Luna Rossa Prada Pirelli, l’eleganza e la forza alla conquista dell’America’s Cup

L’eleganza e la forza. Luna Rossa Prada Pirelli vola sulle acque e vince la Prada Cup, conquistando l’accesso alla finale della Coppa America, in programma nelle acque del Golfo neozelandese di Hauraki dal 6 al 15 marzo, dove affronterà Team New Zealand.

Nel 2000 era già successo, all’epoca la barca a vela italiana più famosa al mondo si era conquistato l’appellativo di Silver Bullet. Stavolta l’America’s Cup -il più antico nonché famoso trofeo nello sport della vela-  è un successo inseguito con ambizione dall’equipaggio e da Patrizio Bertelli, costruito in un cantiere di Nembro dov’è nato il monoscafo di 23 metri e 6,5 tonnellate. Uno scafo capace di sfrecciare a 90 km orari. Una barca ipertecnologica amministrata a bordo da skipper in tuta di carbonio, un futuro che è già presente ma che dà la sensazione perpertua dell’innafferabile.

Un orgoglio italiano il cui sogno prende forma nel febbraio 1997, quando Bertelli si presentò dal progettista designer argentino German Frers pensando a una sua barca da crociera per uscire con l’idea di concorrere in Coppa America. Il nome lo suggerì una luna rossastra di una serata di maggio dello stesso anno dopo una cena dove sempre la luna dava persino il nome al locale.

Da allora di acque ne sono state solcate sulle ali di una passione che ha contagiato un Paese intero, più di quanto fece il “Moro di Venezia”. Nel 2000 fu ingaggiato Paul Cayard al timone, già trionfante con il Moro nella Louis Vuitton Cup. Fino ad arrivare ai giorni nostri e alla sfida supersonica dei 50 nodi marini, per toccare i 100 km all’ora danzando a pelo d’acqua con la silhouette nera di un’iconica barca.

Luna Rossa Prada Pirelli Team

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