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Milan Fashion Week: la moda donna AI 20/21 tra sfilate e presentazioni dal 18 al 24 febbraio

Dal 18 al 24 febbraio la Milan Fashion Week Donna Autunno/Inverno 20/21 con, in calendario, 56 sfilate, 96 presentazioni, 2 presentazioni su appuntamento e 34 eventi di cui 27 di moda e 7 culturali moda per un totale di 188 appuntamenti.

Le sfilate co-ed di questa edizione sono: Agnona, che presenterà la sua prima collezione uomo, Antonio Marras, Atsushi Nakashima, Boss, Bottega Veneta, Fila, GCDS, Frankie Morello, Missoni e Versace. Debuttano Gilberto Calzolari e Vìen, entrambi supportati da CNMI. Tornano a sfilare a Milano Moncler e Philpp Plein, entrambi con una collezione co-ed. Mentre tornano a presentare Roberto Cavalli e Romeo Gigli. Presentano per la prima volta: Moon Boot, Giordano Torresi e Patrizia Pepe. Grazie al supporto di CNMI sfileranno Alexandra Moura, Marco Rambaldi e Simona Marziali-MRZ. Inoltre nell’ambito di un percorso di mentoring e sostegno ai designer emergenti, il Camera Moda Fashion Trust insieme a CNMI supporterà la sfilata di Act n. 1 e la presentazione di Flavia La Rocca, vincitrice del premio Franca Sozzani Green Carpet Fashion Award for Best Emerging Designer 2019.

Inoltre si celebreranno importanti anniversari come i 10 anni di N° 21 e i 50 anni di Sportmax.T ra gli eventi da segnalare, la collaborazione per la collezione Fall/Winter 2020-21 di Emilio Pucci con Christelle Kocher di Koché come guest designer.

Una mostra da non perdere “MEMOS – A PROPOSITO DELLA MODA IN QUESTO MILLENIO,” curata da Maria Luisa Frisa e realizzata in collaborazione con il Museo Poldi Pezzoli, con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di ICE Agenzia e del Comune di Milano e con la partecipazione di Tendercapital. Verrà inaugurata giovedì 20 febbraio presso il Museo Poldi Pezzoli e sarà aperta al pubblico dal 21 febbraio al 4 maggio 2020.

La fashion week, in sé, si apre martedì 18 febbraio, con l’inaugurazione del Fashion Hub che sarà ospitato, per la prima volta, presso La Permanente. Il Fashion Hub ospiterà inoltre la decima edizione del Fashion Hub Market. Durante la serata inaugurale presentata la campagna “China, we are with you” realizzata da Camera Nazionale della Moda Italiana con la finalità di costruire un ponte tra i nostri due Paesi, portando la Milano Fashion Week in Cina, attraverso live streaming e contenuti speciali, per dare un segnale di vicinanza e positività in un momento di grande difficoltà.

“L’importante iniziativa “China, we are with you” ribadisce quanto sia importante costruire ponti e non muri” -afferma il Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana, Carlo Capasa (nella foto sopra)- “La cultura costruisce consapevolezza ed è con questo spirito che promuoviamo un importante momento di narrazione e riflessione dedicato alla moda con la mostra Memos, che sarà aperta al pubblico fino a maggio”.

CNMI presenta “Behind the curtain”, il fashion film dedicato a Milano Moda Donna diretto da The Blink Fish. Un piano sequenza svela i segreti di un backstage davvero inusuale, i preparativi della sfilata diventano una coreografia dal ritmo serrato, fino all’arrivo sulla passerella, rigorosamente green, della Milano Fashion Week. Gli abiti ed accessori sono di Act N°1, Annakiki, Arthur Arbesser, Blazé Milano, Calcaterra, DROMe, Fantabody, Giannico, GCDS, Gilberto Calzolari, Marco de Vincenzo, Marco Rambaldi, Nico Giani, Sara Battaglia, Stella Jean, Tiziano Guardini, Vìen, Vivetta. Lo styling è stato curato da Giulia Sanna, le coreografie sono di Laccio. 

Base della strategia di Camera Nazionale della Moda è la sostenibilità, per questa ragione per la progettazione del Fashion Hub sono state riutilizzate delle strutture di allestimento, supporti di sfilate e mostre precedenti, le strutture sono tutte in acciaio, in parte recuperato dalle strutture del precedente Fashion Hub, la moquette è in materiale 100% riciclato e, ove presenti, i colori sono tutti ad acqua. Inoltre, CNMI si impegna a rendere l’intera settimana della moda più sostenibile evitando completamente l’uso di plastica durante gli eventi e presso le proprie location, rendendo gli accrediti stampa e buyer digitali attraverso QR-Code e stampando tutti i materiali con carta 100% riciclata.

”L’inclusione e la sostenibilità sono da sempre nostre colonne portanti, perciò anche questa edizione di Milano Moda Donna è caratterizzata da una particolare attenzione ai temi ambientali e all’inclusione delle diverse culture.” -dichiara ancora Capasa-. “Il nostro calendario si conferma pieno di eventi sostenibili, stimolanti ed internazionali che daranno modo a tutti i nostri ospiti di sentirsi accolti in una città confortevole e all’avanguardia come Milano”.

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Nel segno del green, a Milano moda donna si colora la primavera-estate 2020

A Milano è primavera, non soltanto per il mite clima settembrino e nemmeno per le collezioni ammirate in passerella in questa fashion week, bensì perché si respira un’aria di rinnovato brio intorno alla settimana della moda e poi perché il ‘green’ è il concetto dominante. E anche visivamente tangibile. E’ bastato ammirare la piazza tra Palazzo Marino e il Teatro alla Scala, una vigna con tanto di orti a cielo aperto sotto gli occhi di Leonardo da Vinci, in occasione del Green Carpet Fashion Awards Italia 2019.

Un evento, quest’ultimo, che ha fatto il pieno di star, a partire da Sophia Loren che ha insignito del prestigioso Legacy Award Valentino Garavani, scelto come vincitore dal direttore creativo e co-fondatore di Eco-Age Livia Firth e dal presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Carlo Capasa. La statuetta firmata Chopard ha premiato i virtuosi della sostenibilità, fil rouge di questa edizione, segnata dal nuovo movimento Fridays For Future.

Fashion e green possono andare nella stessa direzione, anche secondo il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Carlo Capasa, che ha sottolineato anzi il ruolo chiave che può avere l’Italia, dove è concentrato il 41 per cento della produzione di moda europea.  L’imperativo deve mantenersi “privilegiare i materiali sostenibili”.

Questa Milan Fashion Week  (60 sfilate, oltre 100 presentazioni e più di 50 eventi per un totale di circa 170 collezioni moda)  ha regalato alcuni momenti memorabili, tra cui la passerella di Jennifer Lopez da Versace con indosso lo stesso abito sfoggiato molti anni prima ai Grammy Awards, ovvero del celebre Jungle dress, il vestito  che ha decretato la nascita di Google Images. La giungla tropicale torna di tendenza in casa Versace, con tinte al neon come il turchese e il verde fluorescente, insieme al nero, su giacche, pantaloni, abiti cocktail drappeggiati e minidress ricamati per la sera.

Per Dolce & Gabbana un classico sono i motivi animalier, che stavolta invadono tutto il look con fantasie ispirate ai manti più esotici, dalle zebre alle giraffe.

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L’eleganza classica, aggiornata agli anni in cui si vive –come ha spiegato Re Giorgio– è firmata come sempre Armani: look dai toni neutri marroni e beige si mixano al blu elettrico sino ad arrivare ad una palette di tinte pastello. La sfilata è stata anche un’occasione per celebrare anche il ritorno de “La Prima”, la rieditata bag lanciata dallo stilista nel 1995. Sognante la linea Emporio Armani, quasi eterea e capace di suscitare grandi emozioni.

A Palazzo Serbelloni, Ermanno Scervino ha proposto il suo stile, l’eleganza senza tempo mescolata però a un tocco rock: l’intimo da portare come abito, per un look da grande soirée. Anche il jeans diventa couture con ricami in pizzo, signature della griffe e rinforzato da maxi spalle.E per l’ufficio tailleur stile college.

I capi della nuova collezione Prada consentono un viaggio nel tempo, dagli anni ’20, ai ’50, ai ’70, con ricami e motivi che vanno ancora più indietro e poi più avanti, dai classicissimi ai nuovi classici. Ad applaudire, tra il pubblico, l’attrice Nicole Kidman e il regista Wes Anderson.

Anche Missoni è un rimandare al guardaroba rivoluzionario degli anni Settanta fatto da giacche di maglia glitterate, camicie slacciate con colletti allungati, sciarpe sottili e pantaloni morbidi. Diversa l’energia colorata proposta invece per M Missoni da Margherita Missoni, che rilancia il secondo brand di famiglia con spirito giocoso e irriverente.

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Le tendenze della primavera-estate 2020 sulle passerelle della Milan Fashion Week (18-23 settembre)

La Milan Fashion Week 2019 (18-23 settembre) abbraccia sostenibilità e internazionalizzazione. A sottolinearlo, il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Carlo Capasa. Il calendario di questa edizione dedicata alla moda donna prevede 58 sfilate, 110 presentazioni e 54 eventi per un totale di 170 collezioni che detteranno le tendenze della primavera-estate 2020. 

Inaugurazione il 17 settembre al Fashion Hub di Milano Moda Donna; ad aprire le sfilate, l’indomani, Prada, a chiudere Gucci tra i grandi nomi. A proposito di big, le passerelle proporranno le collezioni di Armani, Prada, Gucci, Dolce & Gabbana, Etro, Donatella Versace, Fendi, Ferragamo, Blumarine, Alberta Ferretti, Ermanno Scervino, Marni, Bottega Venetacosì come quelle delle giovani generazioni N°21, Philosophy di Lorenzo Serafini, Msgm, Arthur Arbesser, Marco De Vincenzo e Gabriele Colangelo. Tra le new entry in calendario troviamo DROMe (brand 100% Made in Italy fondato da Marianna Rosati, protagonista assoluta della Paris Fashion Week),il ritorno di Hugo Boss, e poi Peter Pilotto (che ha scelto di presentare la sua collezione primavera/estate 2020 proprio a Milano), Simona Marziali-MRZ e Shuting Qiu.

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Il colorato autunno-inverno 2019/20 proposto a Milano Moda Donna (spesso pure con l’uomo in passerella). E Fendi saluta Karl Lagerfeld.

Milano Moda Donna del febbraio 2019 sarà ricordata anche per l’ultima sfilata Fendi a cui ha collaborato Karl Lagerfeld. Inevitabile la commozione, specie quando sullo sfondo in passerella compare, per un addio tra le lacrime, la scritta “Love Karl”. La collezione Fendi per il prossimo autunno inverno è un omaggio al passato e al futuro che verrà, con i dettagli sempre curati da Lagerfeld così come le visioni del Kaiser della moda.

L’ autunno-inverno 2019/20 sarà molto colorato. E si evince facile in questa edizione della MFW che, non di rado e sapientemente, ha proposto qua e là, in un connubio vincente, la moda donna e uomo insieme, esperimento da portare avanti.

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Emporio Armani punta sul rosso. Per le signore la pelliccia red intenso e per le più giovani gli shorts da cocktaitl portati con la giacca avvitata e gli stivali-calza di raso rosso da sera. Tuttavia non è trascurato affatto il ‘classico’ nero dello stile Emporio, così come i tocchi di bianco spezzati da molti grafismi.

Il Black&Blue contraddistingue invece la collezione di Giorgio Armani, che fa sfilare insieme la donna e l’uomo. Il blu, nelle sue diverse declinazioni, è nei corti giacchini, nei pantaloni femminili alla zuava, nelle mise in vellutoe ovunqye stempera nel nero e si ritrova anche negli abiti maschili.. L’eleganza li accomuna: “Il  blu è un colore che rappresenta forza, profondità, infinite sfumature. E’ la possibilità di guardare in alto, mantenendo i piedi per terra” afferma Re Giorgio.

Il blu invece avvolge la sala al Palazzo del Ghiaccio scelta da Missoni per la collezione che coniuga la propria storia lunga 60 anni che si ricollega agli anni Settanta.In passerella cappotti jacquard con accenni etnici, tute, morbide cappe in maglia, pantaloni ampi e abiti, alte cinture in tessuto.Il colore talora è sfumato, con incursioni nel bianco ghiaccio.

Ermanno Scervino trasferisce sui capi i diamanti. Lo stilista sceglie le pietre preziose per vestire la donna. Così crea scintillanti fantasie. Le borchie gioiello trionfano su giacche o abiti sottoveste in pizzo, mentre le applicazioni di glitter ridefiniscono l’abbigliamento per il giorno. La pelliccia è rigorosamente ecologica e minuziosamente intarsiata.

Veronica Etro, per la celebrazione dei 50 anni del marchio, fa sfilare una collezione che racconta non una ma tante donne, di diverse età, capaci di mescolare la storia aristocratica dalla quale provengono a tocchi grunge. In passerella si sono non a caso riviste le top model degli anni ‘80 Edie CampbellJacquetta WheelerFarida Khelfa.

Per ANTEPRIMA, Izumi Ogino immagina un modello di donna affermata con pensieri senza tempo nello sguardo di un Autunno a Londra. E’ un innovazione del del classico: capospalla grintoso e cravatta maschile, accostamento ricercato,  vita alta, corsetto. Il ricordo del passato, la visione del futuro: il Tartan si destreggia armonioso. Abiti in organza, tulle e velluto stampato incantano la sera. Mocassini vivaci, cappelli pieghevoli e mini-trolley.

La novità che a Milano si riconferma, entusiasma e diverte è GCDS, acronimo di “God Can’t Destroy Streetwear”, brand giovane ma già nome di punta della new wave creativa delle passerelle italiane. Una collezione pop, moda ironica e street, tessuti tecnici, colori brillanti, linee sportive, dettagli sexy, una proposta rivolta a un target trasversale. In passerella uomo e donna insieme, persino brandizzati Barilla.

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Milano Moda Donna Fall/Winter 2019/20: proposte 173 collezioni. Special event di apertura con United Colors of Benetton

Nel vivo, dal 19 al 25 febbraio 2019, Milano Moda Donna Fall/Winter 2019/2020, con le sue 60 sfilate, 81 presentazioni, 4 presentazioni su appuntamento e 33 eventi in calendario, per un totale di 173 collezioni.

“Questa edizione di Milano Moda Donna rappresenta uno specchio della creatività con un calendario che permette ad ogni brand di esprimere la propria innovativa forma di comunicare e di raccontarsi. –dichiara Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana-. Grande attenzione verso i nuovi talenti e l’internazionalità, sono inoltre molti i brand presenti a Milano per la prima volta, grazie al nostro supporto. Sostenere i nuovi talenti è uno dei pillar di CNMI, accanto alla sostenibilità, per questo siamo molto contenti di supportare, tra le altre, le presentazioni di Gilberto Calzolari e Tiziano Guardini, vincitori rispettivamentenel 2017 e nel 2018 del premio ‘Franca Sozzani GCC Award’, a riprova della nostra leadership su questo impegno”.

Ad aprire la Fashion Week lo special event di United Colors of Benetton con la direzione artistica di Jean-Charles de Castlebajac. A concludere questa edizione “A Special Night to celebrate young Talent & to look to the Future” evento esclusivo organizzato dal Comune di Milano, Camera Nazionale della Moda Italiana e S.Pellegrino, occasione per celebrare i giovani talenti presenti in calendario, alcuni young chef e l’importante anniversario dei 120 anni di S.Pellegrino.

“In questa edizione di Milano Moda Donna di febbraio proseguiamo nel percorso di apertura verso il grande pubblico, iniziato già da qualche anno, raccontando attraverso incontri, talk ed e eventi non solo la filiera italiana del tessile e della moda ma soprattutto il saper fare manifatturiero e la creatività del Made In Italy “ commenta l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività Produttive, Moda e Design Cristina Tajani-. ” “Vogliamo che la Fashion Week milanese diventi sempre più anche un’occasione per valorizzare i tanti giovani talenti che rappresentano il futuro dello stile e del gusto italiano, per questo apriamo loro i nostri spazi più rappresentativi come Sala delle Cariatidi. Siamo felici di supportare chiunque voglia contribuire con un proprio progetto o evento a investire su questi nuovi talenti”.

Tornano nel calendario di Milano Moda Donna Angel ChenBottega Veneta con il debutto di Daniel Lee Gucci.

Tra le sfilate, CO-ED Antonio Marras, Atsushi Nakashima, Bottega Veneta, Byblos, GCDS, Giorgio Armani, Gucci, Missoni, Moncler, Roberto Cavalli, Salvatore Ferragamo. Per la prima volta in calendario, poi, le sfilate di Marco Rambaldi, giovane designer italiano, di Marios, brand nato dal genio creativo di Mayo Loizou e Leszek Chmielewsk, supportati da CNMI; e di Alexandra Moura, stilista portoghese originaria di Lisbona.

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