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BON TON POP, manuale di galateo contemporaneo firmato da Elisa Motterle

Elisa Motterle, specializzata Business Etiquette e Galateo Internazionale, già definita “il volto del galateo del terzo millennio”, trasforma le regole tradizionali dell’etichetta in strumenti pratici, che servono ad acquisire maggiore fiducia in se stessi, ad aggiungere valore alle proprie e, in definitiva, a diventare la versione migliore di sè.

Dopo aver conquistato il mondo di Instagram con le sue “pillole di galateo” l’autrice ha raccolto in questo volume POP tantissimi consigli pratici per un lifestyle contemporaneo. Con ironia, e leggerezza vengono affrontati argomenti come: gli elementi chiave per un approccio vincente fin dal primo incontro (la cura dell’aspetto, la postura, il tone of voice e il body language), il galateo dei social, le regole per la tavola, formale o meno, i bon ton del gifting e la business etiquette, che spazia dal colloquio di lavoro alla gestione delle video call ormai entrate di prepotenza nella vita lavorativa di tutti. Perché, come ama dire Elisa Motterle, “le buone maniere salveranno il mondo”. 

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Un libro racconta 40 anni di creazioni di Yves Saint Laurent ispirate dall’arte

Quarant’anni di storia della moda (dal 1962 al 2002) firmata Yves Saint Laurent, raccolti in un libro edito da Ippocampo, con le fotografie originali delle sfilate del leggendario couturier amante dell’arte tanto da esserne per lui fonte di ispirazione. Iconici gli abiti ispirati alla serie Mondrian del 1966, come i capi con ricami Van Gogh, le mantelle cubiste e la celebre collezione Ballet Russes del 1976 che si rifà alle odalische di Delacroix, alle donne di Ingres, alla Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer, a de La Tour, a Rembrandt, alle ballerine di Degas con i loro corsetti neri, ma anche al Visconti di Senso, alla guerra di secessione, alla Marlene di Sternberg.

Genio indiscusso dell’Haute couture, Saint Laurent più di tutti è colui che più ha guardato all’arte per...

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Il ‘Romanzo culinario’ di Bonetta dell’Oglio, ambasciatrice in cucina della biodiversità siciliana

“Romanzo culinario” è un libro a quattro mani ispirato dalla palermitana Bonetta dell’Oglio e scritto con la giornalista Eleonora Lombardo: edito da Leima, non è un libro di ricette, anche se ne riporta una trentina, ma il percorso raccontato di un viaggio tra i sapori scoperti e quelli proposti.

“Io sono arrivata in cucina con un percorso inverso rispetto al consueto” –spiega Bonetta dell’Oglio, chef paladina della biodiversità siciliana (come l’ha definita Gambero Rosso), oggi tra l’altro consulente dell’Excelsior Palace Hotel di Taormina “non ho una formazione gastronomica didattica, si potrebbe ben dire che si è trattato di una sorta di impatto artistico, in linea con i miei studi, non a caso ho cominciato con la decorazione. Poi però è scoccato l’amore verso la ‘cucina’ innovativa ed evocativa, improntata alla continua ricerca della qualità”.

“Quindi il libro è un romanzo perché racconta” –continua la dell’Oglio– “partendo dagli insegnamenti instillati da mio padre, un uomo fine dell’universo moda ma fondamentalmente una persona che sa riconoscere a tutto tondo la qualità; a questi si aggiungano le tramandate capacità non solo di cucinare ma anche di ricevere gli ospiti trasmessami da mia madre: sintesi della coppia, la raffinatezza. Ma c’è anche la contaminazione dei nonni: il bisnonno paterno era proprietario della tonnara di Castellamare, quindi anche in tal senso ho una formazione grazie inoltre all’abilità della nonna di preparare il tonno; per non parlare poi di mia nonna materna che era maestra di cucina per mio nonno, cui preparava dal primo al dolce, giorno per giorno.”.

– Da lì…il passo è breve?

“In realtà  piano piano siamo entrati nella banchettistica partendo dai taglieri dei formaggi, determinante l’input di mio fratello Mario, solo a quel punto abbiamo aperto un ristorante. Inizialmente presi un cuoco, poi decisi di fare il passo e “prendermi” io la guida della cucina”.

– La cucina mediterranea come fonte di ispirazione?

“In Sicilia abbiamo la fortuna di beneficiare di prodotti diversi per area geografica, ognuno dalla maturazione singolare, dal gusto unico e inimitabile. Peccato che l’industria abbia travolto molto, specie con la diffusione degli hard discont. E’ un’impresa ardua contrastare questo mercato ed è un peccato per il nostro vero prodotto di qualità che tutti ci invidiano. Noi però ne possiamo godere e questo è un privilegio. La nostra è una tradizione che non possiamo rischiare di perdere. Tuttavia è viaggiare ciò che completa: confrontandomi con altri mondi e modi di cucinare ho cercato di trarre il meglio”.

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Vinitaly 2019: bicchieri da bere e bottiglie da leggere

Tre storie inedite dalla penna di un giornalista, un romanziere e un cantautore, quest’ultima contemplando anche l’ascolto di una canzone. Al Vinitaly 2019, a Verona, dal 7 al 10 aprile, verrà presentata la nuova edizione di Librottiglia, il prodotto che unisce due piaceri in un’esperienza unica: assaggiare due calici di un vino d’eccellenza tuffandosi nella lettura di un racconto.

Nella serie, che ha vinto 11 premi internazionali ed è stata recensita in molti paesi grazie al suo design originale, l’etichetta di ogni bottiglia da 375ml funge da libretto. L’accostamento eno- letterario si basa sempre sulla relazione tra le suggestioni sensoriali comunicate dai vini e gli scenari immaginati nelle opere.

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L’introduzione del Barbera è la n...

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Catena Fiorello, l’amore a due passi

amore a due passi“Con questo mio romanzo –vi avviso- preparatevi a una lettura ad alta tensione emotiva. E’ quasi matematico che se non avete un amore vicino vi verrà una grande voglia di cercarlo. L’hashtag che lancio è #catenadamore, guardacaso nome e cognome di mia nonna”. 

Catena Fiorello, prolifica scrittrice di libri di successo, presenta così il suo L’amore a due passi”, edito da Giunti: “Prima tappa delle presentazioni è Lecce. Doveroso perché è ambientato in Puglia. A seguire, la mia Sicilia. Del resto –e non soltanto perché il mio compagno vive a Lecce- io sostengo che il Salento è il promesso sposo della Sicilia: sono due terre che hanno molte cose in comune, con la differenza che questo ‘tacco d’Italia’ con grande orgoglio ha saputo riscattarsi ed emergere, noi siciliani ho come la sensazione che stiamo perdendo questa voglia, nonostante la nostra proverbiale generosità, ospitalità, ricchezza naturale e umana. Solo recuperando il nostro carattere riusciremo a reimporre nel mondo l’immagine meravigliosa della Sicilia, che ha ancora tanti estimatori”.

Catena Fiorello (ph Luca Brunetti)

Catena Fiorello (ph Luca Brunetti)

– La storia d’amore tra queste due persone adulte, che tu racconti nel romanzo, si sviluppa nel corso di dieci giorni vissuti in questi luoghi..

“Bellissimo che si usi la parola adulti, perché i due sessantenni protagonisti non vengono da me mai definiti né anziani né vecchi. Anzi. Il loro amore, che esplode tra un tuffo nel mare di San Cataldo e un ballo di taranta, fa da perno a tanti altri amori satelliti di persone più giovani che concorrono nella stessa storia, ma alla fine tutti si riconducono al sentimento forte e travolgente che coinvolge Orlando e Marilena, questi i loro nomi”.

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