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Milan Fashion Week, l’evergreen sono le top model regine

Le vere protagoniste alla MFW di settembre per la SS18 sono state le top model evergreen Naomi Campbell, Cindy Crawford, Claudia Schiffer, Carla Bruni e Helena Christensen. Loro, le regine delle passerelle degli anni 90, non hanno lasciato la corona e insieme hanno celebrato Gianni Versace nel ventennale della scomparsa. Le amiche di Gianni, splendide e inarrivabili per bellezza, stile, carisma, eleganza. Quest’edizione della Milan Fashion Week, che ha registrato l’assenza di importanti griffe –non hanno sfilato in calendario, tra gli altri, Dsquared ed Emporio Armani- sarà ricordata specialmente per lo show di queste cinque protagoniste.

A Milano si rivede il green panel proposto nello scorso luglio da Taomoda. Anche alla Milan Fashion Week, com’era stato la scorsa estate a Taormina, l’ecosostenibilità trova il suo spazio in un’edizione contraddistinta dal green nella domenica vigilia della giornata finale.

Poi un susseguirsi di sfilate, dentro e fuori calendario.

Un binomio creativo che si conferma in perfetta armonia è quello tra il designer pugliese Mario Dice e l’hai stylist siciliano Toni Pellegrino, uniti dall’amore per l’arte, per la storia, per la letteratura. A ispirare la collezione di Mario Dice  è stata la figura di Lucrezia Borgia. Con i suoi abiti lo stilista  racconta di una femminilità forte e magnetica, romantica e sensuale. Per celebrare la dualità e la bellezza dell’unione degli opposti, nella collezione convivono volumi ora ampi e ariosi, ora lineari e castigati. Lunghi vestiti asimmetrici arricchiti da inserti a contrasto. Ancora una volta lo stilista pugliese (che proietta la propria creatività su un doppio binario, il proprio omonimo brand e Capucci) aggiunge preziosità agli abiti. I tessuti – unici, pensati e creati su antichi telai – e gli accessori gioiello da indossare anche sul viso. L’ArtTeam di Toni Pellegrino con la direzione di Salvo Binetti (nel backstage della sfilata hanno lavorato Alessandro Galetti, Ivana Ilijeva, Leo Libardi, Antonello Lotito, Gessica Maltese, Luca Morellato e Salvo Peluso) abbina, per i capelli, chignon e soggolo nero. Linee pulite e un dettaglio d’ispirazione rinascimentale che rimanda al mondo monastico e accentua la sensualità. Grazia e purezza, eleganza e santità. L’hair stylist modicano spiega: «Per Mario Dice abbiamo scelto delle acconciature che rappresentano una perfetta graficità e geometria».

Tra i nomi di cui si sentirà sempre più parlare, quello di Salvatore Piccione«Sono soddisfatto per il lavoro che abbiamo portato in passerella – afferma- e  ringrazio Camera Moda, che già mi supporta da quattro stagioni, per la mia sfilata ci ha messo a disposizione una sala molto prestigiosa. Per la Spring-Summer 2018 ho concentrato la mia creatività sulle terre esotiche del Sud America, ho creato diverse combinazioni attraverso cui traspare la flora e la fauna di questi ambienti con sovrapposizioni di tessuti paillettes che sovrastano tulle ricamati con dei fiori. Uno stile garbato che spazia dall’Occidente all’Oriente».

Dalle emozioni passiamo al brio di Hello Kitty special guest di Anteprima, maison fondata da Izumi Ogino, che per la SS 2018 propone una stagione di luce con la sensualità dello specchio. Pannelli irregolari, texture, motivi mixati per distinguersi. Tinte vivaci e spontanee esaltano la bellezza e la luce femminile con un tocco di PVC che ritroviamo sui capispalla primaverili. Tessuti che scorrono e splendono, strip morbide, silhouette asimmetriche, tinte vivaci e spontanee esaltano la bellezza e la luce femminile.

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Izumi Ogino e Hello Kitty per Anteprima

Atmosfera parigina quella percepita durante la...

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In ricordo di Gianni Versace, per i suoi 70 anni

di AGATA PATRIZIA SACCONE

Quando si parla di Versace viene subito in mente la creatività del grande maestro Gianni che indubbiamente è stato il fautore della moda anticonformista. Oggi Gianni avrebbe compiuto, anzi preferisco scrivere compie 70 anni!

gianni-versace

Personalmente non l’ho conosciuto, ero ancora troppo giovane e impegnata nei miei studi universitari quando la follia umana ha fatto spegnere la sua fiamma. Se oggi ho l’onore di scrivere della bella traccia da lui lasciata lo debbo al fratello e caro amico Santo. Circa 15 giorni fa, infatti, durante una delle nostre velocissime conversazioni telefoniche mi ha detto “Agata, giorno 2 Dicembre Gianni compie 70 anni!”. Colta alla sprovvista a quella affermazione intrisa di determinazione, affetto e rabbia, non ho saputo cosa rispondere se non che avremmo celebrato il suo compleanno parlandone. Dopo, riflettendoci mi sono chiesta come avrei fatto a parlare di una persona che non ho mai conosciuto se non attraverso i media…

Ebbene oggi, nel giorno del suo compleanno, timidamente e in punta di penna, ho deciso di scrivere del grande stilista Gianni Versace, colui che è stato il protagonista indiscusso della moda degli anni ‘90 e che con i suoi straordinari abiti ha fatto sognare tutte noi allora ragazzine. Ricordo ancora quando a passeggio per le vie di Taormina ammiravo le sue collezioni esposte nelle vetrine di una storica boutique sognando (come ogni teenager) di poter comprare uno, due o tutti gli abiti della collezione di ogni stagione. Al suo nome ricollego tanti volti di top model grazie a lui divenute celebri, tra queste Naomi Cambpell (con cui aveva un feeling particolare), Claudia Schiffer, Carla Bruni, Linda Evangelista,Christy Turlington…

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