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I look dei presentatori del Festival di Sanremo 2018

Armani Privé alla prima serata e Armani Privé anche nella serata conclusiva per la presentatrice del 68esimo Festival di Sanremo, Michelle Hunziker. Nel corso delle altre serate, la Hunziker invece ha indossato Alberta Ferretti, Trussardi e Moschino (di quest’ultimo l’abito ‘petaloso’ nella foto).

Ermanno Scervino ha vestito Claudio Baglioni nella serata di venerdì. Tre i look: il primo consisteva in uno smoking spezzato con giacca bianca impreziosita da chiusura gemello, abbinata a camicia ricamata e pantaloni neri. Per il duetto che lo ha visto protagonista sul palco con Gianna Nannini ha scelto invece un completo grigio metallizzato con giacca che richiama le marsine del cadetti impreziosita da ricami neri. Per l’ultima parte della serata, infine, Claudio Baglioni ha indossato un completo grigio con giacca caratterizzata da ricami cordonetto sulle maniche.

Pierfrancesco Favino ha optato per Ermenegildo Zegna Couture. In occasione della terza serata del Festival di Sanremo, l’attore ha indossato due smoking della griffe biellese disegnati in esclusiva per lui da Alessandro Sartori, direttore artistico Zegna: uno smoking monopetto a un bottone in misto lana/seta bordeaux scuro, la giacca ha il rever sciallato in seta nera a contrasto, pantaloni flat front con dettagli laterali in seta nera. La camicia ha abbottonatura nascosta in finissimo popeline di cotone bianco, papillon e fascia da smoking in seta nera e scarpa stringata in morbida pelle di vitello nera. Il secondo abito, sempre monopetto, in jacquard di lana e mohair blu scuro. 

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Piccione Piccione, passione e moda

E’ tra gli stilisti italiani contemporary più apprezzati, con una carriera in piena escalation e grandi ambizioni: Salvatore Piccione, insignito del Tao Award la scorsa estate a Taormina e di recente protagonista alla Milan Fashion Week, fashion designer natìo di Donnalucata, nel ragusano, si prefigge tra gli obiettivi a breve scadenza anche l’estensione delle licenze del brand Piccione Piccione nell’universo kids con la linea bimba e poi panorama shoes. Strizzando inoltre l’occhio alla linea home. Intanto la sua collezione è approdata all’interno delle boutique The Best Shop e alla Rinascente Milano dove è stato aperto un pop-up store, importante link anche per i buyers.

“La passione per la moda l’ho sviluppata all’età di quattro anni quando, per dar sfogo alla mia creatività, disegnavo le mie maestre vestite in maschera oppure da sposa o da principesse. In età adolescenziale, poi, frequentando il liceo artistico ho sviluppato il disegno di fiori, volti e frutti. Il passaggio successivo alla maturità è stato lo IED; subito dopo il trienno in fashion design posso dire di essere stato baciato dalla fortuna vincendo il concorso realizzato in sinergia tra Vogue e IED supportato da Franca Sozzani. Nel 2008, grazie a Mariella Burani, ho potuto presentare la mia prima collezione durante la settimana della moda. Nello stesso anno ho vinto Riccione Moda Italia sezione ricami. Poi ho voluto continuare la mia esperienza professionale in Inghilterra, sino a quando nel 2012 ho avviato il progetto Piccione Piccione”.

Piccione è il suo cognome, perché ha scelto di ripeterlo due volte nella denominazione del suo brand?

“Perché in realtà ho iniziato l’esperienza con mio fratello ma già dalla seconda edizione della presentazione della nostra collezione le nostre strade si sono divise poiché lui ha scelto di fare l’illustratore grafico vantando peraltro importanti collaborazioni con Pitti, Elle, Grazia…Nonostante la scissione ho comunque voluto mantenere il nome con cui è nato il brand”.

Quando in entra in scena Camera Moda?

“Il concorso Who is on next? è stato il mio passepartout per arrivare a Camera Moda. Allora Franca Sozzani insieme ad altri esponenti di Alta Roma scelsero di decretarmi vincitore cosi, nel 2015, mi è stata data l’opportunità di sfilare all’interno del calendario ufficiale della CNMI”.

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L’autunno 2017 della moda si ricorda degli anni ’80

La moda ci propone quest’anno un autunno in fiore. Colorate fantasie floreali spadroneggiano su abiti e accessori. Flower micro e macro, come certezza di stagione. Chi non li indossa, appunto, li abbina.

La borsa quale must have dell’autunno: a tracolla, pochette, bauletti, zaini, borse secchiello e tote bag.

Con le prime pioggie si riaffaccia un capo in grande spolvero, l’impermeabile in pvc, nero, trasparente o coloratissimo. Persino il cappotto va meglio in double, se da un lato fa pvc. Una tendenza confermata dalle icon dello streetstyle che lo hanno già sfoggiato accoppiandolo ai diversi look anche in occasione delle recenti fashion week di Londra e New York...

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