Eleonora Abbagnato, mamma étoile

imageQuando fa tappa in Sicilia non la si può considerare un’ospite qualsiasi. Anche perché “Lei” di fatto ospite non è, bensì una sorta di padrona di casa, ovunque si sposti nell’isola. Per quanto la “Lei” in questione sia Eleonora Abbagnato, l’etoile dell’Opera di Parigi. 
“Sono sempre felice di tornare ad esibirmi qui, nella mia terra, aprendo nella circostanza un Festival intitolato a Bellini che si inaugura proprio con la danza. Lo considero pure un buon segnale, in questo periodo difficile per il nostro mondo…”
– Effettivamente qui c’è un filo diretto che lega la storia artistica della Sicilia a Parigi, il nome del grande maestro Vincenzo Bellini, anche lui trascorse molti anni della sua vita nella capitale francese…
“Certo. Lui era catanese, io sono palermitana, ma al di là di qualsiasi campanilismo io sono profondamente legata alla Sicilia, indistintamente. Catania ha uno splendido Teatro Massimo, a Taormina mi legano ricordi importanti, Palermo appunto è la mia città…”

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Maurizio Pecoraro sceglie Parigi per la sua collezione SS14 dal tocco seventy

Maurizio Pecoraro Parigipecoraro ss2014 (1)Ha optato per Parigi Maurizio Pecoraro (foto sx) per presentare la sua collezione primavera estate 2014. Lo stilista siciliano,  da tempo ormai trasferitosi a Milano, ammette che si è trattato di una scelta difficile ma necessaria: “Vari sono i motivi che mi hanno indotto a prendere questa decisione, mio malgrado per certi versi perché Milano, città in cui ho messo radici si da quando iniziai i miei studi, mi ha dato tanto. Oggi però la situazione purtroppo è cambiata e la Camera Nazionale della moda italiana non mi è venuta incontro, come già accadutomi in passato, con location e orari consoni per agevolare la presenza di buyers e stampa internazionale...

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Raimondo Todaro, il ballerino che danza con le Stelle

todaro2Raimondo Todaro è il ballerino catanese più famoso d’Italia. Un artista assolutamente ecclettico che sogna di riuscire un giorno ad interpretare, come protagonista, il ruolo di un ballerino in un film. E del resto non poteva che essere questo il sogno nel cassetto di un ballerino che già sin dall’età di 9 anni ha portato i primi successi a casa vincendo il campionato italiano di ballo e conquistando contestualmente ben cinque finali di campionati mondiali. Un bambino prodigio allora, oggi bravo ballerino, esigente insegnante di ballo e, ormai dopo le numerose partecipazioni, possiamo pure definirlo perfetto padrone di casa, insieme a Milly Carlucci, del programma televisivo di RAI 1 BALLANDO CON LE STELLE. “Il ballo è tutta la mia vita – afferma Todaro -. E’ il mio lavoro, il mio futuro, il mio modo di comunicare con le persone, il mio sfogo”. 

Raimondo tu hai partecipato a BALLANDO già dall’età di 17 anni, Milly Carlucci ti ha visto crescere non solo professionalmente ma pure anagraficamente. In tutti questi anni ne è nato  un feeling professionale…

Con Milly c’è una grande intesa, lei conosce molto bene il mio carattere e  ci  si capisce già solo con lo sguardo, del resto mi ha visto crescere ed ha seguito le fasi più importanti dela mia vita”.

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Ballando con Milly

carlucciSi chiude il sipario sulla nona edizione di BALLANDO CON LE STELLE, in una stagione del programma che certamente sarà ricordato anche per le polemiche legate al caso Oxa. Anche in questo caso, però, secondo la padrona di casa Milly Carlucci, tutto fa parte del “bello della diretta”: “La peculiarità della  diretta è che succedono anche delle cose inaspettate, che ciò poi crei qualche polemica lo considero sempre collegato ad  un fatto. L’infortunio al ginocchio della Oxa non si poteva ad esempio certo prevederlo tant’è,  che a dispetto di ogni polemica la concorrente si è dovuta ritirare dalla gara”.

Il Codacons ha attaccato il programma sostenendo che si sarebbe dovuto trasmettere la pubblicità poco dopo l’incidente della Oxa …

“Non è nemmeno una prassi, noi eravamo appena rientrati dalla pubblicità. La Sipra, che stabilisce i regolamenti della pubblicità, non mette mai due pubblicità consecutive. Basti pensare  al campionato  di calcio, di tennis o di qualsiasi altra disciplina,  se un giocatore si infortuna non mandano in onda certo la pubblicità”.

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Il “Made in Florence” di Ermanno Scervino sbarca a Baku

!cid_1C017556B15E441DA0F5D1470B00A707@ict_corp_raiUno dei nomi del Made in Italy (o “Made in Florence” come lo stesso stilista ama affermare) più apprezzati al mondo. Un know how decisamente artigiale per Ermanno Scervino che, da buon architetto, svolge un lavoro certosino di continua ricerca per non deludere mai le aspettative di un mercato severo che oggi si presenta abbastanza saturo e che vive una fase di ritorno al passato. Un brand che oggi conta ben cinque linee: donna, uomo, Lingerie and Beachwear, Street, Junior.

Lo stilista, che ha ereditato e conservato l’amore per le eroine forti e appassionate, afferma che “Le donne non devono essere vittime dei loro abiti”. Sognando ancora abiti e costumi per una moderna “Signora delle Camelie”, veste le principesse urbane di oggi, critiche e contestatarie, eleganti e glamour. Un’eleganza che lui stesso definisce “rock couture”, espressa dalla gioventù londinese di oggi, che fa da eco all’energia newyorkese degli anni 80. Un po’ Kate Moss, un po’ Angelina Jolie, la donna di Ermanno Scervino è scontrosa e non esita a fare sfacciati abbinamenti, con lussuoso sfasamento. Tra le celebrities da lui vestite Elle Macpherson, Asia Argento, Kate Hudson, Dasha Zhukov, Sandra Bullock, Misha Burton. Allo stilista non piace che un vestito sia più forte della donna che lo indossa. Per lui, tutto parte da una seduzione cerebrale, da uno spirito impegnato, coinvolto nella vita, nelle cause, nelle battaglie.

L’esclusività, l’eccellenza e il gusto per l’architettura del corpo sono gli elementi che premiano il brand sempre più apprezzato sia in Italia che all’estero.

!cid_D68790203F5E45888ED7C33463A11B6D@ict_corp_raiProprio qualche ora fa la Maison ha celebrato l’apertura della prima boutique monomarca a Baku (con una sfilata di una selezione di look iconici Uomo e Donna, delle stagioni Autunno/Inverno 2013-2014 e Primavera/Estate 2014) l’unica all’interno dell’ hotel Four Seasons, cuore della luxury life della capitale azera confermando il trend positivo dello sviluppo retail internazionale. “Baku è tra i luoghi più antichi e suggestivi del Medio Oriente. Un ponte ideale tra Oriente e Occidente che ha profonde radici culturali, pur essendo una città proiettata nel futuro, che ama lo stile e il Made in Italy”, dichiara Ermanno Scervino, presente all’evento, e prosegue: “Il consenso del pubblico è un riconoscimento sempre emozionante, in passato ho già avuto il piacere di essere accolto favorevolmente dalla comunità Azera Internazionale, in occasione delle Olimpiadi di Londra”.

Per l’occasione abbiamo intervistato, in una nostra esclusiva, Toni Scervino ed Ermanno Scervino.

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