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Il beachwear code per l’estate 2016

Un costume per tutte le ore. Quest’anno la moda mare si sbizzarisce, tra vintage, omaggio agli eroi del fumetto, atmosfere tropicali, sexy con pudore. C’è di tutto, le stampe spadroneggiano. Con immagini pop è Moschino, patchwork per Stella Jean, riflessi etnici per Dsquared2, amazzone in Custo Barcelona, scollato secondo Elisabetta Franchi. E così via, uno sprizzare di colori, da Verdissima a Calzedonia.

Insomma il beachwear code amplia la sua offerta, per chi ha il fisico perfetto, per le curvy, per chi vuole stupire. Così per gli animi retrò, grande ritorno degli slip a vita alta, balconcini, ruches e righe da marinaretto che ci riportano indietro nel tempo regalando tanta sensualità anche alle più in carne. Apprezzato anche il bikini in neoprene, consigliato per la sua vestibilità.

Anche il costume intero reclama la sua parte: fa guardaroba e sa rendere contemporaneamente audace il corpo di una donna, tanto quanto un bikini a triangolo o a fascia. Si spazia anche con i tessuti, dalla similpelle al poliestere, dalle frange al macramè, dal pizzo al cotone.

Attenzione, anche l’uomo vuole stupire e, con il ritorno del boxer, darà spazio alla sua goliardica voglia di mettersi in mostra.

L’oscar delle stampe più fantasiose a Hikkaduwa, tra i “must have” dell’estate 2016 (non fa mancare nemmeno le infradito!). Il personaggio scelto è Valentina, indimenticabile protagonista nata dalla matita di Guido Crepax. Stampe in bianco e nero su infradito e costumi per lei e per lui in omaggio al caschetto nero più sexy e amato dagli italiani da oltre 50 anni.

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Moderna Cinderella, la donna di LUISA BECCARIA

Femminile e risoluta, sognante e concreta, perduta nella bellezza di nuove geometrie tra città e natura. La collezione Luisa Beccaria Autunno – Inverno 2015 / 2016 è una ricerca di armonia nella contraddizione, di sintesi tra forma e materia.

Per il giorno i tessuti tipici del guardaroba maschile, come il loden, il pied de poule e la vigogna, si impreziosiscono con leggeri ricami e applicazioni tridimensionali. Morbide bluse dalla stampa grafica e abiti in organza fil coupé si abbinano a tweed motivo Vichy o a righe. Le linee si aprono e diventano geometrie di foglie, che ricamano il velluto e si stagliano su morbide gonne dal taglio svasato o a matita. Anche il fiore, must della maison, si declina in un pattern più geometrico su abiti da ballo e delicati chemisier a portafoglio, abbinati a giacche e cappotti in tweed con inserti in camoscio. Il grafismo si traduce in drappeggi dall’ispirazione quasi astratta che danno dinamicità a tutti i capi della collezione.

Quando cala la sera, la donna Luisa Beccaria la accende, incedendo sognante, come una moderna Cinderella, in abiti talvolta con rouches dalle mille sfumature, talvolta più fascianti e sensuali. La palette cromatica percorre diverse sfumature del blu, dal notte all’ottanio acceso, con intervalli di verde loden, antracite e panna.

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