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Outfit e accessori per il prossimo inverno al 91° PITTI UOMO

Si apre il sipario sul 91esimo Pitti Uomo, a Firenze, con tutte le proposte per il prossimo inverno.

Massimo Rebecchi

Nuance sale e pepe dal gusto retrò per Massimo Rebecchi che ricrea l’uomo dandy in chiave ultra-moderna. La collezione si compone di tessuti nobilitati dall’effetto bouclè, rilievi aristocratici e bottonati importanti. Il mood classico, in pieno stile Massimo Rebecchi, cede al dettaglio glamour/sporty. I capispalla hanno anima double: si passa dal jersey alla lana, pura o pettinata e ancora agli effetti flanelle. Le giacche sono leggere e le fantasie rimandano a immaginari classici ma sempre attuali: pied poule e galles. La maglieria è merinos con trame che spaziano dai nidi d’ape alle stuoie. Effetti delavè e modelli girocollo vestono l’uomo moderno...

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L’avvolgente abbraccio delle sciarpe della maison Claudio Cutuli

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Claudio Cutuli

di AGATA PATRIZIA SACCONE  Leader mondiale nella produzione di sciarpe e stole, dopo il successo di THE CRAFT FUTURE curato dell’indimenticata Franca Sozzani lo scorso settembre al Mudec di Milano, la maison Claudio Cutuli presenta il 14 Gennaio, in occasione della Milan fashion week, la preview della collezione fall winter di COUTU, il nuovo marchio disegnato da Francesca Vaccaro.

Intuizione, innovazione, creatività coniugati all’utilizzo di tessuti e tinture naturali sono gli elementi che caratterizzano da ben 178 anni il brand che con i suoi accessori “avvolge” non solo le celebrities più affermate ma anche gli uomini più potenti del pianeta.

Di origine calabrese, l’esteta (come lui stesso ama definirsi) e imprenditore Claudio Cutuli circa trent’anni fa decide di dare una svolta all’azienda di famiglia trasferendola in Umbria, luogo per lui rivelatosi di grande ispirazione.

“Claudio Cutuli è un brand che coniuga sociale, cultura e fashion. Creiamo le nostre sciarpe non come un semplice accessorio di abbigliamento ma pensando all’eleganza sensuale, un’onda di tessuto che accarezzi e avvolga amabilmente una parte sensibile e significativa del nostro corpo”.

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Claudio e Maria Grazia Cutuli

Suo alter ego è la moglie Maria Grazia, che lo sostiene in ogni progetto, vedi quello legato al sociale che ha visto la maison supporter dell’Associazione ONLUS IL PELLICANO.

“Mariagrazia per me è un centro di gravità, la famiglia sta alla base dei grandi progetti. afferma Claudio Cutuli –Abbiamo voluto sostenere l’Associazione Il Pellicano poiché sin da subito la loro mission mi ha catturato. Poter offrire, attraverso il nostro sostegno professional,e la possibilità di guarire a coloro che sono affetti da disturbi alimentari credo costituisca la gratificazione più grande. Nel 2016 abbiamo supportato il sogno/progetto di Marianna Spagnoli, una delle pazienti del centro che grazie al nostro aiuto, attraverso il lavoro di fashion designer, non solo è riuscita a guarire dalla malattia ma ha anche realizzato il suo sogno di diventare stilista disegnando delle sciarpe dedicate che abbiamo deciso di produrre in filato di ortica, pianta nobile scelta non casualmente quale simbolo di vita e di speranza”.

Il proget...

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Re.Verso, cashmere rigenerato prodotto in Italia scelto da Stella McCartney

Social_Cashmere_02_RGBIl cashmere, tra i materiali grezzi utilizzati nel tessile, è quello con l’impatto ambientale più alto in assoluto. Per produrre la fibra necessaria per un maglione in cashmere servono quattro capre, contro i cinque maglioni realizzabili con la lana di una sola pecora. Perciò il cashmere è sempre stato considerato un filato pregiato, nonostante sia possibile trovare prodotti di massa a prezzi relativamente contenuti. L’aumento nella domanda globale di cashmere e la conseguente crescita degli allevamenti di capre sta distruggendo le praterie della Mongolia, regione da sempre l’habitat ideale della capra da cashmere. Questo animale tende a danneggiare la vegetazione con gli zoccoli affilati, con il rischio sovrappopolamento e desertificazione di zone che un tempo ospitavano fertili pascoli. Secondo i dati forniti dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, il 90% della Mongolia è a rischio di desertificazione.

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Stella McCartney è tra le prime fashion designer a decidere di non utilizzare più cashmere vergine nelle collezioni di maglieria e di sostituirlo con un cashmere rigenerato. Fedele alla filosofia sostenibile del brand, la McCartney ha sostituito tutto il cashmere per la maglieria con un filato rigenerato dal nome Re.Verso™. Questo tessuto, realizzato in Italia, è ottenuto utilizzando gli eccessi industriali di produzione del filato e riduce l’impatto ambientale del 92% rispetto al cashmere puro.

Nel 2016, con l’utilizzo esclusivo di cashmere rigenerato Re.Verso™, la stima sull’impatto ambientale del cashmere si attesta intorno al 2%.

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Taomoda 2016: il design tra Taormina e Catania

Il design co-protagonista di TaoModa 2016. Inaugurazione proprio con Contemporary Fashion & Design con mostra all’NH Collection di Taormina, quindi ‘Design What’s Up?’ e il Talent Design legato al Tao Award (poi andato a Luca Maci) in esposizione negli spazi Norma dell’aeroporto di Catania e nei locali del noto hair stylist Toni Pellegrino, questi ultimi due eventi prorogati fino al 12 agosto. Nella singolare galleria dell’aerostazione le opere di GIUSEPPE AREZZI, PIERFRANCESCO ARNONE, ANDREA BRANCIFORTI, ANTONELLA CAPONNETTO, MARCO CARTELLI, NUNZIO DANIELE CAVALLARO, ALBERTO CARUSO, LIVIA CHISARI, MARIO COTTONE, ECOSTADESIGN, ETN_ART, LARA GRANA, GAETANO DI GREGORIO, GIUSEPPE FINOCCHIO, GIANFRANCO FUCARINO, GREGORIO INDELICATO, LUCA MACI, MU’FACTORY, ALESSIA MISTRETTA, LUIGI NAVANZINO, CARLO MUSUMECI, ROBERTO GIUSEPPE INTORRE, OFFICINA 77, ROBERTA PELLEGRINO, LUIGI PULVIRENTI, CARMELO ROMATO, FEDERICO RUSSO, VIOLETTA SCANDURRA e IVANA LAURA SORGE; nei saloni Toni Pellegrino si possono ammirare altre realizzazioni di PIERFRANCESCO ARNONE, ANDREA BRANCIFORTE, 2 C WORKSHOP, MU FACTORY, LUIGI PULVIRENTI, OFFICINA 77 e FEDERICO RUSSO.  Abile tutor, l’architetto Alfio Cicala by 2CWORKSHOP.

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(photo credits Marco Ognissanti, Armando Vincenzo ...

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L’ ARAB FASHION WEEK nel segno dell’Italia. In passerella pure il brand etico CANGIARI

Gli stilisti italiani dal 16 al 19 marzo a Dubai diventano punto di riferimento per la moda araba, nell’ambito dell’ Arab fashion week. Una kermesse che ha l’obiettivo di promuovere designer emergenti e le loro creazioni nei mercati di tutto il mondo. A rappresentare gli italiani che sfileranno nel corso della manifestazione Magik Kids al Dubai Mall dedicata all’abbigliamento infantile, presenti Blumarine, Miss Grant e Pinco Pallino. Cristiano Burani, Alberto Zambelli, Ultrachic, Giada Curti e Laura Mancini gli altri stilisti partecipanti per il nostro Paese.

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Presentazione a Milano dell’Arab Fashion Week. Al centro il Presidente Mario Boselli (Photo Credits: Giovanni Paratore)

Nella delegazione anche il brand CANGIARI, marchio di moda eco-etica di fascia alta in Italia, scelto per l’esclusivo evento EcoFashion sponsorizzato da Stella McCartney e Adidas il 18 Marzo. Le creazioni CANGIARI hanno conquistato il prestigioso parterre internazionale per lo stile ed i tessuti pregiati biologici caratterizzati da trame, orditi e stramature realizzati con gli antichi telai dalle donne della Calabria e firmati dalla comunità creativa guidata da Mariapaola Pedetta.

Per CANGIARI, brand premiato nelloccasione, una nuova avventura: “Abbiamo colto l’occasione –spiega il presidente, Vincenzo Linarello- per iniziare a mettere il naso fuori dall’Italia, questo progetto ci dà la possibilità di iniziare a realizzare il nostro obiettivo, che è quello di puntare all’estero: oggi ci sono mercati mondiali che sono pronti alla novità Cangiari che è artigianalità, ecologia ed etica. Quindi abbiamo voluto cogliere questo per avviare il processo di internazionalizzazione del brand”.

– Quale novità apporta rispet...

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L’avvolgente abbraccio di LUISA BECCARIA per l’autunno-inverno 2016/17

L’avvolgente dialogo tra forma e natura, l’incontro del tema floreale con il richiamo checked vestono la donna Luisa Beccaria per l’Autunno-Inverno 2016/2017. Una donna sicura di sé e romantica, ma con tocco boho. Sa unire l’amore per l’open air all’atmosfera intima di una calda alcova.

Cuore della collezione è la sovrapposizione di pesi e motivi, che si compongono come sulla tavolozza di un pittore, per offrire sostanza senza rinunciare alla leggerezza. Di giorno la maglieria checked è indossata sullo chiffon a stampa floreale; i cropped pants e le giacche si abbinano a morbide e trasparenti bluse dal vago sapore peasant; il velluto si impreziosisce di ricami o viene lavorato a sangallo. Il maxi cappotto di tweed prende vita con spille e applicazioni con volatili e si alterna alla cappa con ampio cappuccio.

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La collezione ai 2016/17 LUISA BECCARIA e, in basso, la stilista con la figlia Lucilla Bonaccorsi (photo credits: Giovanni Paratore)

La silhouette mixa tagli più scivolati e aggraziati, talvolta ispirati alla vestaglia o con gonne a godet, alla struttura con i corsetti che esaltano il punto vita. Le lunghezze vanno dal midi al maxi. Per la sera il sogno diventa etereo e prezioso, con losanghe di fiori ricamate sul tulle, foglie tridimensionali, tocchi di luce e ruches per una donna un po’ voluttuosa un po’ principesca. Tra i materiali velluto, taffetà, broccato, tweed, lurex, tulle e organza. Gli accessori proseguono il gioco di contrasti tra rigidità e fluidità: cinturine in tessuto, corsetti e alti tacchi con incroci di lacci; al collo choker di raso con perla.

La palette cromatica è un omaggio alla grande arte europea tra 700-800: da Liotard passando per Vigèe-Le Brun sino ad Hayez, anche d’inverno i toni sono quelli intesi del turchese e del petrolio, dell’ottanio e del pavone, dei verdi e dei rosa, accesi da tocchi di avorio e bagliori mettallici.

– Lucilla Bonaccorsi, direttore creativo della maison Luisa...

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