Salina, vent’anni dopo…la bicicletta del “Postino” nella strada intitolata a Troisi

La scultura dedicata al film

Una bicicletta incastonata dentro il manifesto de “Il Postino” (Oscar 1996), la voce di Maria Grazia Cucinotta emozionata nel tornare dopo tanti anni a Salina, le note di Luis Bacalov, una strada che ora porta il nome MASSIMO TROISI, il ricordo di un grande artista capace di far ridere e piangere con una poetica bucolica che ha saputo emozionare il mondo, assente ma sempre presente nel cuore di ogni italiano. Oggi è il ventennale della morte di Troisi e MareFestival Salina lo ricorda con un video realizzato in occasione della scorsa edizione, quando l’organizzazione del festival chiese al Comune di Santa Marina Salina di intitolargli la passeggiata del porto dell’isola e impreziosirla con una scultura donata dal Festival e ormai diventata uno dei simboli di un luogo magico, dove fu girato il suo ultimo capolavoro.

Ad inaugurare la piazza proprio Maria Grazia Cucinotta: “Quell’esperienza con Massimo Troisi ha segnato la mia carriera. Lui è stato un personaggio unico, un attore e un uomo con un carisma inimitabile, che con il suo linguaggio semplice Maria Grazia Cucinotta firma la sculturariusciva a comunicare importanti messaggi. Sul set de ‘Il Postino” mi ripeteva sempre ‘sai che con questo film arriverai in America?’. Per lui quello era il lavoro più importante che voleva portare a termine…”.
Con Maria Grazia  Cucinotta, il giovane attore Nicolas Vaporidis, ambedue ospiti della kermesse diretta da Massimiliano Cavaleri (vedi foto a destra), poi insigniti col Premio Troisi istituito in ricordo del grande artista che ha fatto conoscere l’isola eoliana a una platea internazionale: il riconoscimento sarà assegnato ogni anno a personalità di spicco del panorama italiano e già si sta lavorando al programma della III edizione, dall’1 al 5 agosto.

Il filmato “Massimo Troisi Day”, che già conta migliaia di Massimo-Troisi-Foto-Facebook-21-624x408visualizzazioni, è cur...

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IL VOLO a Taormina: doppia data a luglio 2014 per le tre voci che entusiasmano il mondo

il-volo-billboard-latin-music-awards-650-430Nel mondo sono conosciuti come IL VOLO, nome d’arte di un trio di voci uniche, quello composto dai giovanissimi Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto.

Da ex bambini prodigio di Antonella Clerici a ragazzi che hanno spiccato… il volo (guarda caso!) e che oggi per l’ unica tappa italiana del loro tour mondiale scelgono Taormina

“All’inizio eravamo un po’ titubanti -dichiara Piero Barone, agrigentino di Naro- ma il fatto che io e Ignazio siamo siciliani, lui di Marsala mentre Gianluca è abruzzese, e quindi due su tre, abbiamo accettato l’idea e oggi la scommessa può già dirsi vinta, visto che per la data del 20 luglio si è registrato il sold out quindi bisseremo l’indomani, il 21 luglio”.

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“Le stelle non sono lontane”…con gli occhi (e la penna) di Candida Morvillo

906257_10204039577058506_7640996078395602933_o“Ci sono storie che meritano di essere raccontate. Quella di Astrid è una di queste”. Candida Morvillo, giornalista e scrittrice, presenta così a Taormina (in una villa location d’eccezione nell’ambito degli incontri organizzati dalla libreria Mondadori coordinati da Antonella Ferrara -ndr) il suo romanzo “Le stelle non sono lontane” edito da Bompiani e la protagonista che sta al centro delle vicende, una venticinquenne di umili origini calabresi che ha raggiunto il successo in tv. Astrid è fidanzata con Giangi, un giovane conte, noto nei salotti buoni e alle cronache rosa, ma nella vita di lei c’è anche il presidente, figura archetipica del politico italiano, diviso tra vizi privati e pubbliche virtù.

candida_morvillo_le_stelle_non_sono_lontaneAmbientato nell’Italia dei giorni nostri, non a caso il libro è stato accostato al film di Paolo Sorrentino “LA GRANDE BELLEZZA”: “Rispetto al film di Sorrentino –precisa la Morvillo- in più ci sono i politici e le donne. Ritengo però che se il regista avesse inserito certe figure nel suo film probabilmente non avrebbe vinto l’Oscar! Nel film c’è la decadenza di oggi contro il grande fasto antico. Io ho cercato di fare un ritratto piu rispondente alla realtà. Il comune denominatore semmai tra film e libro è il senso di grande tristezza che attanaglia i protagonisti: tutti hanno apparentemente ciò che vogliono, ma in realtà sono tristi e frustrati senza neppure conoscere bene il perché”.

Qual è l’input che ti ha indotta a scrivere questo romanzo?

“Un bisogno molto forte di raccontare un pezzo importante della realtà che ci circonda, quel pezzo di mondo che ruota attorno al compromesso, anche sessuale, e che affonda le sue radici nel mondo della politica, della televisione, nei palazzi del potere. Ho sentito l’esigenza, appunto, di raccontare quello che definisco un po’ l’epifenomeno di tante altre cose, del desiderio di facile successo e di facile visibilità che coglie tante persone, non solo quelle che vogliono partecipare al Grande Fratello ma anche quelle che banalmente vivono sui social network proprio per il bisogno continuo di avere un successo personale misurando il proprio valore con il riscontro del seguito ottenuto. Molte ragazzine vanno addirittura in webcam per prostituirsi, anche se soltanto on line, allo scopo di poter comprare accessori di lusso”.

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Antonio Gallo guida lo sprint Pirelli P Zero

SGP Reference: ShootID=1679279 EventID=59997 Date=20/09/11Lungimiranza e creatività sono i due elementi che caratterizzato uno degli esperti di comunicazione più apprezzati in ambito internazionale. Antonio Gallo, mamertino di origine, oggi è colui che sta a capo del progetto Pirelli P Zero. La sua si può considerarla un’escalation di prim’ordine. Appena laureato in economia e commercio a Messina ha spiccato il volo per la capitale meneghina dove ha conseguito un master all’università Bocconi; da lì a breve ecco la proposta di lavoro in Swatch che gli permette di acquisire una formazione ad ampio raggio e  di contribuire, negli anni ’90, al grande successo del brand. Quell’esperienza, durata cinque anni, ha rappresentato per lui il giusto input per scoprire la sua vera grande passione professionale, la comunicazione. “Oggi più ch...

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Nino Frassica: “La mia creatività nasce dall’improvvisazione”

frassica (2)Sono trascorsi quasi 30 anni da quando, nei panni del Frate Antonino di Scasazza, in “Quelli della notte”, calamitò con la sua simpatia il pubblico della televisione. Poi la consacrazione, da ‘bravo presentatore’ di un altro programma cult della tv di Arbore, avvenne con “Indietro Tutta”.

Sono lontani gli anni ’80, ma NINO FRASSICA, siciliano di Messina, si è confermato, nel tempo e con costanza, geniale artista: lui è un espressione alternativa del jazz, inteso come maestro dell’improvvisazione  (non musicale), personaggio poliedrico, showman, attore, addirittura cantante con la sua band LOS PLAGGERS, tra quelle sul palcoscenico di Porta San Giovanni a Roma per il mega concerto del Primo Maggio.  

frassica (5)“La mia band è formata solo da musicisti messinesi, vado fiero delle mie origini, anzi, pur abitando a Roma, sono un siciliano radicato. In scaletta il primo maggio anche un pezzo di Ignazio Buttitta in dialetto siculo. Ma soprattutto la prossima estate sarò in tournée con i LOS PLAGGERS nelle piazze siciliane”, afferma Frassica.

Gli ascolti dimostrano il consenso del pubblico che riscuoti sia nei panni di attore che di show man. Qual è il segreto?

“Quando scelgo un progetto professionale lo faccio sempre con grande serietà e mi ci dedico totalmente. Studio tantissimo, incontro gli altri attori e cerco sempre di confrontarmi con i colleghi. L’idea di calarmi, ad esempio, nel personaggio scritto su una pagina del copione di una fiction mi entusiasma, ma non mi permette di dare troppo spazio all’improvvisazione. Il varietà mi diverte decisamente di più perché mi  permette di sbizzarrirmi e quasi volteggiare nel ‘non senso’, insomma una sorta di liberazione del mio essere”.

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Il made in Italy visto da Santo Versace

Foto santo versaceUn imprenditore di fama mondiale che continua a mantenere insieme la concretezza e la semplicità del ragazzo calabrese che, alcuni anni dopo la laurea in economia-  conseguita a Messina- si è trasferito a Milano dove insieme al fratello Gianni costituiscono la GIANNI VERSACE S.P.A. Un uomo con una marcia in più! Assolutamente poliedrico, tra i suoi impegni pure la politica senza mai trascurare il sociale. Santo Versace  non ha mai dimenticato la sua terra d’origine anzi, tra ricordi e aneddoti, ne fortifica ogni giorno il legame cogliendo le occasioni propizie per promuovere la capacità dei meridionali che tanto gli stanno a cuore. Tant’è che ogni volta che fa tappa nell’isola suole dire “evviva la Sicilia…dopo la Calabria!”.

La Milan Fashion Week ha sfidato la concomit...

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