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Milano e il Fuorisalone 2019

Con l’edizione 2019 del Fuorisalone, dall’8 al 14 aprile, nasce un nuovo modello di distretto: non più legato ad un territorio specifico ma diffuso in diverse zone della città e orientato alla riqualificazione di spazi dimenticati, mai aperti al pubblico nella storia della Milan Design Week. Il progetto DOS, Design Open’ Spaces, realizzato dagli studi Re.rurban e Emilio Lonardo in collaborazione con il Comune di Milano – Area Valorizzazione Sociale Spazi e con il patrocinio del Politecnico di Milano – Scuola del Design, vede sette spazi dislocati in sei zone diverse “ri-conosciuti” e restituiti alla città con una nuova veste e nuove funzioni, tra interventi di ristrutturazione, esposizioni e installazioni di design, un fitto calendario di eventi diurni e serali spaziando dalla musica live ai dj set, percorsi degustativi e incontri culturali.

L’impegno di DOS prenderà vita in Brera, Porta Genova, Bovisa, Tortona, Isola e Sarpi. Il “quartier generale” del distretto diffuso sarà il Dazio Art Cafè, uno dei caselli daziari della Darsena. Durante il Fuorisalone ospiterà numerose iniziative: una collettiva di giovani designer emergenti, un’area coworking e media, un Bookstore temporaneo, live shooting, spazi esterni dedicati al food e una programmazione di eventi serali con le migliori crew milanesi.

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In Piazza Città di Lombardia, dall’9 al 14 aprile, esposizione accompagnata dal seminario di apertura SHAPING TEXTILE FOR ARCHITECTURE con l’istallazione del prototipo SenseKnit, presentato per la prima volta presso Made Expo 2019, un padiglione sensoriale che unisce in un unico progetto tradizione, innovazione e cultura digitale, elementi chiave nella trasformazione del progettare e del costruire. Il progetto è il risultato di una ricerca interdisciplinare svolta al Politecnico di Milano dal gruppo Material Balance Research, il laboratorio SAPERLab e i l laboratorio TextilesHUB del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito e il laboratorio di maglieria del Dipartimento di Design. Le macchine di maglieria Stoll e la collaborazione con l’impresa Kn-Hit, realtà dinamica e innovativa nel settore tessile, ha permesso di realizzare l’ intero rivestimento del padiglione con tessuti a maglia, ottimizzati con la tecnologia del digital knitting. Questa permette di variare le prestazioni ambientali delle maglie, con finalità performative, e ridare vita ad una maestria del passato in prospettiva futura.

Il padiglione SenseKnit si articola in quattro aree che offrono diversi scenari di comfort sensoriale, grazie all’azione che ogni maglia esercita sullo spazio. Le aree offrono diverse performance, acustica, strutturale, climatica e visiva, pensate come risposta ad alcune delle esigenze emergenti dello spazio contemporaneo, che si evolve a velocità sempre più elevata.

Il comfort acustico è un requisito ormai indispensabile nei contesti, sempre più diffusi, di spazi condivisi e affollati. L’esigenza di efficienza strutturale sposta la ricerca su maglie a sezione variabile, che permettono di ottenere strutture resistenti ma, allo stesso tempo, leggere. Dal punto di vista climatico i tessuti a maglia vengono utilizzati per il controllo del flusso d’aria, al fine di operare una sua distribuzione diffusa. Dal punto di vista ottico, la porosità della maglia aiuta nel controllo del comfort luminoso, ma anche nella creazione di nuovi effetti visivi, filtrando la luce in diversi modi e intensità.

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Diret...

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