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Moak, i 50 anni della coffee company made in Modica

Regalità, imprenditorialità e cultura sono i tre elementi che contraddistinguono il 50° anniversario di Caffè Moak. Una voglia di ritorno alle radici per l’azienda che dal 1967, anno in cui venne fondata da Giovanni Spadola, fino a oggi ha raggiunto importanti traguardi diventando una coffee company tra le più rilevanti in Europa.

Un compleanno celebrato da nord a sud, dalla capitale meneghina in occasione di HOST -la fiera internazionale del caffè- a Modica (città dove è nata e ha sede l’azienda) con la nuova edizione di Caffè Letterario Moak.

Livia e Giovanni Spadola con i figli Alessandro e Annalisa per il taglio della torta del 50° anniversario

Giovanni Spadola, 50 anni costituiscono un importante traguardo. Facendo un excursus cosa cambierebbe o riconfermerebbe del suo percorso professionale?

“Nel bene e nel male ripercorrerei tutto quello che ho fatto in questi cinquant’anni. Ho sempre cercato di allineare l’azienda ai tempi che oggi rispetto ad allora sono certamente assai diversi. Ho perorato il rinnovo delle risorse umane all’interno dell’azienda ed è per questo che ho trasferito parte del testimone ai miei figli”.

Come vede i giovani imprenditori di oggi?

“Sicuramente vedo molta più professionalità rispetto a 40 anni fa. Allora la chiave del successo era data dall’intuito, personalmente ho sempre cercato di anticipare i tempi facendo delle programmazioni pluriennali. Allora ci si poteva permettere anche di sbagliare, oggi il mercato non lo consente”.

Moak è un’azienda all’avanguardia, che ha scelto di festeggiare il 50° anniversario tra Milano e Modica…

“Sì, abbiamo voluto celebrare il nostro anniversario a Milano in concomitanza con la fiera internazionale Host cogliendo così l’occasione per coinvolgere anche nostri importatori esteri e i diversi concessionari italiani. A Modica, invece, abbiamo voluto coniugare i festeggiamenti dell’importante anniversario con la cultura grazie a Caffè Letterario Moak, che negli anni è diventato uno dei festival letterari italiani più rilevanti”.

Alessandro, Giovanni e Annalisa Spadola

L’es...

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I 70 anni della Vespa, mito italiano

vespa-1132x670Un’icona nelle immagini in bianco e nero con Gregory Peck e Audrey Hepburn in “Vacanze romane”. Un inno nella canzone dei Lunapop che in epoca moderna ne hanno celebrato le gesta, la storia, l’immortalità. La Vespa, nata dall’intuito di Enrico Piaggio e dal genio dell’ingegnere Corradino D’Ascanio che la concepì con l’indispensabile contributo della creatività del disegnatore Mario D’Este, contribuì in maniera determinante a mettere in moto l’Italia uscita dalla guerra. Era il 23 aprile 1946 quando fu depositato il brevetti del primo modello di questa straordinaria due ruote, simbolo di libertà e fenomeno di costume: la descrizione recitava “motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica”, forma ampia dal vitino stretto (ecco come prese il nome di “Vespa”) e cambio agevole al manubrio anziché al piede come in una qualsiasi motocicletta. Oggi la Vespa compie 70 anni ed è sempre più cult, distinguendosi sugli scooter di ogni tempo, senza temere competitor. Ha superato ogni epoca: la fine degli anni ’40, la rinascita dei ’50, il boom dei ’60, le rivoluzioni dei ’70, la fantasia degli ’80, la modernità dei ’90, la tecnologia futuristica degli anni 2000.

I_festeggiamenti_per_i_70_anni_della_Vespa_un_mito_italiano

“Ma quanto è bello andare in giro con le ali sotto ai piedi se hai una Vespa Special che ti toglie i problemi…”.

E’ proprio vero: ...

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AIGNER festeggia i suoi 50 anni alla Milan Fashion Week con l’ICONIC collection

AIGNER SS15.5MILANO – La maison tedesca Aigner celebra il suo 50° Anniversario alla Milan Fashion Week con un’emozionante collezione Primavera/Estate 2015. Il tema principale della ICONIC Collection sono appunto le Icone, leggende, figure di culto. Hanno glamour e carisma, suscitano entusiasmo e desiderio. Una fusione tra tradizione e moda contemporanea, stile, ricercatezza e avanguardia. Mai prima d’ora Christian Beck, l’Head Designer, aveva studiato tanto a fondo l’archivio aziendale, entrando nel “sacro scrigno” della Maison alla ricerca di ispirazione. Tutto ciò ha dato vita ad abiti estremamente femminili e sexy, modelli aderenti e svasati con trasparenze. Le silhouette sono slim e modellate con un occhio allo stile degli anni ’70.

AIGNER SS15.2Abiti dal taglio classico con stampa logo e modelli con scollo a V, tema presente anche negli splendidi abiti da sera in seta, georgette e crêpe di chiffon con stampa logo; tessuti impalpabili e il ricamo svizzero come leitmotiv realizzato in varie nuance. I modelli sono per lo più monocromatici, molti nelle sfumature del bianco, pelle viola ambrosia, mandorla, oro, pitone nella tonalità cioccolato-ciliegia per un look moderno, essenziale e iconico. I gioielli creati, come gli anelli a sfera o con una romantica rosa, le collane che prendono ispirazione dai rosari e i bracciali e le visiere in maglia metallica e cristalli Swarovski, arricchiscono perfettamente gli outfit. Ogni look è completato da scarpe come stivaletti estivi, sandali o scarpe aperte sul retro in tonalità bianco con tacchi dorati o in giallo, cioccolato-ciliegia e viola ambrosia. AIGNER SS15.4Il make-up è il tocco contemporaneo di uno stile lussuoso, elegante, ma anche fresco e naturale. Incarnato impeccabile, un sottile tratto di eyeliner bianco sulle palpebre e cipria illuminante segnano la tendenza.
Con i suoi modelli, la Maison di Monaco di Baviera celebra anche le proprie borse come icone, reinterpretandole in maniera nuova ed accattivante, tenendo sempre presente l’inconfondibile DNA Aigner e gli elevati standard di qualità e funzionalità. A volte essenziali, a volte sorprendenti, tutti gli highlight, come la Cybill Bag, Aurora, Genoveva, Maddalena, Scacchi e Enchanted, saranno presentati con delle silhouette estremamente lussuose.

Rilie...

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