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Milano Fashion Week Women’s Collection al via con 43 sfilate in presenza e 22 digitali

Si alza il sipario sulla Milano Fashion Week Women’s Collection (21-27 settembre 2021), che segna il ritorno agli eventi fisici con un calendario di 65 sfilate (di cui 2 doppie), 43 in presenza e 22 digitali; 98 presentazioni e presentazioni su appuntamento (77 in presenza e 21 digitali) e 41 eventi (37 in presenza e 4 digitali) per un totale di 204 appuntamenti in calendario (157 in presenza e 47 digitali).

Tra le principali novità, il ritorno in calendario del marchio Roberto Cavalli sotto la direzione creativa di Fausto Puglisi e dei brand Moncler e Boss. Presenti per la prima volta nel calendario presentazioni i brand Colville, Cormio, Quira, Andreadamo, Defaince by Nicola Bacchilega, Roberto Di Stefano, Aniye By, Iuri, Traffico, Radica Studio, Airin Tribal e ATXV. Al deb...

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SuperSalone, il design a Milano per ripartire

Milano riparte dal Salone del Mobile, quest’anno, dopo lo stop del 2020 e il successivo rinvio della scorsa primavera, in un’inedita veste settembrina, quasi a far da prologo a un altro degli eventi più attesi nel capoluogo meneghino, la Fashion Week. Ma il mese di svolgimento non è la sola novità di questa edizione del Salone, il cui format è mutato: nella vastissima area di Rho (68mila mq per il così denominato SuperSalone) dal 5 al 10 settembre in visita anche il pubblico dei non addetto ai lavori (naturalmente munito di green pass o equivalente certificato Covid free) tra gli stand, con la possibilità di comprare, dei più originali pezzi di design. Ad esporre 430 aziende, 170 creativi e 39 maker, con una proposta di 1.900 progetti esposti in 4 padiglioni.

 

A firmare la kermesse, Stefano Boeri. Accanto al curatore, un team internazionale di co-progettisti – Andrea CaputoMaria Cristina DideroAnniina KoivuLukas Wegwerth e Marco Ferrari ed Elisa Pasqual di Studio Folder – in collaborazione con Giorgio Donà, co-founder e direttore di Stefano Boeri Interiors, ha ideato percorsi innovativi finalizzati a porre in risalto progetti e prodotti. Integrato da aree e percorsi tematici l’allestimento in Fiera: arene per ospitare un programma speciale di incontri e talk con i protagonisti del panorama culturale e creativo contemporaneo, lounge riservate agli incontri commerciali delle aziende, aree dedicate ai giovani delle scuole di design e all’esposizione, a cura dell’ADI, delle sedute premiate con il Compasso d’Orofood court ideate e realizzate in collaborazione con Identità Golose – The International Chef Congress, aree social e relax. Scenografia inoltre pensata per valorizzare le novità e le creazioni messe a catalogo negli ultimi 18 mesi dalle aziende. 

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Salone del Mobile 2021 a rischio, il presidente Claudio Luti si dimette

“Rispetto le decisioni di tutti,  ma non condivido la volontà di non fare squadra in un momento così delicato e di rinunciare a provare a definire un percorso concreto per fare quello che potrebbe essere il Salone simbolo della ripresa del Paese”.

Con queste parole -scritte in una nota- il presidente del Salone del Mobile Claudio Luti annuncia le sue dimissioni, proprio nei giorni in cui stava lavorando per costruire le condizioni che assicurassero, compatibilmente con il rispetto dei protocolli e le garanzie sanitarie dovute e richieste, lo svolgimento della manifestazione a settembre. Circolavano però voci sul possibile annullamento della prossima edizione per il defilarsi di alcuni tra i principali brand italiani del design, ritenuti fondamentali per dar vita a una manifestazione di qualità. La diversita’ di visione globale del Settore -si apprende- e’ la motivazione che ha spinto Luti a rassegnare le sue dimissioni alla vigilia del CDA di FederlegnoArredo Eventi, al quale non ha presenziato avendo rimesso il mandato prima della riunione.

“Lasciare la Presidenza del Salone in un momento cosi’ delicato e complesso e’ una scelta dolorosa e sofferta -afferma-. Certamente riconosco le difficolta’ e anche le incognite che ci impediscono ora di chiarire tutte le incertezze date dallo scenario pandemico ancora incombente. Ma quello che conta per me è la comune volontà di intenti, che è venuta a mancare. Mi sono impegnato in questi anni per affermare la Manifestazione quale raffigurazione del sistema a livello internazionale, ma non ci sono più le condizioni per perseguire una mia visione di compattezza del Settore per il bene comune”.

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Pitti Uomo in digitale sulla piattaforma Connect: apre Cucinelli, poi Herno, Kiton, Lardini

Niente eventi in presenza, la passerella dell’edizione 99 di Pitti Uomo è la piattaforma digitale Connect. Ad inaugurare il salone digitale, Brunello Cucinelli dal quartier generale di Solimeno.

A seguire Herno, quindi Kiton, Lardini. Iris van Herpen è invece la protagonista di Polimoda Duets, una video intervista online sulla piattaforma in anteprima giovedì 14 gennaio e poi condivisa sui social di Pitti e Polimoda.

Senza ospiti per le vie di Firenze in questa fase pandemica, per Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, rimane l’auspicio di uno spiraglio per una sessione in teoria prevista dal 21 al 23 febbraio: “Potrebbe essere una seconda possibilità di opzione fisica – dice –  magari ibrida, con in parallelo la dimensione digitale per ampliare la copertura ...

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Dolce e Gabbana, dalla sfilata all’Humanitas per la Milano Digital Fashion Week alla proiezione del loro film ‘Devotion’ a Taormina: “È un nuovo inizio, il mondo sta cambiando e le novità saranno tante”

di AGATA PATRIZIA SACCONE

E’ stato il primo fashion show post pandemia dal vivo, quello di Dolce&Gabbana, in calendario nella Milano Digital Fashion Week, in uno scenario scelto non a caso, nei giardini del Campus di Humanitas University, eccellenza medico-scientifica impegnata anche nella cura del Covid-19. Un ristretto parterre, per le restrizioni sanitarie: a parteciparvi 270 ospiti, che hanno contribuito, come gli stessi stilisti, a una donazione per la ricerca.

Lo sguardo rivolto al futuro: nella singolare passerella, il sogno italiano rappresentato attraverso la gioiosa collezione uomo primavera estate 2021, dedicata all’Hotel Parco dei Principi di Sorrento e ispirata al design di Giò Ponti, con un inno al bianco e blu.  

“Il momento particolare ci impone di seguire un protocollo di sicurezza specifico, lo facciamo con piacere.” –spiega Stefano Gabbana “Crediamo che ciò non significhi rinunciare a raccontare la nostra creatività. Stiamo scegliendo, di volta in volta, il format e il mezzo che riteniamo più adatti per presentare le nostre nuove collezioni. Così, i primi di luglio è stata la volta dell’Alta Moda, tre giorni di eventi in digitale, e il 15 luglio della sfilata della Collezione Uomo PE2021 presso il Campus di Humanitas University, alla presenza di un numero limitato di ospiti. È un nuovo inizio, il mondo sta cambiando e le novità saranno tante. È bello affrontarle con curiosità e appassionarsi ai prossimi progetti che ci vedranno impegnati”.



Questo appuntamento è coinciso con il vostro recente rientro all’interno della Camera Nazionale della Moda Italiana, dopo 15 anni di distacco. Com’è maturata la scelta?

“Siamo da sempre innamorati dell’Italia e abbiamo investito la nostra energia per sostenerla e farla conoscere al mondo.” –rispondono all’unisono Dolce e Gabbana “La moda ha bisogno, ora più che mai, di forte positività e unione. In un momento particolare come questo abbiamo pensato fosse importante e giusto unire le forze. Abbiamo sostenuto il progetto della Camera della Moda “Italia We Are With You” ad aprile e abbiamo poi scelto di far parte della “Digital Fashion Week”. Queste collaborazioni ci hanno riavvicinato a Camera Moda e rientrare a farne parte è stata una conseguenza naturale. Speriamo che uniti si possa guardare insieme al futuro dando alla moda il rispetto e l’attenzione che merita, sia per sostenere la filiera produttiva, sia perché la moda stessa è una delle massime espressioni della creatività italiana”.

L’Italia storicamente è culla del mondo. Complessivamente ritenete che la ripartenza economica internazionale possa essere innescata dal nostro paese e dal suo brand più famoso che è il Made in Italy?

“Per noi l’Italia è il luogo dove tutto è iniziato e dove tutto torna sempre, come un cerchio che si chiude.” –ribadisce Stefano- “Ogni regione ha una storia da raccontare, un folklore che rivela l’anima del territorio e delle persone che lo abitano, perle di rara bellezza che devono essere conosciute. Quello che cerchiamo di fare con le nostre collezioni è raccontare e trasferire, specialmente alle nuove generazioni, l’amore per questo patrimonio culturale, per lo stile di vita italiano, un sentimento, un insieme di valori positivi. Le cose belle devono essere portate avanti e, come sempre, nel nostro piccolo cercheremo di dare un contributo. Continueremo a puntare sulla nostra Italia!”

In un momento così critico vi siete fatti trovare pronti a rimettere in moto la macchina della produzione e degli eventi aiutando così anche le sorti dei comparti più deboli come quello degli artigiani. A tal riguardo ritenete che siano sufficienti le misure emanate dal governo per il dopo pandemia?

“Non siamo economisti, non ci piace quindi dare giudizi tecnici” –precisa ancora Gabbana- “Siamo però consapevoli della fortuna che abbiamo nel vivere in un Paese che ha un incredibile patrimonio artistico e culturale e siamo fieri di poter dar luce, con il nostro lavoro, alle maestrie artigianali che, ancora oggi, rappresentano una eccellenza. In Italia siamo immersi nel ‘bello assoluto’. Il cibo, il territorio, l’arte e la cultura ci regalano continuamente bellezza. Sono spesso gli stranieri a ricordarci che, una semplice passeggiata, ci permette di ammirare palazzi dall’architettura meravigliosa, sia questa barocca o rinascimentale”.

La Sicilia, terra natìa di Domenico Dolce (originario di Polizzi Generosa, sulle Madonie), è una fonte privilegiata di ispirazione, come racconta il vostro film ‘DEVOTION’,  diretto da Giuseppe Tornatore con la colonna sonora inedita di Ennio Morricone, girato tra Palermo e Monreale e presentato in anteprima al Teatro Antico di Taormina, che ad agosto sarà proiettato in diverse piazze dell’isola. La pellicola vi riprende anche al lavoro, tra le suggestioni culturali uniche di una regione che in maniera evidente stimola la vostra capacità creativa.

DEVOTION, diretto dal maestro Tornatore che in passato ha curato anche alcuni nostri spot, vuole raccontare il nostro infinito amore per la Sicilia, il valore più grande del nostro presente”. –afferma Dolce-  Ciò che siamo oggi è il risultato della nostra storia, delle nostre esperienze e dei valori che ci hanno sempre ispirato. È importante essere consapevoli del tempo in cui viviamo ma contemporaneamente crediamo che non ci sarebbe un presente, un futuro, senza un passato, un’eredità, da cui attingere e a cui guardare con nuovi occhi”.

Le tappe siciliane di proiezione sono Siracusa (1 agosto), Caltagirone (5 agosto), Castellammare del Golfo (8 agosto), Palermo (12 agosto) e Polizzi Generosa (16 agosto).

“Non ci sono parole inoltre per esprimere la riconoscenza e l’ammirazione che ci legano al grande Ennio Morricone.” –aggiunge Gabbana- “Le sue musiche sono state colonna sonora di diversi nostri progetti, che il compianto Maestro ha reso ancora più speciali grazie alla sua geniale predisposizione al bello. La sua partecipazione al film ‘DEVOTION’ rimarrà per sempre nei nostri cuori”.

Monica Bellucci a Taormina con Stefano Gabbana e Domenico Dolce per l’anteprima di ‘Devotion’ al Teatro Antico

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