LA STORIA DELL’ARTE ATTRAVERSO LA SICILIA

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Sgarbi

«Un secolo di arte siciliana vuol dire, in larga misura, un secolo di arte italiana. Non è lo stesso per quasi nessunaltra regione, non per lEmilia Romagna, nonostante Morandi e De Pisis; non per la Toscana, nonostante Soffici e Rosai; non per Roma, nonostante le due scuole romane. La Sicilia del Novecento, sia in letteratura sia nelle arti figurative, ha dato una quantità di artisti e scrittori che hanno contribuito in modo determinante a delineare lidentità prevalente della cultura italiana. Penso a Giovanni Gentile a Leonardo Sciascia, a Vitaliano Brancati, Tomasi di Lampedusa, Federico De Roberto e Lucio Piccolo, Gesualdo Bufalino e Manlio Sgalambro, con unintensità e una densità di proposte che non hanno paragone». Così Vittorio Sgarbi, curatore della mostra, presenta Artisti di Sicilia, da Pirandello a Iudice allestita al Castello Ursino di Catania, visitabile dal 17 gennaio al 16 marzo, che espone trecento capolavori per raccontare l’importante ricerca artistica che ha influenzato la cultura dell’intero Novecento, dagli anni ’30 fino ai nostri giorni.

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 Artisti di Sicilia assembla la più importante produzione artistica isolana. Si va dai maestri più antichi come Francesco Trombadori e Fausto Pirandello e dai futuristi, Pippo Rizzo e Giulio D’Anna, fino al mondo contemporaneo dei più giovani, padroni di un’esuberante creatività. Dalla grandezza solitaria di Renato Guttuso, alla purezza di Piero Guccione, trasmessa al Gruppo di Scicli; dal mondo realistico-sognante di Bruno Caruso, all’esoterismo di Casimiro Piccolo, al magico espressionismo di Lia Pasqualino Noto, alle sculture di Emilio Greco, Ugo Attardi e Cesare Inzerillo; fino ai giovani, dalla frenesia jazzistica di Alessandro Bazan alla natura selvaggia di Fulvio Di Piazza, all’esistenzialismo sensuale di Francesco De Grandi, ai relitti di civiltà industriale esibiti da Andrea Di Marco, alle combustioni di Paolo Madonia, alle “Radici” di GIOVANNA LENTINI (nella foto, accanto la sua opera). Il film sul tema delle avanguardie di Elisabetta Sgarbi, la Scuola di Palermo, le solitudini di Renato Tosini, Croce Taravella, Piero Roccasalvo Rub, persino di Franco Battiato, le illuminazioni scenografiche di Pietro Carriglio. E i fotografi, Giovanni Chiaramonte, Luigi Nifosì, Giuseppe Leone, Angelo Pitrone.

"La Vucciria" Renato Guttuso (1974)

“La Vucciria” Renato Guttuso (1974)

Il “New York Times” l’ha definita “The exhibition of the century” (la mostra del secolo), già contesa dai più importanti musei internazionali. Ad oggi sono giunte agli organizzatori – Gianni Filippini (ideatore e produttore), Giovanni Lettini (direttore artistico) e Sara Pallavicini (direttore creativo) – richieste da New York, Londra, Parigi, Barcellona e Dubai. Per questo motivo la mostra si candida a bandiera dell’arte e della cultura italiana nel mondo: lo sarà ad Aprile a Bruxelles, dove rimarrà fino alla partenza per Londra e poi, a ottobre prossimo, New York.

«Questo progetto culturale i...

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IL DEBUTTO DI LEITMOTIV A MILANO MODA DONNA

Leitmotiv RS15 4358“Debuttare nella kermesse milanese accanto ai grandi nomi della moda è un’opportunità importantissima per noi giovani creativi e rappresenta una nuova affermazione del nostro brand, in un’avventura che è una crescita continua”  hanno dichiarato i due designer di LEITMOTIV Fabio Sasso e Juan Caro, che vantano entrambi una formazione e un passato professionale nell’arte e che cominciano l’avventura di Leitmotiv nel 2006 con una mostra a Bologna.
Leitmotiv RS15 3813Leitmotiv, ovvero “motivo conduttore”: questo il significato del nome del brand, che unisce arte e moda in un percorso ideale e che rappresenta le due personalità dei designer, l’amore per la sartorialità e cura del dettaglio di Fabio Sasso e la passione per l’arte e la continua ricerca di Juan Caro.
Una moda che, grazie agli abiti, racconta una fiaba, giocando con lo spazio e con il tempo, scoprendo nuove e colorate dimensioni, simili a un immaginario fantastico, rese tangibili da stampe digitali e da tessuti indossabili nel quotidiano, ma curati con finish sofisticati. Una vera e propria arte applicata alla moda, in cui forme e volumi sono simili a tele dipinte ma da indossare nel quotidiano: una magia declinata
in collezioni femminili e maschili che ora è pronta a presentarsi in grande stile al pubblico milanese.
Uno stile inimitabile e unico che, fin dal suo esordio, ha conquistato l’attenzione di Camera Nazionale della Moda che ha creduto nel talento dei due stilisti accompagnandoli lungo il loro percorso di crescita, che ha avuto il suo primo e importante step con la partecipazione come finalisti a Who is on Next, nel 2008.

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AIGNER festeggia i suoi 50 anni alla Milan Fashion Week con l’ICONIC collection

AIGNER SS15.5MILANO – La maison tedesca Aigner celebra il suo 50° Anniversario alla Milan Fashion Week con un’emozionante collezione Primavera/Estate 2015. Il tema principale della ICONIC Collection sono appunto le Icone, leggende, figure di culto. Hanno glamour e carisma, suscitano entusiasmo e desiderio. Una fusione tra tradizione e moda contemporanea, stile, ricercatezza e avanguardia. Mai prima d’ora Christian Beck, l’Head Designer, aveva studiato tanto a fondo l’archivio aziendale, entrando nel “sacro scrigno” della Maison alla ricerca di ispirazione. Tutto ciò ha dato vita ad abiti estremamente femminili e sexy, modelli aderenti e svasati con trasparenze. Le silhouette sono slim e modellate con un occhio allo stile degli anni ’70.

AIGNER SS15.2Abiti dal taglio classico con stampa logo e modelli con scollo a V, tema presente anche negli splendidi abiti da sera in seta, georgette e crêpe di chiffon con stampa logo; tessuti impalpabili e il ricamo svizzero come leitmotiv realizzato in varie nuance. I modelli sono per lo più monocromatici, molti nelle sfumature del bianco, pelle viola ambrosia, mandorla, oro, pitone nella tonalità cioccolato-ciliegia per un look moderno, essenziale e iconico. I gioielli creati, come gli anelli a sfera o con una romantica rosa, le collane che prendono ispirazione dai rosari e i bracciali e le visiere in maglia metallica e cristalli Swarovski, arricchiscono perfettamente gli outfit. Ogni look è completato da scarpe come stivaletti estivi, sandali o scarpe aperte sul retro in tonalità bianco con tacchi dorati o in giallo, cioccolato-ciliegia e viola ambrosia. AIGNER SS15.4Il make-up è il tocco contemporaneo di uno stile lussuoso, elegante, ma anche fresco e naturale. Incarnato impeccabile, un sottile tratto di eyeliner bianco sulle palpebre e cipria illuminante segnano la tendenza.
Con i suoi modelli, la Maison di Monaco di Baviera celebra anche le proprie borse come icone, reinterpretandole in maniera nuova ed accattivante, tenendo sempre presente l’inconfondibile DNA Aigner e gli elevati standard di qualità e funzionalità. A volte essenziali, a volte sorprendenti, tutti gli highlight, come la Cybill Bag, Aurora, Genoveva, Maddalena, Scacchi e Enchanted, saranno presentati con delle silhouette estremamente lussuose.

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NEW YORK: LA MODA NELLA “GRANDE MELA” & LA NOVITA’ HI TECH DELLA “MELA”

apple_iphone_6_6plus_iwatch_primary-100413398-large.idgeLa settimana della moda di NEW YORK e l’evento hi-tech più atteso dell’anno negli Stati Uniti (ovverosia il lancio, da parte di Apple, dell’iPhone6 e della novità Apple Watch) coincidono. Quasi naturale, pertanto, prevedere sfilate hi tech, con i gadget tecnologici parte integrante dei look, che siano smartwatch o braccialetti per il fitness.

Dicevamo dell’Apple Watch: è la vera news di questo 2014 e per quanto tendenzialmente trendy a qualcuno fa storcere il naso. “Non piace il design, è troppo freddo ma soprattutto ancora troppo maschile” affermano i criticoni… Ma, di fatto, è tecnologia da indossare, destinata a cambiare ancora una volta il modo di essere e le abitudini di ognuno. Sarà il business del futuro, primo step di valutazione il 2020...

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Manuela Ventura, red carpet al Lido con “Anime nere” che ha entusiasmato Venezia

79_590378394407883_6128772806375210842_nE’ nel cast di “ANIME NERE”, film che alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiudicato il Premio “Schermi di Qualità”, MANUELA VENTURA, attrice catanese reduce dal red carpet al Lido, interprete nella pellicola di Munzi che ha riscosso autorevoli consensi di critica e di pubblico, tanto da avere riservata una standing ovation con 13 animenere1minuti di applausi: “Venezia è stata un’emozione forte, all’inizio mi sono sentita un po’ confusa, quasi un Alice nel paese della meraviglie. Il bagno di applausi alla fine della proiezione del film mi ha strappato le lacrime. Ero lì da attrice ma anche da spettatrice e –confesso- mi sono beata gli occhi!”
Pensavi che questo film ti portasse a Venezia?
“No, a questo non avevo pensato, però dai primi istanti in cui ci siamo ritrovati...

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Passione jeans, denim nonsoloBlu…


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Capo immortale, il jeans, com’è comunemente chiamato quel pantalone con taglio a cinque tasche, con le due posteriori cucite sopra lo stesso tessuto (il celebre cotone denim trattato con oli essenziali ricavati dalla frutta) solitamente apprezzato di colore blu. Inciso d’obbligo perché ecco intanto spiegato il motivo per cui il blue jeans poi è diventato in breve jeans. Un evergreen dell’abbigliamento unisex, che oggi piace più invecchiato che mai. Anzi, più è vintage, più è trend.

141084dd4e34_ROY_ROGERS_2011_015Se ci rifacciamo ai brand più famosi del genere, la Roy Rogers ha escogitato il jeans vintage invecchiato con trattamento naturale, facendo indossare il capo per sei mesi a veri carpentieri, pittori e operai...

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