Malika Ayane testimonial per Il Petalo Bianco, progetto di FareXBene e Coin per contrastare la violenza sulle donne

di AGATA PATRIZIA SACCONE

L’associazione FARE X BENE e COIN, la più diffusa catena di department store in Italia, insieme per progetto Il Petalo Bianco a tutela delle donne contro ogni forma di violenza. Testimonial dell’iniziativa la cantautrice Malika Ayane: “Non si vive solo di buoni principi e buona  propaganda, perciò ho accettato di essere testimonial di una nobile causa, per sostenere e aiutare concretamente le donne vittime di abusi. Ho voluto partecipare in presenza all’apertura dei point Il Petalo Bianco allocati all’interno degli store COIN di Milano e Catania”.

Allo sportello Il Petalo Bianco potranno rivolgersi tutte le donne che ritengono di essere vittime di violenza. Verranno accolte in uno spazio protetto e, a seguito di prenotazione, potranno collegarsi anche on line gratuitamente tutti i martedì, dalle ore 10.00 alle 12.00, e così interfacciarsi con il team di psicologi di FARE X BENE.

Malika, a Catania perchè tra le diverse sedi in Italia COIN ha scelto questo store siciliano per aprire il secondo sportello de ‘Il Petalo Bianco’…

“I dati di violenza sulle donne nel territorio dell’isola ci hanno spinto a scegliere Catania come sede per l’apertura di un nuovo sportello. La Sicilia purtroppo negli ultimi mesi è stata esposta al triste fenomeno della violenza sulle donne, il problema riguarda indistintamente tutti gli strati sociali. Inoltre con l’apertura dello sportello a Catania, dopo Milano, abbiamo coperto i due poli geograficamente opposti dell’Italia. Lo sportello milanese, in questi primi 7 mesi di operatività, ha ricevuto utenti donne di ogni estrazione sociale, anche donne economicamente indipendenti che potrebbero permettersi di rivolgersi privatamente a dei professionisti ma che in realtà hanno un bisogno psicologico di nascondersi proprio perché dinnanzi alla violenza si è tutti molto fragili”

Nascondersi cela anche una forma di pudore, di non ammissione alla violenza subita?

“Tante donne prima di riuscire a confidarsi con un’amica su casi personali di violenza temporeggiano. Ancora c’è troppa vergogna del dolore e del subire, la donna si colpevolizza prima ancora di essere vittima, il che costituisce un’ulteriore piaga oltre a quella della violenza che appunto non è solo fisica ma anche psicologica”.

Le leggi in materia in Italia non sono ancora abbastanza incisive, tanto che purtroppo i fatti di cronaca testimoniano casi di donne che dopo aver denunciato la violenza vengono uccise.  Come dovrebbe mutare secondo te il sistema giuridico al fine di prevenire l’irreparabile?

“Insieme alla denuncia bisognerebbe allertare anche i centri sociali che supportano le donne vittime di violenza nascondendole in strutture protette, magariassieme ai loro figli. Ecco perché un servizio come quello messo a disposizione da Il Petalo Bianco oggi è importantissimo. E’ fondamentale incrementarne la diffusione al fine di poter fronteggiare questa piaga sociale”.

L’uomo violento verso la propria compagna di vita: perchè?

“L’atteggiamento di violenza da parte degli uomini sulle donne spesso dipende dall’educazione ricevuta. Se si è cresciuti in un contesto familiare dove la violenza costituisce la normalità automaticamente viene assorbita e metabolizzata come tale”.    

A proposito di educazione, la divulgazione del progetto Il Petalo Bianco contempla anche gli istituti scolastici di scuola superiore…

“Sì, il Petalo Bianco è un progetto di divulgazione contro la violenza sulle donne che coinvolge anche gli istituti scolastici. La nuova generazione ha carenza di punti di riferimento e perciò è talvolta emotivamente fragile. Bisogna educare al rispetto per prevenire la violenza, a partire dalla differenza di genere”.

Il prossimo step per il progetto Il Petalo Bianco?

“L’obiettivo è espanderlo in altre città d’Italia, la prossima apertura auspichiamo possa essere Roma. Anche lo sportello virtuale è molto importante poiché permette alle donne di potersi collegare pure attraverso il web e ricevere online una consulenza  psicologica e legale”.

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