Manuela Ventura, red carpet al Lido con “Anime nere” che ha entusiasmato Venezia

79_590378394407883_6128772806375210842_nE’ nel cast di “ANIME NERE”, film che alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiudicato il Premio “Schermi di Qualità”, MANUELA VENTURA, attrice catanese reduce dal red carpet al Lido, interprete nella pellicola di Munzi che ha riscosso autorevoli consensi di critica e di pubblico, tanto da avere riservata una standing ovation con 13 animenere1minuti di applausi: “Venezia è stata un’emozione forte, all’inizio mi sono sentita un po’ confusa, quasi un Alice nel paese della meraviglie. Il bagno di applausi alla fine della proiezione del film mi ha strappato le lacrime. Ero lì da attrice ma anche da spettatrice e –confesso- mi sono beata gli occhi!”
Pensavi che questo film ti portasse a Venezia?
“No, a questo non avevo pensato, però dai primi istanti in cui ci siamo ritrovati in questo luogo che è Africo la sensazione è stata subito quella di entrare a far parte di un progetto profondo, magari non eravamo proiettati a Venezia ma si percepiva che da questo film venisse fuori qualcosa di anime3importante. Il tipo di atmosfera che si era creato, il posto, la professionalità del regista e del cast lasciava intravedere un interessante prospettiva. La storia non mitizza la criminalità perché non è basata sulla ‘ndrangheta bensì è una sorta di sguardo antropologico all’interno di dinamiche di una famiglia, c’è un indagare, il vissuto di una tragedia, di una storia archetipica, il tempo si sospende, tutto si ferma per raccontare un dramma umano”.
mostra venezia 1Spesso reciti nelle vesti di donna del Sud. Quale immagine femminile emerge secondo te da questi ruoli?
“Un tipo di donna che comunque, anche se apparentemente nelle retrovie, vuole affermare la sua presenza, non in termini di potere, ma di ruolo. Il fatto di avere utilizzato spess ola mia lingua madre, il mio amato siciliano, è stato importante perché mi ha permesso di mantenere le origini ma anche di sperimentare le sonorità di un dialetto che è una vera lingua, come persino Dante l’ha sempre considerato”.
Da un ruolo di siciliana all’altro, passando dal grande al piccolo schermo, dopo Venezia e le sale cinematografiche dal 18 settembre con “Anime nere” ti ritroveremo in tv sulla Rai per “QUESTO NOSTRO AMORE”, la fiction in cui sei co-protagonista. Qualche anticipazione sulle nuove vicende della famiglia Strano?
“Il titolo sarà “Questo nostro amore ‘70”. Cambiano i costumi, ci sono evoluzioni che vivranno anche le famiglie Strano e Costa. In particolare la mia famiglia sulla scena, quella degli Strano, vedrà il capofamiglia scegliere la strada del lavoro in proprio, mentre io nei panni di Teresa tenderò ad affermare più il mio ruolo di donna. Ciò creerà delle inevitabili tensioni, figuriamoci come poteva essere recepito il femminismo all’interno di dinamiche familiari fin troppo classiche e statiche. Anche “mio figlio” Bernardo con la sua Benedetta ce ne faranno vedere di tutti i colori. Ma non andiamo oltre, la fiction, abilmente diretta da Luca Ribuoli, dovrebbe andare in onda in autunno su Rai 1, forse già ad ottobre”.
Ridley scott ti ha scelta per un importante progetto, sta andando avanti?
“Ahimé, per ora il progetto è in stand by, per quanto abbiamo lavorato al progetto, in un contesto internazionale con un grande Maestro. Però è stata un’esperienza indimenticabile, sin dal provino. Ora vedremo quali sviluppi”.
GetInline-1(1)Cinema, teatro, televisione: cosa scegli?
“Il primo amore non si scorda mai, quindi il teatro. Trovarsi a contatto diretto con il pubblico è una sensazione unica, che dà i brividi. Lavori, almeno per un mese, con un gruppo con cui crei affiatamento e interscambi esperienze. Il cinema e la televisione ti fanno declinare il mestiere dell’attore in modo differente, calibri la tua interpretazione in modo diverso di fronte alla macchina da presa. Questo ti migliora per l’interpretazione fatta di sguardi, la tua espressione in primo piano è fondamentale, una complessità che il teatro non comporta, perché su un palcoscenico reciti con tutto il corpo, sul set devi asciugare certi eccessi ed esce un profilo nuovo dell’attore, molto personale”.
animeposterNel tuo carattere sembra esserci questa predisposizione a fare gruppo, soprattutto con i tuoi colleghi siciliani che ritrovi nei set o in teatro . L’atteggiamento da diva non fa per te…
“Effettivamente io sento da sempre il bisogno della collaborazione, in tutti gli ambiti, specie nel lavoro. Mi fa piacere condividere i momenti con i colleghi, coinvolgere gli amici, amo mantenere i contatti. Io sono fatta così…mi butto e questo rende l’esperienza più di sostanza, perché la porti con te nella vita”.
Dopo aver ricevuto il Tao Awards a Taormina quest’estate nell’ambito di “TaoModa”, in questi giorni sei tornata in Calabria, dove hai girato “Anime nere”, per il Globo Festival…
“Sì, un’emozione grandissima ricevere il Premio al Teatro Antico di Taormina quale Attrice Fiction Tv. Un’estate intensa, perché ho poi partecipato ad un workshop diretto da Bruce Myers. Ed è stata una sorta di richiamo. Ad Africo ho conosciuto gente animata da sentimenti forti e la passione si trasmette…sempre!”.

Agata Patrizia Saccone

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.