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Laetitia Casta protagonista di “Dreaming”, il Calendario Pirelli 2019, fotografata da Albert Watson

(di Agata Patrizia Saccone)

MILANO – E’ una delle quattro donne fotografate da Albert Watson, l’attrice Laetitia Casta, tra le protagoniste di “Dreaming”, il calendario Pirelli 2019. All’Hangar Bicocca Pirelli di Milano, in occasione della presentazione di TheCal2019, l’artista francese si sofferma su uno dei temi che più le stanno a cuore, la migrazione. ”E’ un problema dei giorni nostri che mi tocca molto da vicino poiché la mia bisnonna è dovuta migrare in Corsica per trovare lavoro.  Non posso quindi dimenticare la mia storia e noi tutti non possiamo far finta di niente pensando che il problema riguardi gli altri oppure essere solidali a distanza solo quando certe situazioni si verificano in Paesi lontani dal nostro. Non dobbiamo dimenticare che in passato il problema della migrazione è appartenuto anche alle nostre famiglie”.

Letitia Casta

Evidenzia l’argomento anche quando il discorso si sposta sui sogni. E “Dreaming” è il tema del calendario.

“Anch’io ho ancora tanti sogni da realizzare” –racconta- “ma i miei sono sogni semplici e riguardano principalmente gli altri, come per esempio le donne e i bambini migranti che soffrono alla ricerca di un Paese che li accolga. Quando in Francia sono arrivati gli spagnoli, sono stati accolti con grande calore, così come ad esempio è accaduto di recente in Germania grazie all’intervento di Angela Merkel. Non possiamo essere buoni moralisti solo quando i problemi si verificano lontani dal nostro Paese e poi, per paura, quando il problema ci tocca da vicino ecco che prendiamo le distanze. Nel mondo abbiamo una situazione talmente difficile che inevitabilmente non posso che sognare la serenità per tutte le popolazioni meno fortunate”.

Laeti...

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Dreaming, quattro donne raccontate nel Calendario Pirelli 2019

Un lungo racconto fotografico delle aspirazioni di quattro donne e del loro impegno per raggiungere i propri obiettivi, ognuna a inseguire sogni e passioni. È questo “Dreaming”, il Calendario Pirelli 2019 giunto alla sua quarantaseiesima edizione, scattato da Albert Watson ad aprile tra Miami e New York e presentato a Milano presso Pirelli HangarBicocca.

Una sequenza di fotogrammi che narra le storie di personaggi interpretati da Gigi Hadid affiancata da Alexander Wang, Julia Garner, Misty Copeland con Calvin Royal III e Laetitia Casta insieme a Sergei Polunin. Quarantascatti a colori e in bianco e nero in formato 16:9 ispirati dalla grande passione di Albert Watson per il cinema.

“Quando mi sono avvicinato a questo progetto – spiega Watson– volevo farlo in modo diverso dagli altri fotografi e mi sono chiesto quale fosse il modo migliore. Alla fine ho ricercato delle immagini che fossero qualitativamente pregevoli, avessero profondità e raccontassero delle storie. Volevo fare qualcosa di più che non semplicemente ritrarre delle persone, volevo far sembrare il tutto più simile a dei ‘fermi immagine’ cinematografici. Vorrei che le persone, guardando il Calendario, capissero che il mio obiettivo era fare pura fotografia, esplorare le donne che stavo fotografando e creare una situazione che proponesse una visione positiva delle donne di oggi”.

“Ciascuna delle quattro donne – prosegue – ha un’individualità a sé stante, un suo specifico scopo nella vita e un proprio modo di fare le cose. E tutte sono concentrate sul loro futuro. Quindi, il tema di fondo è quello dei ‘sogni’, ma l’idea alla base dell’intero progetto è il racconto attraverso quattro ‘piccoli film’”.

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Ne è esempio il personaggio interpretato da Gigi Hadid. Separata da poco dal compagno, vive in solitudine in una torre di vetro e ha in Alexander Wang l’unico amico e confidente: “Penso ci sia un po’ di malinconia in queste immagini. Con il personaggio di Gigi Hadid volevo trasmettere la percezione di una donna che pensa al futuro, ma anche un senso di solitudine. La vediamo che pensa a dove andrà nella vita, a che cosa farà domani.Volevo che fosse molto più ‘minimalista’ delle altre donne che ho fotografato e dei loro ambienti”.

Julia Garne...

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