Hanno voluto subito giocare con me, proprio come facevamo prima che io andassi nello spazio. La cosa splendida dei bambini è che per loro il tempo passa velocemente”.

Quindi il racconto del giorno dopo: “Questa mattina mi sono alzato presto e ho visto l’alba. L’alba vista da qui è diversa dalle sedici albe che ogni giorno vedevo dalla stazione spaziale e adesso mi sto ancora godendo questa riscoperta della Terra. Il primo odore a colpirmi è stato invece quello della terra bagnata. Sono felice di essere di nuovo sulla Terra, ma tornerei immediatamente tra le stelle. Vivere nello spazio  è meraviglioso”.

1004464_174767522697149_339293188_n“Investire in tecnologia può aprire nuovi orizzonti ed è il modo migliore per uscire dalla crisi”, ha aggiunto l’astronauta dell’Agenzia spaziale europea (Esa), nel collegamento da Houston organizzato dall’Asi.

L’Italia e la Sicilia, anche viste dallo spazio, suggerivano un senso di armonia, a detta di Parmitano: “Mi sono reso conto di essere innamorato della Terra e in particolare della mia terra, la Sicilia. Essere nati su un’isola rende molto attaccati al proprio territorio. L’Italia da lassù si presenta come un paese meraviglioso, dove non ci sono confini regionali né differenze tra nord e sud. Di sera tutta la costa è delineata dalle luci e questo suggerisce quel grande senso di armonia che mi piacerebbe ritrovare nel nostro modo di vivere. Vorrei rispetto civico nel nostro paese e nella nostra cultura. Siamo nello stesso paese tutti insieme, senza distinzioni, e per questo non dovrebbe esserci lotta ma cooperazione”.

 

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