tagged posts

Week end di San Valentino: Cupido è nell’aria e vola bendato

Da settimane Cupido aleggia nell’aria, pronto a scagliare frecce di regali. Vola bendato per non leggere le notifiche dei messaggi dei telefonini, rigorosamente a schermo capovolto… non si sa mai si versasse Prosecco in eccesso dai bicchieri. Mettiamola così!

Le coppie attratte dallo sci, in alternative alle classiche mete romantiche, possono concedersi un appassionato week end sulla neve, traducendo al meglio l’idea di giorni in bianco.

Sull’Alpe Cimbra, in Trentino, c’è la suggestiva chiesetta di San Valentino, risalente alla fine del Quattrocento, aperta al pubblico il 14 febbraio per il rituale omaggio floreale. E in questa idea di brindisi d’amore nordico ci sarà spazio la mattina per una passeggiata di gruppo con sci di fondo, accompagnati da un maestro, e la sera sotto il cielo stellato di un picnic chic a base di prodotti tipici e vini prelibati.

La proposta shock (ma che ci può stare) è fruire poi di una promozione allo skiarea Alpe Cimbra fornendo la prova dell’amore, ovvero la coppia dovrà scambiarsi un bacio o più di uno alla cassa skipass!

Per chi propende invece per una serata classica arricchita da un regalo, che sia sostenibile però, l’idea per lei potrebbero essere le bag Reisenthel create con materiali inediti e naturalmente green, come le borse mini me Leo, accomunate dalla plastica riciclata con la quale sono create e da colori strong uniti a pattern unici.

Oppure, per una donna più esigente, il Foulard Genny creato dalla designer Sara Cavazza Facchini, sinuosa linea bianca che fluttua sulla morbida seta rossa, dando vita all’iconica frase “I love you Genny” resa celebre dalle stampe di abiti e accessori presenti nelle sfilate della maison.
Le orchidee, fiore simbolo del brand, si tingono per l’occasione del colore della passione, dell’amore e della sensualità.

Per ...

Read More

L’antica arte del sapone ripresa da Meo Fusciuni

fusciuni2La lunga storia del sapone affonda le radici nell’antica Babilonia. Anche se poi la scuola dei saponieri si rifà alla tradizione francese, che per quanto molto datata la si deve considerare la più moderna. Del resto proprio l’estro francese ha introdotto la sostanza odorosa che rende singolare ogni linea di sapone. Sembra strano, oggi, però ripensare a questo prodotto che quotidianamente usiamo come ci è stato tramandato, ci fa accorgere che evoluzione esso ha avuto nel corso dei secoli e come si sia diffuso in considerazione delle sue proprietà e peculiarità. Artigianalmente lo si ricava mescolando una base (soda, potassa, calce) con un  grasso (animale, vegetale o minerale). Ed esattamente come un fusciuni1tempo oggi lo propone Meo Fusciuni, erborista e chimico siciliano (nella foto a sx), nome d’arte di un maestro aromatario: “Il mio nome –Meo- è il diminuitivo di Bartolomeo, nome di mio padre, mentre Fusciuni significa scorrere, fluire, mescolare ed era il soprannome dato a mio nonno che era un navigatore, uno scopritore di nuovi mondi, un po’ come me che sono andato verso la scoperta del mondo del profumo. Infatti come tutti i sognatori di quest’isola, da Mazara Del Vallo, mia città natìa, ho deciso di partire alla ricerca di nuovi orizzonti perché sentivo che nella mia vita mancava qualcosa. Questo qualcosa ho scoperto poi essere l’incontro col profumo, partendo dalla pianta, materia che conosco bene”.

Le fragranze sono impiegate pure nelle terapie del benessere…

“Prima di fare l’aromatario lavoravo in erboristeria. Con l’aromaterapia il primordio umano è l’odore e credo tantissimo nella cura dolce del nostro io. Perciò un profumo può essere positività o negatività all’interno della nostra memoria, ma è pur sempre un cammino che ha un suo perché universale molto profondo”.

Read More