Il “Made in Florence” di Ermanno Scervino sbarca a Baku

!cid_1C017556B15E441DA0F5D1470B00A707@ict_corp_raiUno dei nomi del Made in Italy (o “Made in Florence” come lo stesso stilista ama affermare) più apprezzati al mondo. Un know how decisamente artigiale per Ermanno Scervino che, da buon architetto, svolge un lavoro certosino di continua ricerca per non deludere mai le aspettative di un mercato severo che oggi si presenta abbastanza saturo e che vive una fase di ritorno al passato. Un brand che oggi conta ben cinque linee: donna, uomo, Lingerie and Beachwear, Street, Junior.

Lo stilista, che ha ereditato e conservato l’amore per le eroine forti e appassionate, afferma che “Le donne non devono essere vittime dei loro abiti”. Sognando ancora abiti e costumi per una moderna “Signora delle Camelie”, veste le principesse urbane di oggi, critiche e contestatarie, eleganti e glamour. Un’eleganza che lui stesso definisce “rock couture”, espressa dalla gioventù londinese di oggi, che fa da eco all’energia newyorkese degli anni 80. Un po’ Kate Moss, un po’ Angelina Jolie, la donna di Ermanno Scervino è scontrosa e non esita a fare sfacciati abbinamenti, con lussuoso sfasamento. Tra le celebrities da lui vestite Elle Macpherson, Asia Argento, Kate Hudson, Dasha Zhukov, Sandra Bullock, Misha Burton. Allo stilista non piace che un vestito sia più forte della donna che lo indossa. Per lui, tutto parte da una seduzione cerebrale, da uno spirito impegnato, coinvolto nella vita, nelle cause, nelle battaglie.

L’esclusività, l’eccellenza e il gusto per l’architettura del corpo sono gli elementi che premiano il brand sempre più apprezzato sia in Italia che all’estero.

!cid_D68790203F5E45888ED7C33463A11B6D@ict_corp_raiProprio qualche ora fa la Maison ha celebrato l’apertura della prima boutique monomarca a Baku (con una sfilata di una selezione di look iconici Uomo e Donna, delle stagioni Autunno/Inverno 2013-2014 e Primavera/Estate 2014) l’unica all’interno dell’ hotel Four Seasons, cuore della luxury life della capitale azera confermando il trend positivo dello sviluppo retail internazionale. “Baku è tra i luoghi più antichi e suggestivi del Medio Oriente. Un ponte ideale tra Oriente e Occidente che ha profonde radici culturali, pur essendo una città proiettata nel futuro, che ama lo stile e il Made in Italy”, dichiara Ermanno Scervino, presente all’evento, e prosegue: “Il consenso del pubblico è un riconoscimento sempre emozionante, in passato ho già avuto il piacere di essere accolto favorevolmente dalla comunità Azera Internazionale, in occasione delle Olimpiadi di Londra”.

Per l’occasione abbiamo intervistato, in una nostra esclusiva, Toni Scervino ed Ermanno Scervino.

IL VOSTRO MARCHIO...

Read More

PIRELLI FESTEGGIA I 50 ANNI DI ‘THE CAL’™

Il calendario Pirelli festeggia 50 anni. Pubblicato per la prima volta nel 1964, “The Cal”™ celebra l’avvenimento presso lo spazio d’arte contemporanea Hangar Bicocca di Pirelli.

Sono diversi in realtà gli eventi organizzati per questi favolosi 50 anni. Lo scorso giugno a New York è stato allestito un set con due protagonisti dell’immagine come Peter Lindbergh e Patrick Demarchelier (già autori delle edizioni 1996 e 2002 il primo e 2005 e 2008 il secondo) per fotografare un cast di modelle rappresentative dell’identità visiva della storia più recente del Calendario: Alessandra Ambrosio, Helena Christensen, Isabeli Fontana, Miranda Kerr, Karolina Kurkova e Alek Wek.

[cycloneslider id=”evento-the-cal”]

CALENDARIO_P_GABBIE_MASTER_01.inddCALENDARIO_P_GABBIE_MASTER_01.inddPer il 2014, data la circostanza, Pirelli svelerà straordinariamente il Calendario del 1986 realizzato da Helmut Newton e finora conservato nell’ Archivio Storico della società. L’operazione è stata possibile anche grazie al lungo lavoro di ricostruzione svolto dalla Fondazione Pirelli.

 “The Cal”™ nasce come progetto esclusivo di Pirelli UK Ltd, la consociata inglese del gruppo della Bicocca, che vi lavorava con ampi margini di autonomia. Sono infatti gli inglesi che, alla ricerca di una strategia di marketing per superare la concorrenza domestica di altre case britanniche di pneumatici, nel 1964 incaricano un fotografo, l’inglese Robert Freeman, ritrattista dei Beatles, di dare vita, sotto la direzione di Derek Forsyth, a un progetto all’epoca del tutto innovativo. Vede così la luce un prodotto editoriale raffinato ed esclusivo, con valenze artistiche e culturali che andarono da subito ben oltre il campo della moda e del glamour. Da allora e per 50 anni, “The Cal”™ continua a scandire il passare dei mesi offrendo – attraverso le immagini dei più acclamati fotografi del momento – una lettura e un’interpretazione del costume, spesso anticipatorie di nuove tendenze.

La storia del Calendario Pirelli può essere divisa in tre periodi distinti:

 – il primo decennio, dal 1964 al ’74, se...

Read More

Luca Parmitano, l’astronauta catanese supereroe: missione spaziale compiuta!

Luca Parmitano

Luca Parmitano

E’ rientrato sulla Terra dopo 166 giorni passati in orbita a bordo della navicella Soyuz, Luca Parmitano, l’astronauta catanese impegnato per oltre cinque mesi nella missione spaziale “Volare”. Con le sue immagini postate quotidianamente sulla pagina ufficiale Facebook ha coinvolto il popolo della rete, che virtualmente ha condiviso con lui questa entuasiasmante esperienza in un filo diretto costante.

1401368_217920575048510_944079561_oPerciò –e non soltanto per gli scatti che vi riproproniamo- è diventato il SuperMan d’Italia, il tifoso del Catania più famoso del mondo, per la torcia olimpica il tedoforo più illustre, il siciliano più innamorato della sua terra e del suo vulcano Etna che sovrasta la città in cui è cresciuto e dove ha studiato (per la cronaca, al Liceo Scientifico Galileo Galilei).

Sempre sorridente il nostro Luca: prima di partire alle soglie dell’estate, durante il suo viaggio tra le stelle, appena atterrato nel giorno di San Martino nella steppa del Kazakistan assieme ai suoi compagni di viaggio, invece appena più provati.

Parmitano è il primo astronauta italiano ad effettuare due passeggiate spaziali, anche se la seconda attività extraveicolare è stata interrotta per la presenza di acqua nel casco. E ha condotto oltre 30 esperimenti scientifici.

Appena arrivato ha dichiarato che lassù ha “sentito soprattutto la mancanza della famiglia, del caffè espresso e della doccia”, ma adesso, dopo un breve momento di riadattamento alla forza di gravità, riabbraccerà la moglie Kathy (la quale ha seguito il suo rientro dalla base della Nasa a Houston) e le figlie Sara e Maya, mentre mamma e papà li reincontrerà presto perché a Catania trascorrerà con loro le vacanze di Natale. Mentre Catenanuova, paese dell’ennese di cui è originaria mamma Cettina, gli conferirà la cittadinanza onoraria.

1402363_216184241888810_443119462_o

La Sicilia Luca Parmitano l’ha cullata da lontano con foto eccezionali che rimarranno nell’album dei ricordi. Persino l’ultimo scatto prima di rientrare è stato riservato alla “sua” Isola e all’Etna fumante, che sembra averlo così voluto riaccogliere.

La prima intervista è frutto di una videoconferenza a Houston (vi proponiamo stralcio scritto e link video).

L'astronauta catanese Luca Parmitano

L’astronauta catanese Luca Parmitano

Ha riferito della sua esperienza tra le stelle, a partire dalle prime (ritrovate) sensazioni e dall’abbraccio con i propri cari: “Appena sono arrivato a Houston mia moglie è venuta a salutarmi sull’aereo, mentre le bambine dormivano. Una volta sceso, sono andato a svegliare le bambine e l’espressione che ho visto nei loro occhi resterà con me per il resto della vita. Era come se stessero continuando a sognare. Questo mi ha riempito il cuore”. Sara e Maia non gli hanno ancora fatto nessuna domanda sulla sua permanenza nello spazio: “Hanno voluto subito giocare con me, proprio come facevamo prima che io andassi nello spazio. La cosa splendida dei bambini è che per loro il tempo passa velocemente”.

Quindi il racconto del giorno dopo: “Questa mattina mi sono alzato presto e ho visto l’alba. L’alba vista da qui è diversa dalle sedici albe che ogni giorno vedevo dalla stazione spaziale e adesso mi sto ancora godendo questa riscoperta della Terra. Il primo odore a colpirmi è stato invece quello della terra bagnata. Sono felice di essere di nuovo sulla Terra, ma tornerei immediatamente tra le stelle. Vivere nello spazio  è meraviglioso”.

1004464_174767522697149_339293188_n“Investire in tecnologia può aprire nuov...

Read More

Canta e balla…Tale & Quale…ad Amadeus!

amadeusamadeus-sandy-marton-tale-e-quale-2-600x336Per tutti è semplicemente Amadeus, tranne per l’anagrafe di Ravenna (città in cui è nato quasi per caso, date le sue origini siciliane) dove i genitori palermitani non si  sono fatti mancare nulla per numero di nomi e fantasia ed hanno registrato Amedeo Umberto Rita, cognome Sebastiani. E lui, per divertirsi a mutare quasi identità oggi fa divertire a sua volta i telespettatori di Rai 1, imitando cantanti illustri nel programma di successo Tale e Quale Show. Insomma, dismessi per l’occasione i panni del conduttore, il camaleontico Amadeus rivela quella parte di sé che ne esalta le doti artistiche e canore.

amadeus-renzo-arbore-tale-e-quale-1-600x336“Mi sto divertendo moltissimo” –confessa- “e pensare che quando ho fatto il provino ero molto scettico non essendo in verità né un cantante né un imitatore. Fortunatamente sta andando meglio di quanto potessi immaginare. La partecipazione a Tale & Quale Show è una full immersion dello spettacolo, un talent comunque non lontano dal mio ambiente professionale. Certamente un presentatore deve innanzitutto saper condurre,  se poi sa  pure ballare e recitare che ben venga”.

Sembrerebbe che i  programmi di intrattenimento televisivo oggi siano in crisi. Secondo te è un problema di format o di eccessiva offerta?

Tale-e-Quale-Show-Amadeus-Caparezza“Credo che non sia un problema di format. Oggi c’è un’ampia scelta ma se un programma è ben curato il pubblico lo percepisce e lo premia con gli ascolti. Ad esempio Tale & Quale Show cosi come l’Eredità sono dei format che vanno in onda anche in altri paesi, il segreto del successo  sta nel saper adattare il programma. Ormai il pubblico è molto esigente e competente per cui si accorge se un prodotto televisivo è ben confezionato”.

Dai tempi di Radio Deejay e Deejay Television (con Fiorello e Baldini, tra gli altri) ad oggi di acqua sotto i ponti, in termini di esperienze, ne è passata tanta. Hai ancora qualche sogno da realizzare in ambito professionale?

“Di sogni ne ho tanti, sono in perenne fermento e continuo a pensare a nuovi progetti.  Il mondo dei quiz mi è sempre piaciuto. In giro per il mondo ci sono format molto validi, le aziende dovrebbero avere il coraggio di importarli in Italia e mandarli in onda”.

Hai presentato diversi programmi televisivi legati alla musica, ne manca però ancora uno: il Festival di Sanremo…

“Il Festival di Sanremo è una vetrina importante e prestigiosa. Se mi dovessero proporre la conduzione accetterei a condizione di avere accanto a me Rosario Fiorello”.

L’idea ...

Read More

Le foto dei set di Fellini firmate da Tazio Secchiaroli, paparazzo della Dolce Vita

Fellini1 Gli scatti, vere opere fotografiche, furono fatti durante le riprese dei film La Dolce Vita, 8 e 1/2, Satyricon, Amarcord e La città delle donne. Una quarantina di stampe vintage protagonista Federico Fellini, provenienti dall’archivio di Tazio Secchiaroli, selezionate e acquisite da Photology nel 1996, qualche anno prima della morte dell’autore. 

FelliniMomenti unici del lavoro del regista -tra le scene di Cinecitta’ con gli attori o intorno ad una scrivania con uno sceneggiatore e finanche coi giornalisti per una conferenza stampa- immortalati in queste immagini in bianco e nero che ritraggono il naturale carattere guascone di Fellini.

L’esposizione, dal titolo “Fellini at work” per l’appunto, unisce al genio di Rimini, l’acuta osservazione di Tazio Secchiaroli...

Read More

Mistero a Taormina e un giornalista indaga: trama noir che appassiona

cover“Quando si inizia a leggere un giallo si hanno delle certezze: il luogo, il reato, la vittima, il protagonista, l’indagine, il colpevole. Il libro di Antonello Carbone ha stravolto queste certezze. Alla fine non sai più se il morto è vittima, chi è il protagonista, nemmeno la stagione è certa. Carbone riesce a far diventare centrale anche il gatto che fa compagnia al protagonista”.

E’ la recensione di un lettore di “A Taormina, d’inverno”, il libro d’esordio del giornalista Rai Antonello Carbone (Manni editore, distribuzione PdE), recentemente presentato in anteprima al Salone internazionale di Torino ed ancora in promozione con un tour, cominciato a Catania, che porterà l’autore in giro per l’Italia, partendo naturalmente dalla Sicilia. Prossime tappe: il 23 agosto a Salina alla Libreria Amanei, il 13 settembre a Motta  S.Anastasia20 settembre a Milano, il 24 settembre al TaoBuk di Taormina, il 10 ottobre alla Feltrinelli di Messina, il 15 ottobre alla libreria Biblios Café di Siracusa. In via di definizione altre date di Palermo, Catania e Ragusa. In calendario, inoltre, appuntamenti autunnali con il Teatro Stabile di Catania e poi Reggio Calabria, Gubbio e Roma.

La storia è uno spaccat...

Read More