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Boselli: “Made in Italy frenato da pandemia e guerra”

di Agata Patrizia Saccone

“La Milano Fashion Week dello scorso febbraio è stata la prima settimana della moda con una significativa presenza dopo due anni di pandemia. Una sensazione positiva di ripresa per il Made in Italy finché purtroppo non è arrivata la terribile e inaspettata notizia del conflitto tra Russia e Ucraina”.

Il Presidente della Fondazione Italia Cina e dell’Istituto Italo Cinese cav. Mario Boselli, commenta la nuova emergenza mondiale, i rischi e le ricadute.

Alla luce dei fatti attuali cosa accadrà al mercato Made in Italy già in crisi per via della pandemia?

“Prima di tutto c’è un effetto generalizzato legato al sentimento della gente...

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Special movie Taomoda Sicily 2021: le interview dei brand protagonisti

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Il Cav.Mario Boselli, neo eletto presidente Fondazione Italia-Cina: “Dopo il lockdown, ripartire con cautela, modificando anche i comportamenti individuali, ma è necessario che le aziende tornino presto a produrre”

(di AGATA PATRIZIA SACCONE)

“Dobbiamo distinguere la capacità delle aziende di resistere e da qui ripartire. Il Governo italiano si è occupato bene della prima fase della pandemia, ma è necessario che le aziende comincino presto a produrre. L’auspicio è di poter riprendere con le cautele del caso, in modo selettivo e progressivo, da dopo Pasqua”.

Il Cav. Mario Boselli (Presidente onorario della Camera nazionale della Moda Italiana, alla guida dell’Istituto Italo Cinese, Official Ambassador della Shanghai Fashion Week e ora neo eletto Presidente Fondazione Italia-Cina) analizza il difficile momento e gli effetti del lockdown sul sistema moda nonché le ricadute sull’economia nazionale. E se il dopo pandemia potrà essere una ripartenza oppure un ricominciare, dichiara: Facciamo in premessa un minimo distinguo sui soldi, quanti, sulla base di ciò che prevede il DPCM, ne vengono prestati alle aziende e quindi restituiti. Proprio perché presuppongono restituzione, bisogna creare ricchezza e per creare ricchezza occorre mettere di nuovo in funzione una macchina che produca, distribuisca e arrivi così alla filiera del consumo. Se siamo finora riusciti a mantenere in piedi le aziende, bisogna creare le condizioni domani per ripartire con entusiasmo, volontà di riscatto e voglia di vivere anche molto superiore a una ripresa normale. Le aperture comunque debbono essere graduali, a iniziare dalle piccole e medie imprese che non potrebbero resistere oltremodo perché hanno le strutture finanziarie e patrimoniali più deboli, erano comunque già predisposte a seguire i provvedimenti di tutela necessari, per di più il loro personale è solitamente locale, quindi viaggia meno e l’eventuale rischio contagio si riduce”.

– La Cina, prima nazione in ginocchio ma anche la prima a rialzarsi, quanto influirà in prospettiva nella bilancia dell’economia mondiale?

“La Cina, per dimensione e numero di abitanti, è una potenza che sposta gli equilibri, il fatto che riparta prima può tradursi come contributo migliore anche per l’Italia. La gente ha la memoria corta e, superata la paura del virus, se c’è di mezzo l’interesse economico si tornerà presto al commercio. Del resto, se vogliamo essere pragmatici, senza la Cina dove si va a vendere? L’Europa è ferma, l’America sembra messa male a causa del Covid-19, l’unico mercato che per primo si risana e può acquistare è proprio quello cinese. Di recente mi sono fatto inviare un aggiornamento statistico proprio dalla Cina: ebbene, dopo 44 giorni di stop forzato, con le riaperture, l’incremento di vendite rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ha registrato un +129%”.

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Il brand Sicilia alla BIT di Milano. Tra i grandi eventi di richiamo turistico 2019 anche Taomoda in programma a Taormina dal 13 al 20 luglio

Un padiglione di 850 metri quadrati ha ospitato la Sicilia alla Bit di Milano, la Borsa internazionale del turismo 2019. Un evento che ha visto la Regione siciliana recitare un ruolo da protagonista grazie al coniugare di Turismo, Agricoltura, Territorio e ambiente, Attività produttive, Beni culturali.


“Sul piano turistico la Sicilia vive il suo momento magico.” –dichiara il presidente della Regione, Nello Musumeci-. Dovunque andiamo, da Rimini a Verona, da Bruxelles a Berlino, i nostri stand sono i più visitati, i più graditi. Siamo consapevoli di dover scontare tantissimo ritardo in termini di infrastrutture, servizi, coordinamento del messaggio promozionale, ma già in questo primo anno di governo abbiamo messo assieme una strategia con gli operatori privati e con gli altri soggetti pubblici che ci consente di poter ben sperare”.


“La Sicilia è meta desiderata e ambita, già la più apprezzata per il turismo enogastronomico” –aggiunge l’assessore allo Sport e Turismo, Sandro Pappalardo “Dobbiamo ripartire da un giusto brand, giovandoci delle ricchezze dell’isola, dalle spiagge all’Etna; abbiamo poi i borghi più belli d’Italia, teatri che il mondo ci invidia, un numero di siti Unesco pari a quelli dell’Egitto”.
Numerosi gli appuntamenti presentati a Milano e, tra questi, il nuovo cartellone dei principali teatri siciliani e, per la prima volta, quella del Calendario regionale delle manifestazioni e degli eventi di grande richiamo turistico, tra cui Taomoda, la rassegna che nel mese di luglio a Taormina di fatto chiude il calendario internazionale degli appuntamenti moda creando un forte appeal non solo tra gli operatori del fashion system ma anche tra i turisti: “La moda è eleganza, racchiude il buon gusto e lo spirito del buon vivere, elementi che contraddistinguono la splendida Sicilia che ancora una volta farà da cornice a Taomoda –afferma ancora l’assessore Sandro Pappalardo Siamo onorati di sostenere una manifestazione così prestigiosa che si conferma sempre più appuntamento di caratura internazionale”.


Taomoda è in programma quest’anno dal 13 al 20 luglio. Evento dal consolidato know-how, patrocinato tra gli altri dalla Camera Nazionale della Moda Italiana e realizzato in sinergia con la Camera Italiana Buyer Moda, si prepara a celebrare il suo 20° compleanno (è infatti traghettato nella città perla dello Jonio dopo quattordici anni di successo a Catania).

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La notte dei Tao Awards momento culminante di Taomoda in una week di fashion, design, arte, turismo, mangiar sano e charity

Non si può parlare di Taomoda se non raccontando di un’intera settimana di eventi, perché la manifestazione principale oggi di Taormina, che in cinque anni nella Perla dello Jonio (dopo quattordici ‘vissuti’ a Catania) si è imposta all’attenzione dei media e domina per affluenza di pubblico, è più che mai un contenitore di appuntamenti di indubbia rilevanza artistica e culturale e di forte richiamo turistico. La moda come fil rouge di una week che ingloba anche design, arte, turismo, mangiar sano, charity e formazione, con le masterclass rivolte ai più giovani.

Con una chicca, quest’anno: la mostra #saveBorsalino allestita nello storico Palazzo Duchi di Santo Stefano dal 14 al 21 luglio, stessa location di una doppia esposizione, la Contemporary Fashion & Design, con, tra l’altro, le creazioni sartoriali di 9 brand tra i 50 selezionati dei 560 made in Italy che attualmente costituiscono il nuovo board del comparto moda in Italia. A Taomoda, Maria Sapio (nella foto in basso, premiata con il Tao Award dedicato alla categoria), La Cles, Raffaela D’Angelo, Valentina Poltronieri, Femme, Fabiana Ferri, Ivan Bellanova, Roberto Intorre, Suprema e Le Monde de Cuir. Special guest Orange Fiber, la start up che ha brevettato il tessuto ricavato dalle bucce d’arancia. 

Così -tra mostre, spettacoli classici, masterclass, convegni, presentazioni di libri – si è arrivati all’apice della Taomoda Week, ovvero l’esclusivo Gala -nello scenario unico del Teatro Antico di Taormina- per la notte dei Tao Awards, sabato 21 luglio, evento nell’evento.

Uno spettacolo elegante e ricco di ospiti, presentato dalla giornalista de La 7 Cinzia Malvini e dal capostruttura di Rai 1 Angelo Mellone, che ha coinvolto oltre 4000 spettatori.

I riflettori per l’edizione gold si sono accesi sulle note dei Queen e per il prologo del Contemporary Fashion. Il Tao Award, come detto, è andato a Maria Sapio, scelta dalla commissione dei giornalisti e premiata dal cav.Mario Boselli, presidente onorario della Camera Nazionale della Moda (che patrocina l’esclusivo evento taorminese diretto dalla giornalista Agata Patrizia Saccone) nonché di Taomoda.

A seguire, sul palcoscenico trasformato in passerella, cornice meravigliosa per abiti da sogno della collezione fall winter 2018/19, con le acconciature curate da Wella e il make up dall’accademia Menea, hanno sfilato le creazioni proposte da Genny (presente la stilista Sarah Cavazza Facchini, insignita del Tao Award brandizzato Moak), Cividini, Salvatore Piccione per Piccione Piccione, Les Copains, Capucci. Singolare inoltre l’esordio del brand Le Monde de Cuir, con dei pantaloni sagomati indossati durante la performance dai ballerini della compagnia Elevation Dance in una coreografia di Fia Di Stefano. Storia nella storia, la danza di Moussà, un giovane arrivato su un barcone in Sicilia e ora stella del corpo di ballo. 

Premiati di spicco anche in questa edizione: gli attori, Alessio Boni e Violante Placido; il cantautore Giovanni Caccamo (che ha ricevuto il TaoAward brandizzato Bruno Euronics), l’imprenditore cav.Nardo Filippetti, presidente Eden Group e Astoi Confindustria (premio Excellent), il fotografo Stefano Guindani, le giornaliste Patrizia Vacalebri e Fabiana Giacomotti (per la cultura della moda), la scrittrice Manuela Diliberto, il designer Ferruccio Laviani di Kartell (sezione design assegnato dagli architetti anche il Talent a Pierluigi Piu), il prof.Riccardo Masetti per la medicina. Premio speciale, infine, alla Città di Alessandria –presente il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco– e alla giornalista de La Stampa Valentina Frezzato per il progetto e la mostra #saveBorsalino, allestita per una settimana nello storico edificio trecentesco dagli architetti Claudio Grasso e Federica Miranda.

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