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Borsalino, protagonista a Taomoda, continuerà la sua storia di simbolo del made in Italy nel mondo

L’asta positiva rilancia l’antica azienda Borsalino, 161 anni di storia, fondata nel 1857 ad Alessandria. La campagna legata all’hashtag #saveBorsalino, appoggiata dal quotidiano La Stampa e dal Comune di Alessandria, insieme con Taomoda che ha portato l’esclusiva mostra fino in Sicilia, a Taormina, ha accompagnato verso l’uscita dal tunnel la difficile fase legata al rischio fallimento e così la tradizione Borsalino continuerà nel tempo.

Una notizia, quella del felice esito dell’asta, ufficializzata proprio sul palco del Teatro Antico di Taormina dal sindaco di Alessandria durante il gala dello scorso 21 luglio. E ora ll brand può finalmente focalizzarsi nel retail, nella comunicazione e nei suoi progetti di espansione del mercato nei prossimi anni.

E’ una tradizione culturale quella made in Italy di Borsalino, non la storia di una semplice azienda di cappelli. Perciò gli artisti e gli intellettuali si sono stretti attorno a questo brand e in 160 hanno realizzato altrettanti disegni e foto patrimonio, in loro, di una mostra che da Alessandria è arrivata a Taormina (in un viaggio che ha unito il nord e il sud dell’Italia) e si è aggiudicata il Tao Award per la Tutela della cultura e della moda made in italy.

A Taormina, location dell’esposizione è stato il trecentesco Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, dal 14 al 21 luglio. A curare l’allestimento nello storico edificio taorminese sono stati gli architetti Claudio Grasso e Federica Miranda. Il taglio del nastro, in concomitanza con l’opening della Taomoda Week 2018, della presidente di Taomoda, la giornalista Agata Patrizia Saccone (che ha fortemente voluto la mostra), insieme con l’assessore della Regione Siciliana assessorato Sport e Turismo Sandro Pappalardo, il presidente della Camera Buyer Italia Mario Dell’Oglio, il top buyer Franco Parisi, la giornalista Rai Paola Cacianti.

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Da sempre i cappelli Borsalino sono legati al mondo del cinema (vedi gallery di Panorama:  https://www.panorama.it/cinema/borsalino-cappelli-160-anni-film/#gallery-0=slide-8)

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La donna Ermanno Scervino dell’inverno 2017/18

Creatività e modernità: sono i valori per i quali combatte la donna di Ermanno Scervino. Da un costante, ricercato gioco di contrasti con capi e texture d’ispirazione militare emergono, con piena forza, la sua sensualità e bellezza. Il dialogo tra maschile e femminile è incessante. Cappotti e parka dalla vestibilità over, decorati come uniformi, hanno intarsi di pelliccia oppure sono proposti in nuances delicate.

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Il tailleur si rinnova e diventa capo icona. La donna Scervino lo indossa nella variante in Principe di Galles, rilavorata e alleggerita con fili di lino, oppure in impalpabile macramè, anche con revers effetto smoking, e in velluto a macro coste. Il cinturone militare, morbidamente allacciato, è pretesto per esaltare il punto vita.

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Re.Verso, cashmere rigenerato prodotto in Italia scelto da Stella McCartney

Social_Cashmere_02_RGBIl cashmere, tra i materiali grezzi utilizzati nel tessile, è quello con l’impatto ambientale più alto in assoluto. Per produrre la fibra necessaria per un maglione in cashmere servono quattro capre, contro i cinque maglioni realizzabili con la lana di una sola pecora. Perciò il cashmere è sempre stato considerato un filato pregiato, nonostante sia possibile trovare prodotti di massa a prezzi relativamente contenuti. L’aumento nella domanda globale di cashmere e la conseguente crescita degli allevamenti di capre sta distruggendo le praterie della Mongolia, regione da sempre l’habitat ideale della capra da cashmere. Questo animale tende a danneggiare la vegetazione con gli zoccoli affilati, con il rischio sovrappopolamento e desertificazione di zone che un tempo ospitavano fertili pascoli. Secondo i dati forniti dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, il 90% della Mongolia è a rischio di desertificazione.

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Stella McCartney è tra le prime fashion designer a decidere di non utilizzare più cashmere vergine nelle collezioni di maglieria e di sostituirlo con un cashmere rigenerato. Fedele alla filosofia sostenibile del brand, la McCartney ha sostituito tutto il cashmere per la maglieria con un filato rigenerato dal nome Re.Verso™. Questo tessuto, realizzato in Italia, è ottenuto utilizzando gli eccessi industriali di produzione del filato e riduce l’impatto ambientale del 92% rispetto al cashmere puro.

Nel 2016, con l’utilizzo esclusivo di cashmere rigenerato Re.Verso™, la stima sull’impatto ambientale del cashmere si attesta intorno al 2%.

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Dal 16 al 23 luglio TAOMODA ritorna a Taormina

Nell’anno del 150° anniversario dei rapporti commerciali tra l’Italia e il Giappone l’ambasciatore Kazuyoshi Umemoto sarà ospite istituzionale in rappresentanza del Paese dell’estremo Oriente alla serata di Gala TAOMODA AWARDS, in programma sabato 23 luglio al Teatro Antico di Taormina.

Agata conf stampa TaomodaL’anticipazione è stata annunciata dal Presidente di TAOMODA Agata Patrizia Saccone lo scorso giugno durante la conferenza per la proclamazione dei vincitori del Progetto Time al WHITE Milano, cui hanno preso parte -oltre alla Saccone- il Presidente di WHITE Milano Massimiliano Bizzi, l’AD Brenda Bellei, il direttore artistico di Progetto Time Michela Zio, il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Ivan Scalfarotto, il Board Member ICE Giuseppe Mazzarella, il Presidente Camera Italiana Buyer Moda Mario Dell’Oglio e Antonella Bruno responsabile brand Lancia per la Regione EMEA.

“La sinergia tra TAOMODA e WHITE Milano –afferma Agata Patrizia Saccone costituisce idealmente un ponte tra il nord e il sud Italia prefiggendosi l’obiettivo di esportare l’immagine del nostro Paese attraverso l’universo fashion, che indubbiamente rappresenta una forte attrattiva, puntando su designer che imprimono l’evoluzione del sistema moda. Per tali ragioni abbiamo proclamato vincitore del Premio PROGETTO TIME TAOMODA il talentuoso fashion designer Matteo Thiela, che con il suo brevetto innovativo reinterpreta il tessuto in modo assolutamente singolare. In Thiela ho riscontrato un’innovazione e una creatività fuori dal coro”.

Il riconoscimento permetterà a Thiela di calcare il palcoscenico del Teatro Antico di Taormina in occasione del Gala TAOMODA TAO AWARDS.
Annunciati inoltre i TAO AWARDS per la moda: quest’anno protagonisti sul palcoscenisco del Teatro Antico di Taormina nel Gala del 23 luglio, le maison CAPUCCI con il neo direttore creativo Mario Dice, ANTEPRIMA con il suo direttore creativo Izumi Ogino, Liborio Capizzi per DI LIBORIO, VIVETTA e poi un’anticipazione assoluta costituita dalla presentazione della collezione spring- summer 2017 della stilista MARIU’ DE SICA (figlia dell’attore Christian) che per la prima volta calcherà un palcoscenico internazionale della moda e dal prossimo settembre sarà in calendario alla Milan Fashion Week.

Durante il Gala saranno inoltre consegnati i Tao Awards a personaggi del mondo dello spettacolo, della musica, della cultura, del giornalismo, dell’imprenditoria, della scienza, selezionati dalla competente commissione formata da giornalisti ed esperti di settore e che saranno annunciati nel corso della conferenza stampa di presentazione a Taormina mercoledì 13 luglio alle ore 10.30 nei saloni di Palazzo Calanna – La Baronessa, quando sarà presentato il calendario dell’intera rassegna.

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Tanti saranno altresì gli ospiti di prestigio nel parterre, ch...

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CANNES: film d’autore alla 69esima edizione della Palma d’Oro

A Cannes quest’anno manca l’Italia. E’ presente soltanto in un fotogramma del manifesto che riprende Villa Malaparte, a Capri, nel ‘Disprezzo’ di Jean-Luc Godard. Ricco e di grande interesse però il programma della 69esima edizione della Palma d’Oro. I venti film selezionati per il concorso sono ‘Café society’ di Woody Allen (Usa), ‘Aquarius’ di Filho Kleber Mendonca (Brasile), ‘Toni Erdmann’ di Maren Ade (Germania), ‘Julieta’ di Pedro Almodovar (Spagna), ‘American Honey’ di Andrea Arnold (Regno Unito), ‘Personal Shopper’ di Olivier Assayas (Francia), ‘La Fille inconnue’ di Jean-Pierre e Luc Dardenne (Belgio), ‘Juste la fin du monde’ di Xavier Dolan (Canada), ‘Ma loute’ di Bruno Dumont (Francia), ‘Mal de pierres’ di Nicole Garcia (Francia), ‘Rester verical’ di Alain Guiraudie (Francia), ‘Paterson’ di Jim Jarmusch (Usa), ‘I, Daniel Blake’ di Ken Loach (Regno Unito), ‘Ma’ Rosa’ di Brullante Mendoza (Filippine), ‘Bacalaureat’ di Cristian Mungiu (Romania), ‘Loving’ di ‘Jeff Nichols’ (Usa), ‘Agassi – The Handmaiden’ di Chan-Wook Park (Corea del Sud), ‘The last face’ di Sean Penn (Usa), ‘Sierranevada’ di Cristi Puiu (Romania), ‘Elle’ di Pierre Verhoeven (Paesi Bassi), ‘The neon demon’ di Nicolas Winding Refn (Danimarca).

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Grande aspettativa per il film brasiliano ‘AQUARIUS’ che ha per protagonista Sonia Braga (nelle foto), candidata come migliore attrice insieme con Marion Cotillard, Charlize Theron e Juliette Binoche. E’ la storia di Clara, vedova, pensionata e con quattro figli adulti, che vive in un complesso abitativo chiamato appunto Aquarius. Il palazzo interessa a una multinazionale che cercherà di acquistarlo per demolirlo, con Clara sola inquilina si opporrà strenuamente. Un film drammatico che non manca di suspance.

Il film è candidato alla Palma D’Oro insieme ad “American Honey”, di Andrea Arnold; “The Last Face”, di Sean Penn; “La Fille Inconnue” e ‘JULIETA’, di Pedro Almodóvar (foto in basso). Il regista spagnolo torna nell’occasione al genere che più ama, il melo con l’universo femminile in prima linea: nel cast Adriana Ugarte (Julieta giovane) e Emma Suàrez (Julieta matura).

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L’unico lungometraggio italiano è ‘Pericle il nero’ inserito nella sezione ‘Un certain regard’: il film, diretto da Stefano Mordini, ha come protagonista Riccardo Scamarcio che ne è anche il produttore insieme alla compagna Valeria Golino e a Viola Prestieri.

Nel concorso dei film brevi partecipano invece dieci lavori, tra cui l’italiano ‘Il silenzio’ di Farnoosh Samadi e Ali Asgari, ‘Laine sur le Dos’ di Lofti Achour (Tunisia, Francia), ‘Dreamlands’ di Sara Dunlop (Regno Unito), ‘Timecode’ di Juanjo Gimenez (Spagna), ‘Après Suzanne’, di Félix Muati (Francia)...

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Web 0.0: il paese social

A Civitacampomarano un paesino di 400 abitanti in provincia di Campobasso l’artista Biancoshock, divenuto famoso per i tombini arredati, ha dato vita al progetto Web 0.0 con cui trasforma i social network più noti in luoghi e servizi reali.

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«L’idea provocatoria è quella di dimostrare che queste funzioni virtuali, ritenute dalla stragrande maggioranza della popolazione come necessarie e fondamentali per la vita di tutti i giorni, esistano anche in un paese dove la connessione stenta ad arrivare: nasce così una sorta di internet “in the real life” capace di dimostrare che nelle tradizioni e nelle culture popolari questi strumenti, sotto altre vesti, sono sempre esistiti e hanno permesso a popoli e famiglie di avere interscambi culturali, incontrandosi...

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