Maurizio Pecoraro sceglie Parigi per la sua collezione SS14 dal tocco seventy

Maurizio Pecoraro Parigipecoraro ss2014 (1)Ha optato per Parigi Maurizio Pecoraro (foto sx) per presentare la sua collezione primavera estate 2014. Lo stilista siciliano,  da tempo ormai trasferitosi a Milano, ammette che si è trattato di una scelta difficile ma necessaria: “Vari sono i motivi che mi hanno indotto a prendere questa decisione, mio malgrado per certi versi perché Milano, città in cui ho messo radici si da quando iniziai i miei studi, mi ha dato tanto. Oggi però la situazione purtroppo è cambiata e la Camera Nazionale della moda italiana non mi è venuta incontro, come già accadutomi in passato, con location e orari consoni per agevolare la presenza di buyers e stampa internazionale. Siccome organizzare una sfilata per un simile evento ha un costo non indifferente, in Italia il gioco non vale più la candela mentre a Parigi sì, perché è ormai la capitale europea della moda, lì tutto succede e lì tutti sono presenti. Non potevo più temporeggiare e stavolta faccio così, per la settimana parigina accoglierò in riva alla Senna i buyers e giornalisti di tutto il mondo, per la prossima occasione poi si vedrà”.

– Non è una novità assoluta la Francia?

“Non è la prima volta, a Parigi ho pure vissuto per otto anni, è una città che mi ha formato ad inizio carriera quindi sarà un po’ come tornare a casa. Ho fatto base in un importante albergo per una settimana, con una serie di appuntamenti importanti per la presentazione della mia collezione”.

– Descriviamola questa tua collezione, si denota qualche traccia di orientale…

“Sì, c’è un tocco di seventy e bohémien, ma non c’è un mood preciso bensì è un mix di tante cose, compresi i colori dell’Africa, per trasmettere lo spirito nuovo dell’estate che arriverà”.

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– Tornando a Milano, dei malumori emersi appunto in Italia per il ruolo dato alla Wintour che opinione dai?
“Con tutto il rispetto e la stima per la signora Wintour, che sa fare egregiamente il suo lavoro, ritengo che in Italia ci sono autorevoli giornalisti di settore che potrebbero ricoprire gli stesso ruoli di prestigio…”
– Da stilista di chiara fama, ritieni che il mondo della moda oggi abbia il bisogno di novità?
“Io penso che sul fronte delle giovani leve ci si stia muovendo abbastanza, ed è giusto così. Ma non bisogna dimenticare però quella fascia di stilisti che include la generazione di mezzo e che non può essere trascurata, perché vanta l’esperienza di trent’anni di carriera e il saper rappresentare il mondo attuale. Ne parlo con cognizione perché parte in causa”.

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– Cosa ne pensi del fenomeno fashion blogger?
“Tutte le esagerazioni sono controproducenti, ma da creativo guardo con curiosità ed interesse a questo fenomeno, che non va sopravvalutato ma non va perso di vista, perché può essere spunto di ispirazione per intercettare gusti e orientamenti”.

AGATA PATRIZIA SACCONE

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