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L’uomo senza tempo di ERMANNO SCERVINO per il fw 2015-16

“Oggi uno stilista deve saper rimanere fedele al proprio dna, proponendo qualcosa di bello, di nuovo, ma sempre di qualità, che piaccia alla propria clientela Internazionale. Puntare ad una bellezza senza tempo, radicata nel presente ma orientata verso il futuro, è un obiettivo per chi fa Made in Italy”.

Così Ermanno Scervino, commentando la propria collezione uomo per il prossimo Autunno-Inverno, rafforza il senso del Made in Italy.
Per la stagione fredda del prossimo anno propone un uomo che indossa shearling rovesciati, camicie in cotone peso flanella con interventi di micro cristalli, con quel sapore rock/romantico che piace alla Maison per il suo Uomo dandy contemporaneo.
La fantasia check è protagonista sui cappotti in lana bouclé con interventi di shearling sui colli e accenti di rosso, bordeaux e lime.

Coté sartoriale per cappotti, caban e montgomery, con alamari in pelle cuciti a mano, declinati nei motivi sale-pepe, resca, chevron e maxi Galles e abbinati ai toni del cammello. L’interno rivela una doppiatura in maglia motivo riga anche nelle creazioni di maglieria in mohair. 
I cappotti Navy diventano uniformi glam grazie a micro specchi, ricamati su revers e colli.
La maglieria over si illumina con la lavorazione mouliné multicolor, con i motivi riga e jacquard d’ispirazione norvegese, o diventa fluo a contrasto sulla grisaglia dei completi sartoriali.
I pantaloni hanno volumi asciutti e nuovi materiali, come la lana battuta scozzese.
Un must per la sera, la camicia check con micro cristalli, su pantaloni con banda smoking.
Per gli accessori, stringate in crosta o vitello nei toni della collezione.

A.P.S.

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Eclettismo e tradizione alla Milan Fashion Week (SS 2016)

Dopo New York e Londra, la Milan Fashion Week calamita l’interesse degli addetti ai lavori (e non solo) per i must della prossima primavera-estate, quella del 2016. C’è la ricerca dell’estetica, il gusto sfida tutto e il contrario di tutto, ma alla fine il mix partorito da contraddizioni razionalmente pensate è giungere all’elogio dei colori, delle linee, di una sensualità non necessariamente celata. 

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Entusiasma Ermanno Scervino, con pizzi, ajour e effetti lingerie: così sofisticato da trasmettere passione. 
Così si va dal caos geometrico di Prada a un Emilio Pucci rinnovato di tutto punto, dall’austerità di Fendi all’osare di Versace con i suoi riferimenti militari, dal romanticismo che accomuna (pur con le dovute e sostanziali differenze) B...

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Quel quid che viene dal Sud alla Milan Fashion Week

“Continuare a lavorare sui giovani è essenziale, dobbiamo sperare sempre che il mercato interno ci aiuti!” è quanto afferma, in occasione della Milan fashion week appena conclusa, il Cav. Mario Boselli, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana (prossimo ormai a ricoprire il ruolo di presidente onorario per l’imminente successione), al culmine si una serie di eventi caratterizzati da un comune denominatore, l’internazionalizzazione, e dall’idea di concedere spazio ai giovani designer affiancandoli a nomi già affermati dell’universo fashion, com’è nella mission di CNMI anche attraverso gli Maurizio Pecoraro_image1appuntamenti “fuori salone” quali la Fashion at 5VIE, inserita nel calendario ufficiale. Tra le firme autorevoli, lo stilista di origini siciliane Maurizio Pecoraro. “Milano mi stupisce sempre più nonostante io ci viva ormai da trent’anni. – afferma Pecoraro -. Le 5vie racchiudono la storia, palazzi di rara bellezza con cortili quattrocenteschi e chiostri di assoluta meraviglia, chiese sconsacrate come quella di San Sisto,  sede artistica del famoso scultore siciliano Francesco Messina,  dove ho trovato l’habitat perfetto per presentare la mia nuova collezione che rievoca la donna nomade contemporanea che spazia da una Navajo con accenti peruviani fino ad un indiana d’America con una rilettura di estrema raffinatezza nei colori e nelle forme così come nelle applicazioni di piume tye day”.

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Simone Susinna, dalla passerella sogna il cinema

Mentre cavalca l’onda del sogno appena realizzato, il modello catanese Simone Susinna, richiestissimo dagli stilisti più importanti tra cui Giorgio Armani che lo ha tenuto a battesimo sulle passerelle milanesi, si accinge a realizzare un nuovo progetto quello di diventare attore e recitare accanto a Monica Bellucci. Intanto all’ultima fashion week milanese fw 2015/16 ha sfilato per Dolce & Gabbana, John Richmond, Ermanno Scervino.

A soli ventuno anni, alto un metro e ottantotto, occhi azzurri come il mare di Sicilia, Simone Susinna da commesso in poco meno di un anno diviene uno dei modelli più richiesti del panorama nazionale. “Non avevo alcuna intenzione di lasciare Catania perché sono troppo legato alla mia terra e alla mia famiglia – afferma Simone– cosicchè per otto mesi ho fatto da spola tra Catania e Milano sino a quando lo scorso settembre insieme alla mia ragazza abbiamo deciso di trasferirci e andare a vivere nella capitale meneghina”.

imageSimone il sogno diventa realtà, da commesso in un negozio di abbigliamento oggi sfila per i grandi nomi della moda, come inizia il suo percorso professionale nell’universo fashion?

Tutto ebbe inizio due estati fa in una discoteca di Taormina dove un booker mi propose di partecipare ai casting di alcune agenzie di  Milano ed entrare quindi a far parte dell’universo moda. Non nego che all’inizio ero molto perplesso perché non mi andava di lasciare la mia terra, i miei affetti, insomma il mio mondo. Lo scorso gennaio,  grazie all’incoraggiamento dei miei genitori e della mia ragazza, presi la decisione di partire per partecipare ai casting della Milan Fashion Week e da li è stato tutto un crescendo poiché sono stato tenuto a battesimo per la mia carriera di modello dal grande Giorgio Armani  che mi ha scelto per sfilare la collezione della linea Emporio Armani. Naturalmente avendo sfilato per Re Giorgio a seguire, nel settore,  mi si sono prospettate  tante nuove opportunità di lavoro cosicchè ho deciso anche di cambiare agenzia passando alla D’management che è la tra le più importanti in Italia.

Dopo la Milan fashion week dello scorso gennaio che ti ha tenuto a battesimo per la tua carriera di modello, quali sono stati gli step successivi?

Ho lavorato con importanti maison sfilando per Dolce & Gabbana, John Richmond, Diesel, facendo anche da testimonial per diverse campagne pubblicitarie. Posso affermare  che dallo scorso gennaio la mia vita è cambiata!

E parlando appunto del pre-Milan fashion week, come si svolgeva la tua vita prima dello scorso gennaio?

Non avendo una particolare predilezione per lo studio, subito dopo il diploma ho lavorato all’interno di una boutique di abbigliamento  in Sicilia e poi davo spazio ai miei hobby, la palestra e il calcio, ritengo che la cura del fisico sia importante!

Quali sono gli accorgimenti cui un indossatore deve prestare attenzione per mantenere un fisico in perfetta forma?

Innanzitutto è fondament...

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TAOMODA, il fashion su un palcoscenico d’eccezione. Ed è magia.

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Il suggestivo panorama di Taormina, una parata di vip con nomi e volti noti dell’alta moda italiana, del piccolo e grande schermo, della stampa e della musica, della cultura e dell’imprenditoria che eccelle: questi gli ingredienti del Gala di TaoModa, che ieri sera al Teatro Antico ha visto la partecipazione di oltre 4mila persone.
Una scommessa vinta quella di Agata Patrizia Saccone – direttore artistico della rassegna organizzata dall’Associazione Talenti & Dintorni – che dopo anni ha riportato il fascino della moda tra le iniziative di “Taormina Arte”, con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana. Un’intuizione che si è concretizzata nei premi internazionali “Tao Awards 2014” – rappresentati dalla pietra lavica dell’Etna, un frammento di Patrimonio Mondiale dell’Umanità, su cui si incastra un disco di argento – consegnati durante la kermesse che ha visto scendere in passerella Scervino, Byblos, Genny, Maurizio Pecoraro, Manila Grace.

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Oltre loro, i gioielli di Mariateresa Montalbano (Premio Fashion Jewellery) e le acconciature firmate dal pool di hair stylist: Alfredo Maccarone, Domenico Motta, Cinzia Budigna, Salvo Vinciguerra, Salvo Di Maria, Davide Pantano, Daniele La Mela, Michele Capizzi, Gianni Schilirò, Rosario D’Anna, Giuseppe Finocchiaro, Mario Ricciardi.

Durante la serata condotta da Cinzia Malvini e Francesco Lamiani con il direttore artistico Agata Patrizia Saccone sono stati: Ermanno Scervino (Premio Moda Made in Italy in the World) – per lui ha ritirato il Tao Awards Tony Scervino premiato dal presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana cav. Mario Boselli – Manuel Facchini “Byblos” (Premio Fashion Future), Sara Cavazza Facchini “Genny” (Premio Fashion Style), Maurizio Pecoraro (Premio Moda Elegance), Maurizio Setti “Manila Grace” (Premio Imprenditoria) – cha ha ritirato anche il Premio Creatività assegnato ad Alessia Santi “Manila Grace” – Massimiliano Bizzi, presidente White Milano (Premio Excellence), Beppe Angiolini, presidente Camera Italiana Buyer Moda (Premio Networking), Antonio Gallo, responsabile Progetto Pirelli Pzero (Premio Comunicazione), Diego Dalla Palma (Premio Arte Della Bellezza), Paolo Veronesi, presidente Fondazione Umberto Veronesi (Premio Scienza), Il Volo (Premio Musica), Michele Torpedine (Premio Produttori Musicali), Denovo (Premio Speciale Alla Carriera), Simona Atzori (Premio Danza), Candida Morvillo (Premio Giornalismo Cronaca Rosa), Emma D’Aquino (Premio Giornalismo Televisivo), Antonio Catania (Premio Cinema), Manuela Ventura (Premio Attrici Fiction Tv), Ninni Bruschetta (Premio Attori Fiction Tv), Mario Opinato (Premio Attori Italiani All’estero), Taormina Arte (Premio Cultura).

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Parole d’elogio per l’organizzazione e il Direttore artistico della manifestazione Agata Patrizia Saccone da parte del Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, cav.Mario Boselli, come si può ascoltare nell’intervista video rilasciata:


«Il Premio vuole sim...

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Il “Made in Florence” di Ermanno Scervino sbarca a Baku

!cid_1C017556B15E441DA0F5D1470B00A707@ict_corp_raiUno dei nomi del Made in Italy (o “Made in Florence” come lo stesso stilista ama affermare) più apprezzati al mondo. Un know how decisamente artigiale per Ermanno Scervino che, da buon architetto, svolge un lavoro certosino di continua ricerca per non deludere mai le aspettative di un mercato severo che oggi si presenta abbastanza saturo e che vive una fase di ritorno al passato. Un brand che oggi conta ben cinque linee: donna, uomo, Lingerie and Beachwear, Street, Junior.

Lo stilista, che ha ereditato e conservato l’amore per le eroine forti e appassionate, afferma che “Le donne non devono essere vittime dei loro abiti”. Sognando ancora abiti e costumi per una moderna “Signora delle Camelie”, veste le principesse urbane di oggi, critiche e contestatarie, eleganti e glamour. Un’eleganza che lui stesso definisce “rock couture”, espressa dalla gioventù londinese di oggi, che fa da eco all’energia newyorkese degli anni 80. Un po’ Kate Moss, un po’ Angelina Jolie, la donna di Ermanno Scervino è scontrosa e non esita a fare sfacciati abbinamenti, con lussuoso sfasamento. Tra le celebrities da lui vestite Elle Macpherson, Asia Argento, Kate Hudson, Dasha Zhukov, Sandra Bullock, Misha Burton. Allo stilista non piace che un vestito sia più forte della donna che lo indossa. Per lui, tutto parte da una seduzione cerebrale, da uno spirito impegnato, coinvolto nella vita, nelle cause, nelle battaglie.

L’esclusività, l’eccellenza e il gusto per l’architettura del corpo sono gli elementi che premiano il brand sempre più apprezzato sia in Italia che all’estero.

!cid_D68790203F5E45888ED7C33463A11B6D@ict_corp_raiProprio qualche ora fa la Maison ha celebrato l’apertura della prima boutique monomarca a Baku (con una sfilata di una selezione di look iconici Uomo e Donna, delle stagioni Autunno/Inverno 2013-2014 e Primavera/Estate 2014) l’unica all’interno dell’ hotel Four Seasons, cuore della luxury life della capitale azera confermando il trend positivo dello sviluppo retail internazionale. “Baku è tra i luoghi più antichi e suggestivi del Medio Oriente. Un ponte ideale tra Oriente e Occidente che ha profonde radici culturali, pur essendo una città proiettata nel futuro, che ama lo stile e il Made in Italy”, dichiara Ermanno Scervino, presente all’evento, e prosegue: “Il consenso del pubblico è un riconoscimento sempre emozionante, in passato ho già avuto il piacere di essere accolto favorevolmente dalla comunità Azera Internazionale, in occasione delle Olimpiadi di Londra”.

Per l’occasione abbiamo intervistato, in una nostra esclusiva, Toni Scervino ed Ermanno Scervino.

IL VOSTRO MARCHIO...

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