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Etna patrimonio dell’umanità

(ph.Orazio Cristaldi)

(ph.Orazio Cristaldi)

L’Unesco ha inserito l’Etna nel patrimonio mondiale definendolo come uno dei vulcani “piu’ emblematici e attivi del mondo”. Il comitato dell’Unesco e’ riunito nella sua sessione annuale a Phnom Penh in Cambogia. L’Unesco ha aggiunto che l’Etna, il piu’ importante vulcano in attivita’ in Europa con un’attivita’ conosciuta da almeno 2.700 anni, ha “una delle storie documentate di vulcanismo piu’ lunghe del mondo”.

“I crateri della vetta, i coni di cenere, le colate di lava, le  grotte e la depressione della ...

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TAOMODA, il fashion su un palcoscenico d’eccezione. Ed è magia.

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Il suggestivo panorama di Taormina, una parata di vip con nomi e volti noti dell’alta moda italiana, del piccolo e grande schermo, della stampa e della musica, della cultura e dell’imprenditoria che eccelle: questi gli ingredienti del Gala di TaoModa, che ieri sera al Teatro Antico ha visto la partecipazione di oltre 4mila persone.
Una scommessa vinta quella di Agata Patrizia Saccone – direttore artistico della rassegna organizzata dall’Associazione Talenti & Dintorni – che dopo anni ha riportato il fascino della moda tra le iniziative di “Taormina Arte”, con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana. Un’intuizione che si è concretizzata nei premi internazionali “Tao Awards 2014” – rappresentati dalla pietra lavica dell’Etna, un frammento di Patrimonio Mondiale dell’Umanità, su cui si incastra un disco di argento – consegnati durante la kermesse che ha visto scendere in passerella Scervino, Byblos, Genny, Maurizio Pecoraro, Manila Grace.

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Oltre loro, i gioielli di Mariateresa Montalbano (Premio Fashion Jewellery) e le acconciature firmate dal pool di hair stylist: Alfredo Maccarone, Domenico Motta, Cinzia Budigna, Salvo Vinciguerra, Salvo Di Maria, Davide Pantano, Daniele La Mela, Michele Capizzi, Gianni Schilirò, Rosario D’Anna, Giuseppe Finocchiaro, Mario Ricciardi.

Durante la serata condotta da Cinzia Malvini e Francesco Lamiani con il direttore artistico Agata Patrizia Saccone sono stati: Ermanno Scervino (Premio Moda Made in Italy in the World) – per lui ha ritirato il Tao Awards Tony Scervino premiato dal presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana cav. Mario Boselli – Manuel Facchini “Byblos” (Premio Fashion Future), Sara Cavazza Facchini “Genny” (Premio Fashion Style), Maurizio Pecoraro (Premio Moda Elegance), Maurizio Setti “Manila Grace” (Premio Imprenditoria) – cha ha ritirato anche il Premio Creatività assegnato ad Alessia Santi “Manila Grace” – Massimiliano Bizzi, presidente White Milano (Premio Excellence), Beppe Angiolini, presidente Camera Italiana Buyer Moda (Premio Networking), Antonio Gallo, responsabile Progetto Pirelli Pzero (Premio Comunicazione), Diego Dalla Palma (Premio Arte Della Bellezza), Paolo Veronesi, presidente Fondazione Umberto Veronesi (Premio Scienza), Il Volo (Premio Musica), Michele Torpedine (Premio Produttori Musicali), Denovo (Premio Speciale Alla Carriera), Simona Atzori (Premio Danza), Candida Morvillo (Premio Giornalismo Cronaca Rosa), Emma D’Aquino (Premio Giornalismo Televisivo), Antonio Catania (Premio Cinema), Manuela Ventura (Premio Attrici Fiction Tv), Ninni Bruschetta (Premio Attori Fiction Tv), Mario Opinato (Premio Attori Italiani All’estero), Taormina Arte (Premio Cultura).

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Parole d’elogio per l’organizzazione e il Direttore artistico della manifestazione Agata Patrizia Saccone da parte del Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, cav.Mario Boselli, come si può ascoltare nell’intervista video rilasciata:


«Il Premio vuole sim...

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L’antica arte del sapone ripresa da Meo Fusciuni

fusciuni2La lunga storia del sapone affonda le radici nell’antica Babilonia. Anche se poi la scuola dei saponieri si rifà alla tradizione francese, che per quanto molto datata la si deve considerare la più moderna. Del resto proprio l’estro francese ha introdotto la sostanza odorosa che rende singolare ogni linea di sapone. Sembra strano, oggi, però ripensare a questo prodotto che quotidianamente usiamo come ci è stato tramandato, ci fa accorgere che evoluzione esso ha avuto nel corso dei secoli e come si sia diffuso in considerazione delle sue proprietà e peculiarità. Artigianalmente lo si ricava mescolando una base (soda, potassa, calce) con un  grasso (animale, vegetale o minerale). Ed esattamente come un fusciuni1tempo oggi lo propone Meo Fusciuni, erborista e chimico siciliano (nella foto a sx), nome d’arte di un maestro aromatario: “Il mio nome –Meo- è il diminuitivo di Bartolomeo, nome di mio padre, mentre Fusciuni significa scorrere, fluire, mescolare ed era il soprannome dato a mio nonno che era un navigatore, uno scopritore di nuovi mondi, un po’ come me che sono andato verso la scoperta del mondo del profumo. Infatti come tutti i sognatori di quest’isola, da Mazara Del Vallo, mia città natìa, ho deciso di partire alla ricerca di nuovi orizzonti perché sentivo che nella mia vita mancava qualcosa. Questo qualcosa ho scoperto poi essere l’incontro col profumo, partendo dalla pianta, materia che conosco bene”.

Le fragranze sono impiegate pure nelle terapie del benessere…

“Prima di fare l’aromatario lavoravo in erboristeria. Con l’aromaterapia il primordio umano è l’odore e credo tantissimo nella cura dolce del nostro io. Perciò un profumo può essere positività o negatività all’interno della nostra memoria, ma è pur sempre un cammino che ha un suo perché universale molto profondo”.

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Luca Parmitano, l’astronauta catanese supereroe: missione spaziale compiuta!

Luca Parmitano

Luca Parmitano

E’ rientrato sulla Terra dopo 166 giorni passati in orbita a bordo della navicella Soyuz, Luca Parmitano, l’astronauta catanese impegnato per oltre cinque mesi nella missione spaziale “Volare”. Con le sue immagini postate quotidianamente sulla pagina ufficiale Facebook ha coinvolto il popolo della rete, che virtualmente ha condiviso con lui questa entuasiasmante esperienza in un filo diretto costante.

1401368_217920575048510_944079561_oPerciò –e non soltanto per gli scatti che vi riproproniamo- è diventato il SuperMan d’Italia, il tifoso del Catania più famoso del mondo, per la torcia olimpica il tedoforo più illustre, il siciliano più innamorato della sua terra e del suo vulcano Etna che sovrasta la città in cui è cresciuto e dove ha studiato (per la cronaca, al Liceo Scientifico Galileo Galilei).

Sempre sorridente il nostro Luca: prima di partire alle soglie dell’estate, durante il suo viaggio tra le stelle, appena atterrato nel giorno di San Martino nella steppa del Kazakistan assieme ai suoi compagni di viaggio, invece appena più provati.

Parmitano è il primo astronauta italiano ad effettuare due passeggiate spaziali, anche se la seconda attività extraveicolare è stata interrotta per la presenza di acqua nel casco. E ha condotto oltre 30 esperimenti scientifici.

Appena arrivato ha dichiarato che lassù ha “sentito soprattutto la mancanza della famiglia, del caffè espresso e della doccia”, ma adesso, dopo un breve momento di riadattamento alla forza di gravità, riabbraccerà la moglie Kathy (la quale ha seguito il suo rientro dalla base della Nasa a Houston) e le figlie Sara e Maya, mentre mamma e papà li reincontrerà presto perché a Catania trascorrerà con loro le vacanze di Natale. Mentre Catenanuova, paese dell’ennese di cui è originaria mamma Cettina, gli conferirà la cittadinanza onoraria.

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La Sicilia Luca Parmitano l’ha cullata da lontano con foto eccezionali che rimarranno nell’album dei ricordi. Persino l’ultimo scatto prima di rientrare è stato riservato alla “sua” Isola e all’Etna fumante, che sembra averlo così voluto riaccogliere.

La prima intervista è frutto di una videoconferenza a Houston (vi proponiamo stralcio scritto e link video).

L'astronauta catanese Luca Parmitano

L’astronauta catanese Luca Parmitano

Ha riferito della sua esperienza tra le stelle, a partire dalle prime (ritrovate) sensazioni e dall’abbraccio con i propri cari: “Appena sono arrivato a Houston mia moglie è venuta a salutarmi sull’aereo, mentre le bambine dormivano. Una volta sceso, sono andato a svegliare le bambine e l’espressione che ho visto nei loro occhi resterà con me per il resto della vita. Era come se stessero continuando a sognare. Questo mi ha riempito il cuore”. Sara e Maia non gli hanno ancora fatto nessuna domanda sulla sua permanenza nello spazio: “Hanno voluto subito giocare con me, proprio come facevamo prima che io andassi nello spazio. La cosa splendida dei bambini è che per loro il tempo passa velocemente”.

Quindi il racconto del giorno dopo: “Questa mattina mi sono alzato presto e ho visto l’alba. L’alba vista da qui è diversa dalle sedici albe che ogni giorno vedevo dalla stazione spaziale e adesso mi sto ancora godendo questa riscoperta della Terra. Il primo odore a colpirmi è stato invece quello della terra bagnata. Sono felice di essere di nuovo sulla Terra, ma tornerei immediatamente tra le stelle. Vivere nello spazio  è meraviglioso”.

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