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Il FuoriSalone di una Milano da vivere

La settimana del design, a Milano, significa anche vivere la città con gli innumerevoli eventi fuori Salone. Contest compresi. 

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immagini.quotidiano.netAd aggiudicarsi la settima edizione di Milano Design Award, tra quaranta installazioni candidate, stato Lg con l’opera S.F. Senses of the Future di Tokujin per la capacità di coinvolgere lo spettatore e conciliare gli aspetti concettuali, tecnologici e narrativi in un unico progetto. La cerimonia di premiazione si è svolta alla Triennale.

superstudio-768x510Un’agenda fittissima, poi, per i visitatori alla scoperta della Milano immersa nello stile del design. Cuore degli eventi FuoriSalone, la zona di Tortona, dove tutto ebbe inizio con Superstudiopiù. Da allora ecco il Mudec, il Silos di Armani, gli spazi espositivi Base. Proprio allo spazio Base, in via Bergognone, organizzato Design Nomade, con le idee dei designer per architetture pensate per essere spostate. Nei paraggi, sempre in via Tortona: SuperDesignShow 2017, tema Time to Color; la mostra della rivista Domus dedicata alla città di Milano; Design Surface e Cabana Magazine propongono un viaggio multiculturale con allestimenti scenografici.

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A Brera un pullulare di eventi ed esposizioni nei numerosi showroom tra via Solferino, via Palermo e corso Garibaldi. In via Palermo alla Pelota, le creazioni di Hermès; in via San Carpoforo 9, un immaginario hotel di Miami in stile liberty con la spettacolare installazione “Fritz Hotel”. Notte bianca venerdì 7 aprile.

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Simone Susinna, al top per l’Isola dei Famosi

di Agata Patrizia Saccone

L’isola è nel destino di Simone Susinna. In una c’è nato (la Sicilia), in un’altra (nel mare dell’Honduras) è andato per un’avventura che lo potrà consacrare tra i nuovi personaggi televisivi. Il top model catanese, tra i più richiesti in passerella, è infatti tra i partecipanti dell’edizione 2017 de “L’Isola dei Famosi”, trasmessa da Canale 5. Con lui Massimo Ceccherini, Raz Degan, Giulio Base, Nathalie Caldonazzo, Nancy Coppola, Samantha De Grenet, Eva Grimaldi, Malena, Andrea Marcaccini, Dayane Mello, Moreno, Giacomo Urtis e Giulia Calcaterra.

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Per il modello nato all’ombra del vulcano si tratta non soltanto di una nuova esperienza ma dell’esordio nel piccolo schermo: “Ho deciso di partecipare perché lo considero un altro passo vers...

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L’Orso d’Oro a “Fuocoammare”, nella Lampedusa filmata da Rosi

Ad annunciare l’Orso d’Oro per ‘Fuocoammare’ di Gianfranco Rosi è stata Meryl Streep, presidente di giuria della 66/ima edizione del concorso di Berlino. L’attrice ha pure commentato: “Fuocoammare è da Oscar!”. Lo ha raccontato all’ANSA la produttrice Donatella Palermo. Il film-documentario di Rosi, già Leone d’oro a Venezia con ‘Sacro G.r.a.’, è stato girato nel corso di un anno e mezzo a Lampedusa documentando da un lato la vita sospesa di alcuni suoi abitanti e dall’altro quella drammatica dei migranti in esodo verso l’Europa.

on stage during the closing ceremony of the 66th Berlinale International Film Festival on February 20, 2016 in Berlin, Germany.

“Il mio pensiero va a tutti coloro che non sono mai arrivati a Lampedusa nel loro viaggio di speranza, e alla gente di Lampedusa che da venti trenta anni apre il suo cuore a chi arriva”. Lo ha detto il regista, ricevendo l’orso d’Oro.

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I colori e i profumi di Salina, la signora delle Eolie

Immagine 420Le albe e i tramonti. Le suggestioni di Salina, la più bella delle Eolie, le offre la natura. Comincia al risveglio, finisce quando spegne le luci. Tranne quelle delle stelle che illuminano la notte e che è meraviglioso guaardare magari distesi sulla spiaggia di una caletta. Ma è con la luce del sole che l’isola pullula di vitalità e colori: i suoi fiori fucsia che sembrano pennellate sullo sfondo azzurro mare; e poi il bianco delle case, le tinte variegate delle barche dei pescatori, i toni di colore che si mescolano al sapore di una granita, della frutta o degli ortaggi tipici. Giardino e orto nello stesso tempo, oppure vigneto: da sempre foriera di regali Salina, così denominata per la lavorazione del sale da tempo immemore nel piccolo ma attivo villaggio di Lingua era funzionante una salina. La salina fu per lungo tempo l’attività predominante per le maestranze ed i lavoratori locali. Oggi quel luogo è il “Laghetto di Lingua”, con il suo faro che indica ancora la via ai marinai. Anticamente l’isola veniva chiamata “Didyme” che vuol dire “gemelle” in riferimento alle due montagne di altezza quasi uguale, tanto da sembrare appunto “gemelle”.

L’isola –la seconda per estensione, dopo Lipari, dell’arcipelago eoliano- è divisa amministrivamente nei tre comuni di S. Marina Salina (+ Lingua), Malfa (+ Capo Faro e Pollara), Leni (+ Valdichiesa e Rinella), che contano insieme circa 2.400 abitanti. Il tempo a Salina sembra fermarsi. Profumo di malvasia nell’aria. E di pietanze tipiche. Con gli isolani che non risparmiano ssalinatramontocartolinacoveweborrisi e ospitalità ai visitatori. I diportisti possono ormeggiare nella darsena di S. Marina Salina, mentre chi la barca non ce l’ha può prenderla a noleggio. Una abbastanza efficiente rete stradale collega i vari villaggi che possono esser raggiunti con gli autobus del consorzio intercomunale, con i taxi, con un motorino preso a noleggio, con mezzi propri o a piedi. Una strada panoramica che offre molte ilste sulla costa frastagliata permette di raggiungere i vari centri abitati dell’isola. Da Santa Maria Salina, capoluogo dell’isola, si si sale, a nord, e si oltrepassa Capo Faro dirigendosi verso Malfa. Si prosegue lungo la strada costiera che sovrasta la punta del Perciato, bell’arco naturale visibile però solo dal mare o dalla spiaggia di Pollara, poco oltre, ove si trova la spiaggia più bella e suggestiva dell’isola. Prima di scendere si consiglia di sbirciare tra la vegetazione per scorgere la casa (divieto di avvicinarsi) dove
venne girato il film “Il Postino”: è qui che avvenivano gli incontri tra Neruda (Philippe Noiret) ed il portalettere (Massimo Troisi).scultura-Massimo-Troisi-a-Pollara

Il collegamento con le altre isole e con la terra ferma è assicurato da navi ed aliscafi che operano nei porti di S. Marina Salina e Rinella. Da ogni villaggio parte almeno un sentiero pedonale che consente di raggiungere, tra incredibili scoperte panoramiche e floreali, Monte Fossa delle Felci (m.996) la cima più alta delle Eolie. Più difficoltosi sono i sentieri per raggiungere la cima di Monte dei Porri (m.860 ). In origine erano sei i vulcani che la costituivano quattro si sono sfaldati nel tempo. Non è difficile scorgere falchi e poiane volare o incrociare lo sguardo di un barbagianni. L’isola è schiva e solitaria, meta ideale per chi vuole passare una vacanza a con tatto con la natura. Il Residence Salina, a Malfa, offre una comoda opportunità di soggiorno:

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Le spiaggie più belle di Salina:

La Spiaggia dello Scario è situata sul ve...

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