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Look, i must della primavera-estate 2017

La primavera e l’estate indubbiamente costituiscono le stagioni che celebrano lo stile e l’estetica variegata, un binomio che ogni anno si rimnova attraverso una rivisitazione del passato reso contemporaneo grazie a un mix&match che va a soddisfare le esigenze più diverse. I capi must di stagione sono molto anni ottanta: la camicia maschile a micro righe, il trench e il minidress monospalla.

Esplosione di colori per la stagione che sta per iniziare, a farla da padrone sono gli energici lampone e giallo proposti anche sui bomber Herno in morbido suede con fodera accoppiata in jersey. E per chi ama osare ritorna il color blocking, colori moda sgargianti si incontrano sugli abiti. E ancora righe a gogo. Antonelli Firenze propone, per esempio, il top senza maniche in cotone/lino a righe orizzontali sabbia/ocra/navy chiuso con pantalone in cotone/lino a righe verticali sabbia/ocra/navy. Il classico binomio bianco-nero è top in tutte le possibili geometrie che la mente possa immaginare (righe comprese) mixato al tessuto sangallo come proposto nella donna SS 2017 di Mario Dice.

Le patite del less is more potranno puntare su outfit sofisticati e naturalmente chic come quelli proposti da Eleventy: pantaloni jogging, in fresco di lana o in cady, le giacche di taglio sartoriale in jersey con micro fantasie o in lana stretch e finissime maglie in pura seta. La pelle e il camoscio diventano la speciale proposta estiva del brand. Alla natura sempre più sofisticata che esplode nella donna Leitmotiv con una fioritura di fiocchi da grande ballo si contrappongono il caos e tranquillità fusi in un unico elemento nella donna di UltraChic che con la collezione parkcity rappresenta appunto la metropoli e i suoi parchi dando origine a una dimensione onirica di colori e fantasie. Pizzo plissettato per la donna di Ermanno Scervino che si proietta sempre più verso la bellezza oggettiva. E se vi piace l’idea di tuffarvi negli anni ‘70 focalizzatevi su Gucci che grazie al modern future di Alessandro Michele rilegge il passato con un’ottica totalmente personale scegliendo codici, stili, epoche e lingue diverse, il movimento punk, il Rinascimento e la Cina contemplati in un unico elemento. Le influenze della moda si ripercuotono inevitabilmente anche sui capelli con influenze trasversali che vanno dagli anni ’70 all’Oriente, passando attraverso lo sport, Londra, la natura e l’haute couture.

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Milan Fashion Week fw 2017/18: il nuovo firmamento moda

anteprimaLa Milan Fashion Week di febbraio per il fw 2017/2018 incorona ancora Ermanno Scervino con il suo stile inconfondibile: grazie a un costante e ricercato gioco di contrasti regala alla donna sensualità e bellezza. Capi e texture d’ispirazione militare emergono, con piena forza, siano cappotti e parka dalla vestibilità over o tailleurs nella variante Principe di Galles, rilavorata e alleggerita con fili di lino, oppure in impalpabile macramè, anche con revers effetto smoking, e in velluto a macro coste; per la sera gli abiti bustier in rouches di organza su macramè, corti come minigonne sul davanti si prolungano in uno strascico prezioso.

Toni Pellegrino e Mario Dice

Toni Pellegrino e Mario Dice

Un nome di cui si sentirà parlare sempre più è quello di Mario Dice, stilista che realizza veri e propri capolavori sia quando firma la propria collezione, sia nella veste di direttore creativo della maison Capucci, nella quale ha saputo traslare nel pret a porter la maestria dell’haute couture del maestro Roberto. A curare le pettinature delle modelle della stella nascente del firmamento della moda italiana è stato l’hair stylist modicano Toni Pellegrino, tutor della trasmissione di Rai 2 “Detto Fatto” condotta da Caterina Balivo, reduce dal successo del Wella show di Bologna.

Il direttore creativo di Anteprima, Izumi Ogino, per il prossimo autunno-inverno ha presentato una collezione dallo stile formale ma non convenzionale con grafiche di ispirazione anni ’80 e abiti con spalle autorevoli, pieghe che ondeggiano a ogni passo linee fluide e femminili con il tocco delicato del cashmere che vestono la forza e la delicatezza.

maurizio pecoraroMaurizio Pecoraro, fashion designer dallo stile sobrio, nella sua collezione FW17/18 fa grande utilizzo dei tessuti maschili: spinati, galles, pied de poule e poi flanelle mélange, tasmanie finestrate, velluti a coste, stampe di fantasie patchwork, con una palette di colori che varia con grigio, beige, polvere, ghiaccio, al cioccolato, senape, viola, arancio e verde.

Tableau vivant per Salvatore Piccione, una collezione, la sua Piccione Piccione FW 17/18, in grado di rappresentare i diversi codici di femminilità: la forza prorompente della natura si manifesta attraverso fiori starordinari, farfalle variopinte, foglie e arbusti lussureggianti in una miscellanea di colori che spaziano dal rosa al verde.

piccione piccione

Unconventional la presentazione Liborio Capizzi con la collezione donna “Breaking Class”: un guardaroba creato da un cuore ribelle e destinato a coloro che si sentono pronte a rivoluzionare la notte. Le tonalità sono quelle di un glamour polveroso dall’avorio al nero, passando per flash metallici, e poi carta da zucchero e rosa cipria con ricami rosso rubino e verde smeraldo.

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I 70 anni della Vespa, mito italiano

vespa-1132x670Un’icona nelle immagini in bianco e nero con Gregory Peck e Audrey Hepburn in “Vacanze romane”. Un inno nella canzone dei Lunapop che in epoca moderna ne hanno celebrato le gesta, la storia, l’immortalità. La Vespa, nata dall’intuito di Enrico Piaggio e dal genio dell’ingegnere Corradino D’Ascanio che la concepì con l’indispensabile contributo della creatività del disegnatore Mario D’Este, contribuì in maniera determinante a mettere in moto l’Italia uscita dalla guerra. Era il 23 aprile 1946 quando fu depositato il brevetti del primo modello di questa straordinaria due ruote, simbolo di libertà e fenomeno di costume: la descrizione recitava “motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica”, forma ampia dal vitino stretto (ecco come prese il nome di “Vespa”) e cambio agevole al manubrio anziché al piede come in una qualsiasi motocicletta. Oggi la Vespa compie 70 anni ed è sempre più cult, distinguendosi sugli scooter di ogni tempo, senza temere competitor. Ha superato ogni epoca: la fine degli anni ’40, la rinascita dei ’50, il boom dei ’60, le rivoluzioni dei ’70, la fantasia degli ’80, la modernità dei ’90, la tecnologia futuristica degli anni 2000.

I_festeggiamenti_per_i_70_anni_della_Vespa_un_mito_italiano

“Ma quanto è bello andare in giro con le ali sotto ai piedi se hai una Vespa Special che ti toglie i problemi…”.

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Pitti Uomo a/i 2016/17, tra debutti e conferme

ATELIER NOTERMAN FW 16-17 (2)

Atelier Noterman debutta a Pitti Uomo con la collezione Autunno-Inverno 2016-17. Il lancio sul mercato  italiano della linea di produzione del brand di menswear Made in Europe è accompagnato da una exclusive preview a Firenze. Wear responsibly” non è soltanto uno slogan per la maison Atelier Noterman. Il brand -che vanta creatività belga, tessuti italiani e produzione in Portogallo- presenta la nuova linea Detox Denim, realizzata in esclusiva collaborazione con Italdenim, per l’autunno inverno 2016-17. Il progetto di “produzione consapevole e sostenibile” dedicato al denim prevede infatti un risparmio dell’80% di acqua e del consumo di energia e una riduzione considerevole dell’utilizzo di sostanze chimiche e tossiche per trattare il jeans...

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